il network

Mercoledì 19 Settembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


Le avventure di Numero Primo
di Marco Paolini e Gianfranco Bettin
con Marco Paolini

genere prosa

Aggiungi al calendario http://www.laprovinciacr.it/teatro/teatro/183584/le-avventure-di-numero-primo-di-marco-paolini-e-gianfranco-bettin-con-marco-paolini.html 19/09/2018 23:12:47 19/09/2018 23:12:47 40 Le avventure di Numero Primo di Marco Paolini e Gianfranco Bettin con Marco Paolini Corso Vittorio Emanuele II, 52, 26100 Cremona CR, Italia false DD/MM/YYYY

Le avventure di Numero Primo
di Marco Paolini e Gianfranco Bettin
con Marco Paolini

immagini e scenografia Antonio Pezuto
progetto grafico Roberto Abbiati
musiche composte ed eseguite da Stefano Nanni
con Mario Brunello al cello
e il Coro Giovanile Città di Thiene
audiovisivi e luci Michele Mescalchin
fonica Tiziano Vecchiato
voci campionate Beatrice Gallo, Emanuele Wiltsch


Nella stazione spaziale del film 2001 Odissea nello spazio ci sono cabine telefoniche a disposizione dei viaggiatori, sono modernissime, confortevoli e permettono di fare videochiamate, ma sono fisse. Nessuno dei protagonisti del film usa un telefono portatile o un palmare. 
In 20.000 leghe sotto i mari Jules Verne immagina l’uso di energie, materiali e tecnologie che assomigliano moltissimo a quelli che sono stati effettivamente poi usati per i moderni sottomarini. 
Ma le previsioni più stupefacenti e azzeccate sul futuro sembrano quelle contenute nelle Mille e una notte: l’invenzione della password “apriti sesamo” e del touch-screen della lampada di Aladino. 
Possiamo quindi aspettare con fiducia l’avvento del tappeto volante in tempi ragionevoli. Numero Primo è una storia che racconta di un futuro probabile fatto di cose, di bestie e di umani rimescolati insieme come si fa con le carte prima di giocare.
L'orizzonte temporale immaginato riguarda i prossimi 5000 giorni e solo pensando a quanto il mondo delle cose sia cambiato nei 5000 giorni appena trascorsi risulta quantomeno necessario guardare al futuro con beneficio del dubbio rispetto a ciò che oggi è ancora inverosimile.