il network

Venerdì 16 Novembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


Con la compagnia "Le Muse dell'onirico" di Manerbio (BS)

Sospiro. All'auditorium comunale la commedia: "Essere o apparire"

genere prosa

Aggiungi al calendario http://www.laprovinciacr.it/teatro/teatro/182336/sospiro-all-auditorium-comunale-la-una-commedia-essere-o-apparire.html 16/11/2018 19:35:35 16/11/2018 19:35:35 40 Sospiro. All'auditorium comunale la commedia: "Essere o apparire" 26048 Sospiro CR, Italia false DD/MM/YYYY

Sabato 18 novembre alle ore 21, presso l'auditorium comunale di Sospiro (CR) andrà in scena la compagnia di teatro "Le Muse dell'onirico" di Manerbio (BS) con una commedia brillante in due atti dal titolo "Essere o apparire", questo è il dilemma (Fumo negli occhi). 

Regia e drammaturgia di Davide Pini Carenzi

Ingresso € 7

 

Nella pièce, si sottolinea il desiderio del voler apparire diversi ad ogni costo da quella che in realtà è la nostra posizione sociale, per cui si assume una forma esteriore e degli atteggiamenti, che non coincidono con il nostro modus vivendi, con le nostre reali condizioni economiche. La trama è la seguente: 

Carlo Brandolini è direttore di banca: il suo stipendio potrebbe mantenere agiatamente la sua famiglia, se la moglie Teresa non fosse affetta da un'invincibile mania: dimostrare al mondo che i Brandolini sono veri signori, a costo di procurarsi status symbol che non si potrebbero permettere. Compra un costume di equitazione alla figlia Patrizia, uno smarthphone ultimo modello per il primogenito Lello e assume una cameriera maliziosa e approfittatrice, Marietta. L'unica a protestare è la vecchia zia di Carlo che fa uso di alcolici che la rendono alquanto rimbambita, ma perfettamente capace di capire che, in quella casa, “ci sono troppi cambiamenti e troppo in fretta”. 

Il “mondo” a cui Teresa vorrebbe gettare FUMO NEGLI OCCHI” è soprattutto quello dei dirimpettai: i coniugi De Marchi. Lui è un subalterno di suo marito, in banca; lei, una signora bella e sofisticata, che fa morire d'invidia la signora Brandolini. Carlo, che vede sfumare il proprio stipendio in follie, è sull'orlo del cedimento; ma non sa reagire, se non con sarcasmi continui. Del resto, anche lui subisce il fascino della signora De Marchi....

La situazione scoppia quando la vezzosa vicina rivela che passerà il weekend in Costa Azzurra. 

Per non essere da meno, Teresa afferma che la sua famiglia trascorrerà il fine settimana a Capri. Ma con quali soldi? Pur di non dare ai De Marchi questa soddisfazione, segrega tutti quanti in casa per tre giorni, in modo da far credere ai vicini che sono realmente fuori città. Proprio quando la reclusione sta per finire, il trucco rischia di venire svelato da una serie di incidenti, che coinvolgono anche un ladro gentiluomo.

E' impossibile rimanere seri, davanti ad una tale concatenazione di assurdità. Però, come vuole Pirandello, l'umorismo ha una doppia faccia. Si ride perchè ci si può riconoscere, nelle piccole e grandi manie di una famiglia alle prese con le convenzioni della società consumista. Ma riconoscere la realtà sul palcoscenico dovrebbe, piuttosto, far riflettere. Riflettere davanti al fatto che, come dice papà Carlo, “per tanta gente, l'onore e il decoro di una famiglia sono legati ad un weekend fuori città”.