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Sabato 10 Dicembre 2016

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Una festa apre i Giovedì d’estate a Cremona

Tutti in pista in piazza Stradjvari il 30 giugno

Tutti in pista in piazza Stradjvari il 30 giugno

dal 30/06/2016

al 30/06/2016

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CREMONA — Ci saranno tutti: quelli che hanno cominciato mixando gli Lp in vinile — sembra preistoria, ma è passato solo qualche decennio — e quelli che si muovono solo con le chiavette Usb in tasca. Il prossimo 30 giugno, in occasione del primo Giovedì d’Estate, in quella che sarà ribattezzata piazza Stradjvari, si alterneranno alla console i dj cremonesi che hanno fatto ballare più di una generazione. L’idea è venuta ad Andrea (Marchesi) e Michele (Mainardi), amici dai tempi della scuola che della musica hanno fatto la loro professione e da dieci anni tra le voci più note di Radio Deejay. Hanno coinvolto Stefano Guindani, fotografo cremonese che il lavoro porta in giro per il mondo, le Botteghe del Centro, che con il Comune organizzano la manifestazione estiva, Acid studio e Giochi di luce per il supporto tecnico, e poi via con il passaparola. L’organizzazione è ormai entrata nel vivo e si stanno definendo i dettagli di una serata che promette di essere ad alto tasso adrenalinico. Tra gli ospiti dello show dovrebbe esserci Albertino, e non solo perché di Andrea e Michele è amico e collega, ma anche perché nei locali cremonesi è stato di casa.«Stiamo raccogliendo molte adesioni — spiegano i due dj — la discriminante è aver suonato almeno una volta in un locale da ballo». In piazza Stradjvari — ‘uaccadj’ come titolo della serata è stato scartato — ci sarà il palco centrale, destinato alla musica, anzi alle musiche più popolari nel senso migliore del tempo. Per i generi un po’ più di nicchia, invece, ci saranno altre postazioni. Oltre al suono, va da sé, grande spazio alle immagini, alla proiezione di video e alle clip in diretta da una piazza che si presume gremita e desiderosa di divertirsi e soprattutto di ballare. E di fare un tuffo nel tempo, in un ordine che viene definito «cronologico logico». «Anche solo pensando ai locali di Cremona e provincia — dicono i due dj — si potrebbero raccontare molte storie». Parte l’amarcord, si citano in ordine sparso Diedron, Smash, Nuvolari, Casta Diva, Playboy, River, Sky, Paparazzi e l’elenco potrebbe essere più o meno infinito.
Come i ricordi: l’ora dei lenti la domenica pomeriggio per gli adolescenti con gli ormoni a mille, la domenica delle ‘sciampiste’ per chi al lunedì non andava a lavorare, i rientri alle 6 del mattino avvolti nella nebbia, con portiera aperta e testa fuori a cercare la linea della strada, i piccoli grandi amori nati e morti con la febbre del sabato sera e quelli che invece hanno retto al passare del tempo. Il mito dello Studio 54, i pantaloni a zampa che cedono terreno di fronte alle spalle super degli anni Ottanta e poi ai jeans a vita bassa, quei passi che a guardarli ora vien da ridere, e i ragazzi di ieri che sono diventati gli adulti di oggi.
«Anche nel nostro lavoro una certa televisione ha cambiato tutto», ammettono i due dj, con Michele che si spinge a dire che «è stata la rovina dell’Italia». Perché ‘una volta’ si andava in discoteca per ballare e ascoltare musica e va bene le influenze e i pezzi in voga, ma ogni dj poteva crearsi un suo stile, un suo pubblico, un suo modo di mixare.
Poi nei locali hanno fatto irruzioni i partecipanti dei reality — e con loro i pr che garantivano la presenza di ragazze immagine e calciatori —, e tutti a mettersi in coda per un autografo o una foto con tizio o caio del Grande fratello, trasformando la musica e i dj in un sottofondo ai limiti del fastidioso. Con qualche eccezione odierna, come i Guetta o i Sinclair pagati come divi hollywoodiani. Ma queste sono questioni che naturalmente non interessano quanti il 30 giugno saranno in piazza a ballare o a pogare. Senza contare che questa serata estiva potrebbe essere la data zero, con tanti appuntamenti tutti da inventare.
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