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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Crema. Sabato 12 marzo

Gli ensemble femminili Sweet Suite e Vocis Musicae Studium Passio Domini Nostri Jesu Christi

dal 12/03/2016

al 12/03/2016

genere classica

Chiesa di San Giacomo M.
Crema (CR)
Ore 21,00

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Chiesa di San Giacomo M. Crema (CR)
"Passio Domini Nostri Jesu Christi secundum Joannem" di Francesco Corteccia (1502-1571)
Ensemble Femminili in concerto: SWEET SUITE di Crema (CR) e VOCIS MUSICAE STUDIUM di Oggiono (LC)
Direttore Giancarlo Buccino
Voce recitante: Marcella Lamberti

Concerto organizzato dalla Scuola di Musica Claudio Monteverdi di Crema in collaborazione con
l'Unità Pastorale San Bartolomeo - San Giacomo e l'Associazione Culturale Musica Sempre di Crema

Passione di Christo Secondo Giovanni - di Francesco Corteccia (1502-1571)
Francesco Corteccia, nato ad Arezzo nel 1502, trascorse la maggior parte della sua vita a Firenze. Ricoprì l'incarico di maestro di cappella in "San Lorenzo" e presso la corte medicea. Autore di due volumi di madrigali e di varie raccolte di musica sacra, egli merita una particolare attenzione per le due Passioni, secondo Giovanni (1527) e secondo Matteo (1532), che rappresentano i primi esempi in Italia di passione-mottetto. Il Corteccia morì a Firenze nel 1571.

Nella Passione Secondo Giovanni il musicista affida al coro, spartito a quattro voci, le turbarum voces cioè gli interventi del popolo, dei soldati e dei grandi sacerdoti, mentre la voce recitante, lo storico, presenta il testo evangelico nella "lingua fiorentina" affinchè, come ebbe a dire il Corteccia, la comprensione del popolo fosse esatta ed immediata.

Il racconto della Passione di Christo si snoda quindi lungo due direttrici: la recitazione in volgare e gli interventi della folla in latino.
La narrazione evangelica viene interrotta nei momenti salienti da alcuni responsori tratti dalle profezie e dalle lamentazioni che rappresentano, secondo le intenzioni del Corteccia, momenti di divota meditazione.
Questi inserti polifonici sono le pagine più ispirate dell'intera opera: in particolare il toccante Trìstis est anima mea, il drammatico Caligaverunt oculi mei e il Tenebrae factae sunt che è considerato un capolavoro del genere mottettistico.
Alla conclusione, dopo la morte di Christo, il coro conclude con la Evangelium che è il racconto della deposizione dalla croce e della sepoltura.

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