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Lunedì 10 Dicembre 2018

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Il castello de li Meli-Lupi

Soragna e la sua rocca legata a doppio filo alla città di Cremona

Soragna e la sua rocca legata a doppio filo alla città di Cremona

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Soragna si raggiunge in pochi chilometri a partire dal casello di Fidenza lungo la A1. In alternativa, superato il ponte sul Po di San Daniele si seguono le indicazioni che, passato Diolo, guidano fino alla cittadina. La stazione ferroviaria più vicina è Fidenza.
Per info sul Museo Ebraico e sul Museo del Parmigiano Reggiano, tel. 0524/599399; Museo della Civiltà Contadina, tel. 328/3643299. Il sito www.roccadisoragna.com e il numero telefonico 0524/597978 sono i riferimenti per info su orari e modalità di visita alla rocca de li Meli Lupi
Aggiungi al calendario http://www.laprovinciacr.it/scheda/30376/Soragna-e-la-sua-rocca-legata.html 10/12/2018 00:38:55 10/12/2018 00:38:55 40 Soragna e la sua rocca legata a doppio filo alla città di Cremona Soragna si raggiunge in pochi chilometri a partire dal casello di Fidenza lungo la A1. In alternativa, superato il ponte sul Po di San Daniele si seguono le indicazioni che, passato Diolo, guidano fino alla cittadina. La stazione ferroviaria più vicina è Fidenza. Per info sul Museo Ebraico e sul Museo del Parmigiano Reggiano, tel. 0524/599399; Museo della Civiltà Contadina, tel. 328/3643299. Il sito www.roccadisoragna.com e il numero telefonico 0524/597978 sono i riferimenti per info su orari e modalità di visita alla rocca de li Meli Lupi rocca di soragna false DD/MM/YYYY
La storia di Soragna si lega alla città di Cremona nel 1513 quando Diofebo Lupi nomina come suo successore Giampaolo Meli, nobile della città del Torrazzo e nipote di Caterina Lupi, sorella dell'ultimo marchese della casata. La casata ‘de li Meli-Lupi’, nata da questo matrimonio nel XVI secolo, è ancora oggi proprietaria della rocca che troneggia nel centro del paese e discende direttamente dalla stessa famiglia Lupi che nel 1198 acquisì il diritto a dominare questi territori. Nel 1385 il celebre Gian Galeazzo Visconti concesse alla famiglia di realizzare un'imponente fortificazione in funzione difensiva: vicino a Soragna infatti correva il confine con i possedimenti degli ambiziosi Pallavicino. Con il tempo la funzione militare venne meno e la rocca si trasformò in un'elegante residenza signorile: oggi è possibile compiere una visita ad alcune stanze del castello ed ammirare anche il giardino all'inglese che la cinge sul lato settentrionale. Tale giardino costituisce un altro legame con la nostra città: fu infatti Luigi Voghera, architetto cremonese attivo nell'Ottocento, a progettare questo parco. Verso meridione, invece, corre ancora l'antico fossato, oggi privo di acqua. Incuriosisce il gioco di parole di un epitaffio posto sulla cappella di Santa Croce, luogo di sepoltura dei nobili defunti: «Quivi giace a marcir entro l'avello nudo, senza vigor, vile, fetente un lupo per venir celeste agnello». Durante la visita alla rocca può capitare di sentire scricchiolare qualche porta o qualche mobile: pare sia il fantasma di Donna Cenerina che si agita tra le mura del castello dove trovò una morte violenta. Cassandra Marinoni, detta Cenerina per il colore dei suoi capelli, venne infatti uccisa nel 1573 ma il suo omicida, il cognato Giulio Anguissola, non fu mai condannato e per tale ingiustizia lo spirito della vittima ancora non si dà pace. Attorno alla rocca si dispone il nucleo più antico di Soragna: le prime fonti scritte risalgono all'epoca del re longobardo Liutprando (712). Passeggiando si osservano una piccola chiesetta romanica e la più recente chiesa parrocchiale, dedicata a San Giacomo (1755). Accanto alla chiesa si trova una Sinagoga che ospita anche un Museo Ebraico. A breve distanza si raggiunge piazza Garibaldi, centro di un più recente nucleo abitativo caratterizzato dal palazzo municipale, da una chiesa e da una vivace strada porticata. A Soragna hanno sede anche un Museo del Parmigiano Reggiano ed un Museo della Civiltà Contadina.