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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Cremona. Dal 21 dicembre al 13 gennaio

La stagione 2015/2016 del Teatro Ponchielli

La stagione 2015/2016 del Teatro Ponchielli

genere prosa

Aggiungi al calendario http://www.laprovinciacr.it/scheda/124814/Bisio--De-Filippo-e-Favino.html 09/12/2016 16:24:39 09/12/2016 16:24:39 40 La stagione 2015/2016 del Teatro Ponchielli Corso Vittorio Emanuele II, 26100 Cremona CR, Italia false DD/MM/YYYY

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lunedi 21 marzo ore 20.30

martedi 22 marzo ore 20.30

COMPAGNIA DI TEATRO DI LUCA DE FILIPPO

NON TI PAGO

di Eduardo De Filippo

con Carolina Rosi, Viola Forestiero, Nicola Di Pinto, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Gianfelice Imparato, Massimo De Matteo, Carmen Annibale, Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Giovanni Allocca

regia Luca De Filippo

scene Gianmaurizio Fercioni

costumi Silvia Polidori

Continuando il lavoro di approfondimento sulla drammaturgia di Eduardo, la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo propone Non ti pago, commedia tra le più brillanti del repertorio edoardiano che lo stesso grande drammaturgo napoletano ha definito “una commedia molto comica che secondo me è la più tragica che io abbia mai scritto”.

La commedia parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente e sfaccendata che nella cruda realtà quotidiana fatta di paure, angosce e miseria non rinuncia però alla speranza, all’illusione, all’ingenua attesa di un colpo di fortuna che determini un futuro migliore.

 

Il protagonista Ferdinando Quagliolo è un personaggio ambiguo e surreale che vive tra sogno e realtà. Gestore di un botteghino del lotto a Napoli è un accanito giocatore eccezionalmente sfortunato. Al contrario un suo impiegato, Mario Bertolini, suo futuro genero, interpretando i sogni colleziona vincite su vincite e addirittura un giorno gli capita di vincere una ricca quaterna di quattro milioni delle vecchie lire datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro.

Accecato da una feroce invidia Don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita e rivendica il diritto di incassare la somma per sè. Egli sostiene che lo spirito di suo padre avrebbe commesso un involontario scambio di persona recandosi per errore nella vecchia abitazione della famiglia Quagliolo dove ora risiede il giovane Bertolini. La commedia si sviluppa intorno ai vari tentativi di Ferdinando di appropriarsi del biglietto vincente con esasperate contese, dispute surreali e grottesche maledizioni…


 

SPETTACOLI FUORI ABBONAMENTO

 

 

sabato 26 dicembre ore 16.00

INSCENA

COMPAGNIA CORRADO ABBATI

AL CAVALLINO BIANCO

di Hans Müller e Erik Charell

musiche Ralph Benatzky

su licenza esclusiva per l’Italia di Edizioni Suvini Zerboni - Milano

adattamento e regia Corrado Abbati

direzione musicale Roger Catino

coreografie Giada Bardelli

costumi Artemio Cabassi

Accanto a La Vedova Allegra, quale altra operetta può competere, oggi in Europa, per popolarità con Al Cavallino Bianco? Basti a confermarlo il fatto che, senza risalire alle numerosissime sue ricomparse sulle scene fra le due guerre, il brillante spettacolo è ancora oggi rappresentato nei più importanti teatri d’Europa. Ebbene, a questi sommari ma eloquenti dati statistici fa riscontro un’altra non meno significativa constatazione: il lavoro è sempre stato eseguito di fronte a teatri esauriti. Quali più convincenti indici di popolarità?

Come tutti i grandi successi teatrali, anche quello de Al Cavallino Bianco ha la sua piccola storia, legata in gran parte alla curiosa singolarità che la sua musica, pur firmata generalmente da Ralph Benatzky, in realtà è dovuta a ben cinque compositori. Ed è questa particolarità che la rende così fresca, varia e gioiosa unita alla schietta comicità della spiritosa commedia: una allegra satira della villeggiatura presso i laghi d’alta montagna che nel 1930 suscitò ondate di ilarità sulle scene tedesche.

“Al Cavallino è l’hotel più bel, è il dolce asilo che invita a farci godere la vita…”

In questi versi c’è sicuramente la sintesi del nuovo adattamento di Abbati: due ore di puro divertimento, un “dolce asilo” in uno spettacolo che sembra un fuoco d’artificio, una coppa di champagne, un rifugio di armonia e letizia dove anche lo spettatore si sente in vacanza, allietato da marce folkloristiche e ritmi sincopati , quadri di elegante spettacolarità e colpi di scena che portano all’immancabile “happy end” che vede coinvolti tutti i simpatici personaggi del palcoscenico ed i felici spettatori in platea.

 

giovedi 31 dicembre ore 21.15

MARANGONI SPETTACOLO

FRANCESCO TESEI

THE GAME

ideato da Francesco Tesei e Daniel Monti

audio e luci Marco Benini

musiche originali Marco Sabiu

regia Francesco Tesei

In una puntata del suo programma televisivo (Il Mentalista in onda su Sky) durante la sfida con un campione di scacchi, Francesco Tesei commenta: “Io sono un mentalista, non ragioni in termini di vittoria o di sconfitta. Quello che a me interessa è il controllo.”

E’ proprio il controllo dei pensieri, delle scelte e delle loro conseguenze sugli eventi ad essere il focus di The Game, alla ricerca degli “incantesimi della mente” che permettono di fare accadere le cose.

Uno spettacolo di mentalismo è diverso da qualsiasi altro spettacolo di teatro: il mentalista non si limita a recitare un testo ma interagisce con il pubblico in una serie di giochi, o esperimenti il cui esito finale è appeso ad un filo molto sottile.

Francesco Tesei è considerato il più grande mentalista italiano.

Il suo precedente spettacolo teatrale Mind Juggler (Il giocoliere della mente) in sei anni ha superato i 100.000 spettatori.

Nel suo nuovo spettacolo,The Game, Francesco Tesei fa del pubblico il vero protagonista.

Sfideremo la fortuna – ma anche la sfortuna - insieme a lui, giocando con gli incantesimi della mente.

Uno spettacolo per tutti, un gioco per tutti che affascina, diverte, sbalordisce…in attesa del brindisi di  mezzanotte!

 

 

mercoledi 6 gennaio ore 16.00 Fuori Abbonamento

BAGS ENTERTAINMENT

YLLANA

FAR WEST

idea originale e direzione Yllana

creazione Yllana, César Maroto, Antonio de la Fuente, Susana Cortés, Rubén Hernández

interpreti Antonio de la Fuente, César Maroto, Susana Cortés, Rubén Hernández

scene Yllana

effetti audio Jorge Moreno “Milky”

disegno luci Miguel Ángel García Rosa

illustrazioni Lucas Salles

animazione 3D Javi de Prado, Andrés de Mingo

costumi Gabriela Salaverri realizzati da Gabriel Besa

Un pacifico e sereno contadino riceve, nella polverosa stazione ferroviaria del Far West, la sua fidanzata.  Ma prima che possano scambiarsi il primo bacio, la bella viene rapita da due terribili fuorilegge.  Il povero contadino, improbabile eroe, cercherà con tutti i mezzi in suo potere di salvare la sua amata, mentre questa, durante la prigionia, scoprirà dentro di sé una forza sconosciuta che la trasformerà in un’autentica eroina. Benvenuti nel Far West! Attraverso l’epopea dei nostri antieroi, ci addentreremo in un mondo selvaggio e senza legge; visiteremo tribù indiane, squallidi saloon, deserti pieni di pericoli, duelli al sole, persecuzioni e, come in tutti i buoni western che si rispettino… azione, un sacco di azione!  Con questo spettacolo Yllana rende omaggio al mondo del cinema western, che tanto ha stimolato la nostra immaginazione con i suoi eroi, i suoi cattivi, i suoi confini e gli uomini che hanno osato sfidarli.  Gli spettacoli di Yllana affondano nella tradizione del teatro comico gestuale, e Far West non fa eccezioni: divertentissimo, adatto a tutte le età, utilizza una comicità semplice ma molto efficace grazie all’espressività irresistibile dei quattro attori e ai loro tempi comici perfetti.

Attraverso gesti, suoni e una farsa genuina, Yllana, compagnia spagnola nata nel 1991 e riconosciuta a livello internazionale, sfrutta un senso dell'umorismo irriverente, ironico ed interattivo, cercando nel pubblico le risate più spontanee.  Il loro lavoro è principalmente caratterizzato dalla creazione di spettacoli non testuali: utilizzando rumori e linguaggi onomatopeici che danno vita a mondi surreali e deliranti dove tutto può accadere.

 

martedi 12 gennaio ore 20.30

mercoledi 13 gennaio ore 20.30

PEEPARROW ENTERTAINMENT

su licenza esclusiva THE REALLY USEFUL GROUP – LONDON

JESUS CHRIST SUPERSTAR

di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice

con Ted Neeley Gesù

e con Feysal Bonciani Giuda - Paride Acacia Hannas - Simona Distefano Maddalena

Emiliano Geppetti Pilato - Claudio Compagno Simone - Francesco Mastroianni Caifa

Francesco Italiani Pietro - Salvador Axel Torrisi Erode

regia Massimo Romeo Piparo

scene Giancarlo Muselli elaborate da Teresa Caruso

costumi Cecilia Betona

luci Umile Vainieri

suono Alfonso Barbiero

coreografie Roberto Croce

direzione musicale Emanuele Friello

 

Jesus Christ Superstar, il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, è ormai passato alla storia come una delle opere rock più famose e amate di tutti i tempi. La versione italiana in lingua originale firmata da Massimo Romeo Piparo compie 20 anni e vanta ormai numerosi record, con numeri di tutto rispetto: tre diverse edizioni, 11 anni consecutivi in cartellone nei Teatri italiani dal 1995 al 2006, oltre 1.000.000 di spettatori, più di 100 artisti che si sono alternati nel cast, 19 regioni e più di 1.000 rappresentazioni in 84 città italiane. La chiave del grande successo sta nell’ottimale combinazione fra la musica rock e una grande storia universalmente conosciuta.

Per questa edizione celebrativa dei 20 anni di repliche, Piparo è riuscito a coinvolgere nel ruolo del titolo un protagonista d’eccezione: Ted Neeley, colui che diede una impronta mitica e indelebile al ruolo di Jesus nello storico film di Norman Jewison del 1973 e che ora, a 71 anni, tornerà a interpretare proprio il ruolo che gli diede la grande notorietà. Piparo riesce quindi a consegnare definitivamente alla storia del teatro italiano la propria edizione dell’Opera rock, avendo avuto il privilegio di dirigere sui palcoscenici italiani entrambe le star del film: in occasione del Santo Giubileo dell’Anno 2000, infatti, fu il compianto Carl Anderson (il Giuda nero del film) a interpretare il ruolo per due anni di trionfali successi.

Lo spettacolo sarà eseguito interamente dal vivo in lingua inglese con una grande orchestra.

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