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Martedì 12 Dicembre 2017

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Il libro. A inizio 2015 sarà a Cremona

Vita spezzata dal gioco. La testimonianza di Andrea Costantino

Vita spezzata dal gioco. La testimonianza di Andrea Costantino
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CREMONA —Quando si parla e scrive di dipendenza dal gioco d’azzardo non si registrano mai buone notizie, dai mass media come dalle esperienze personali di conoscenti. Per i giocatori compulsivi solo macerie, storie di solitudine e disperazione, a vantaggio di un’industria malefica con un fatturato superiore alle previsioni della legge di stabilità per il 2015, il terzo in assoluto dopo l’Eni e la Fiat.
Nella storia di Andrea Costantino, dopo la discesa nell’abisso, il finale si ribalta in un percorso virtuoso di liberazione e riscatto . A ndrea, laureato in giurisprudenza, fino ad alcuni anni fa era uno degli esponenti di punta del movimento ambientalista lucano (una militanza culminata con la nomina a Presidente del Consiglio regionale di Basilicata dei Verdi ed a componente del Consiglio federale nazionale), vice Sindaco del Comune di Castelsaraceno, in provincia di Potenza, e cancelliere di tribunale.
Una posizione di indubbio prestigio sociale e professionale, dissoltasi nel nulla con l’arresto provocato dalla sottrazione di armi, destinate alla distruzione, dall’ufficio corpi di reato del tribunale per venderle e recuperare liquidità per il gioco. Da questo momento inizia un cammino di sofferenza, fatto di privazioni materiali meno pesanti dei sensi di colpa, e di espiazione. Dopo il carcere, la comunità di recupero e poi la luce in fondo al tunnel. «Un ’esperienza devastante che mi ha dato una nuova forza, in aggiunta alla consapevolezza e agli stimoli per dedicarmi agli altri» dichiara. Andrea collabora con l’associazioneOrthos, consedea Monteroni d’Arbia in provincia di Siena, attiva sul territorio nazionale con un programma di psicoterapia intensiva in ambito residenziale, che si avvale di un gruppo di professionisti specializzati nello studio e trattamento delle dipendenze, in particolare di quelle legate al gioco d’azzardo. Dalla sua storia è stato girato un trailer, con la firma del regista Sebastiano Messina, visibile su YouTube ed è stato pubblicato un libro, a sua firma, Ludopatia. La debolezza della volontà, uno scrigno di sentimenti forti, drammatico, ma addolcito dal lieto fine. Il volume e edito dalla casa editrice Kimerik (per gli interessati www.kimerik.it). «Di Andrea ho un ricordo affettuoso —dichiara Nicola Tortora, medico salernitano del 118 e suo compagno del liceo—di un ragazzo romantico ed idealista, con il sogno ricorrente di una società più giusta e solidale con gli emarginati». Un ricordo che fa il paio con il mio, del pivot della squadra di basket, che sentiva forte la suggestione delle battaglie del movimento studentesco e delle canzoni di De Andrè e Gaber. Proprio per questo il suo libro, scritto con perizia letteraria intinta nella sofferenza, mi ha colpito come un pugno nello stomaco. Ho ammirato la trasparenza, la capacità di mostrare fino in fondo il suo calvario, il pudore nel ricordo delle persone care e di quelle che lo hanno sostenuto.
«La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri», sembra dedicato a lui il titolo di una poesia di Alda Merini, unitamente alla conclusione, «perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore». Andrea sarà a Cremona per raccontare la sua esperienza nei primi mesi dell’anno prossimo, in un progetto che accomuna scuola, associazionismo ed enti locali. I suoi problemi non sono completamente risolti. «Dopo aver collaborato con uno studio legale sto coadiuvando mia moglie nella sua attività – aggiunge —, un aiuto deriva anche dalla vendita del libro». *Segretario generale della Provincia di Cremona.
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