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Lunedì 11 Dicembre 2017

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Fino al 4 marzo 2018 - Spazio Ventura XV - Milano

"NASA a Human Adventure", razzi e shuttle in mostra

"NASA a Human Adventure", razzi e shuttle in mostra

al 04/03/2018

genere esposizioni

Aggiungi al calendario http://www.laprovinciacr.it/sagre-mercatini-fiere/escursioni-sagre-fiere/182882/nasa-a-human-adventure-razzi-e-shuttle-in-mostra.html 11/12/2017 12:28:09 11/12/2017 12:28:09 40 "NASA a Human Adventure", razzi e shuttle in mostra Via Privata Giovanni Ventura, 15, 20134 Milano MI, Italia false DD/MM/YYYY

"NASA a Human Adventure"  la mostra prodotta da John Nurminen Events in collaborazione con AVATAR, verrà ospitata allo Spazio Ventura XV fino al 4 marzo 2018. Un’esposizione che piacerà sicuramente a chi era tra i 900 milioni di persone che si incollarono alla TV per assistere al mitico sbarco sulla Luna del 1969, a chi l’ha rivisto e riascoltato anni dopo e anche a chi si è sempre occupato di altro, ma ha voglia di vedere da vicino le ricostruzioni di quanto fatto dalla NASA. Oltre a tute spaziali e oggetti come il satellite Sputnik lanciato per la prima volta dai Russi nel 1961 e che segnò le prime ostilità della Guerra Fredda tra l’allora URSS e gli USA.

Razzi, shuttle, rover spaziali e simulatori di gravità, distribuiti su 2500 metri quadrati, raccontano l'avventura di conquista e scoperta dello spazio. 300 manufatti originali creano un affascinante percorso didattico, scientifico ed immersivo, che parte dai primi lanci spaziali per arrivare alla contemporaneità.

L’ingresso avviene tramite una passerella in metallo, una sorta di corridoio, così come lo percorrono gli astronauti che devono passare dall’atmosfera esterna alla white room ad atmosfera controllata. “Si tratta delle ultime preparazioni prima di attaccarsi al sistema che c’è a bordo di ogni navicella”, spiega Luigi Pizzimenti, esperto missioni Apollo della mostra e curatore del Padiglione Spazio presso il Museo del volo. “Quanto alla mostra, questo corridoio ci porta nella Sala dei Sognatori perché in fondo qualsiasi missione inizia da qui: da chi sognava di andare nello spazio”.

La sezione dei Sognatori infatti racconta come, per migliaia di anni, il cielo notturno sia stato propulsore di tanti sogni e come scrittori e artisti l’hanno immaginato ispirando anche chi poi in effetti ci è andato.  In questa sezione, poi, è possibile vedere tutte le scoperte che sono state fatte dopo la Seconda Guerra Mondiale e come dagli anni ‘50 in poi il sogno dello spazio abbia cominciato a tramutarsi in realtà. Se alzerete lo sguardo al soffitto potrete vedere la ricostruzione dello Sputnik, che, lanciato il 4 ottobre 1957, trasmise segnali alla Terra per 21 giorni fino a che le sue batterie non andarono in avaria, finendo con il disintegrasi il 4 gennaio dell’anno dopo.

A seguire, trovate la sezione Pioneri dove è esposto il Saturno V, veicolo di lancio a 3 stadi alimentato a propellente liquido e sviluppato nel quadro di programmazione di esplorazione lunare nel progetto Apollo. Ma la sezione Pioneri è dedicata anche a chi come Yuri Gagarin, cosmonauta russo, portò a termine per primo la sua missione nello spazio nel 1961. Come ricorda Pizzimenti: “In quegli anni, gli astronauti avevano il 50% delle possibilità di non rientrare più sulla Terra, cosa che oggi sarebbe impensabile”. Oltre a ciò, è fondamentale una grande preparazione sia fisica che psicologica che viene affrontata nella sezione Resistenza dove si potranno vedere il cibo liofilizzato, i kit personali, le tute spaziali e i Rover lunari presenti in mostra a grandezza reale. Questo è un automezzo a 4 ruote aumentato elettricamente e impiegato nelle 3 ultime missioni del Programma Apollo.

Nella sezione Innovazione potrete invece ammirare da vicino una serie di navicelle spaziali, tra cui la capsula Mercury, modulo di comando dell’Apollo che portò per la prima volta gli uomini sulla Luna. “Gli astronauti dovevano stare seduti sul sedile per 16 giorni e questo sicuramente non era molto facile”, spiega Cheli che partecipò alla missione STS – 75 Tethered Satellite in cui ricoprì, primo italiano, il ruolo di Mission Specialist.

In questa sezione poi trovate anche lo Space Shuttle, in riproduzione con il muso frontale in grandezza reale e scala 1:1. C’è anche il telescopio Shuttle, celebre per le sue scoperte scientifiche e per essere stato costruito dalla NASA con contributi dell’Agenzia Spaziale Europea dall’astronomo Edwin Hubble, da cui prese il nome.

Orari: Lunedì-domenica (10-19:30). 24 e 31 dicembre 10-14; 25 dicembre e 1 gennaio 14:30 – 19:30

Biglietti: Intero 18 euro; ridotto 16 euro; bambini 12 euro

Ulteriori info:www.ahumanadventure.it