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Domenica 11 Dicembre 2016

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CREMONA

Le intense emozioni del coro degli Alpini

Concerto dell'ANA Cremona per insegnanti, famiglie e ragazzi delle classi terze della media Beata Vergine: l'evento fa parte del progetto 'Saper restare uomini' nell'ambito delle celebrazioni del centenario del primo conflitto mondiale

Le intense emozioni del coro degli Alpini

Il coro degli Alpini alla scuola Beata Vergine di Cremona

CREMONA - Venerdì 21 novembre alle ore 21, presso la Sala “Lucia Perotti” dell’Istituto “Beata Vergine”, il coro dell’Associazione Nazionale Alpini di Cremona ha regalato ai ragazzi delle classi terze della Scuola Secondaria di I Grado e ai loro familiari un momento di intensa commozione.

 

Gli alpini, diretti dal maestro Carlo Fracassi, hanno intonato alcuni dei canti più significativi legati all’esperienza della Grande Guerra.

 

Il repertorio, meglio di molte descrizioni, è riuscito a superare le barriere del tempo e raccontare ai presenti le condizioni in cui un’intera generazione di uomini si trovò, suo malgrado. Per i nostri soldati, il cantare era un’ottima arma per sollevare gli animi, per sopportare la fatica fisica, per esorcizzare la paura dei momenti più cruenti, per esprimere la nostalgia della famiglia. Nei canti alpini c’è tutto l’umano: c’è il soldato che deve lasciare i suoi cari e canta lo strazio di quell’addio, c’è la sua giornata in guerra per la patria e c’è la scoperta della morte.

 

Il Centenario della I Guerra Mondiale è stato per noi insegnanti l’occasione per recuperare e valorizzare la memoria storica di un avvenimento che ha marcato in modo fondamentale la società italiana ed europea, ma che ha anche messo in luce come in condizioni tragiche, i nostri soldati, in particolare gli alpini, abbiano mostrato un’umanità che non si è lasciata sopraffare dalle logiche disumane della guerra. Il concerto, che ha toccato il cuore degli ascoltatori, si inserisce nel più ampio progetto educativo-didattico, intitolato “SAPER RESTARE UOMINI”. L’itinerario prevede, oltre alla conoscenza degli avvenimenti bellici, alcune esperienze dirette, tese a mettere in luce la bellezza di quei valori della nostra tradizione che permettono alla persona di restare “uomo” anche nelle circostanze più drammatiche.

 

In particolare gli alunni hanno avuto modo di visitare la mostra “Tra rocce e ghiacci. Ricordi dal fronte più elevato della Grande Guerra”, presso la sede ANA di Cremona, di ascoltare le testimonianze del presidente dell’associazione, Carlo Fracassi e quella di Marco Ghizzoni, curatore del Museo della Guerra Bianca di Temù, di guardare alcuni documentari, prodotti da RAI Educational, di analizzare testi autobiografici, come “Un anno sull’Altipiano” di E. Lussu e le poesie di Ungaretti. Al termine del percorso, il progetto sarà reso visibile attraverso una mostra allestita dagli allievi stessi.

 

L’evento è stato particolarmente apprezzato non solo dagli adulti, ma anche dai ragazzi, che hanno confermato di aver bisogno di proposte che sfidino la loro umanità e la loro intelligenza, dalle quali trarre motivo di speranza e valori su cui fondare il loro futuro per saper “restare uomini”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

27 Novembre 2014

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