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Giovedì 15 Novembre 2018

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SONCINO. LA SCOPERTA

Il caccia dell'eroe rivive dopo 70 anni

Gli archeologi del borgo trovano i resti di un Thunderbolt in Toscana: 'Apparteneva a un pilota con la Medal of Honor’

Il caccia dell'eroe rivive dopo 70 anni

SONCINO - Altro colpo per gli archeologi del paese, che hanno riesumato un caccia storico dell’aviazione americana.
E’ il 25 aprile del 1945. Per noi è la festa della Liberazione, per il tenente Raymond Knight e il suo caccia Thunderbolt è l’ultima missione, quella che segna la loro scomparsa dalla storia per 73 anni. Almeno fino a giovedì 8 febbraio 2018, visto che i soncinesi dell'Air Crash Po e in particolare il ricercatore soresinese Luca Merli, sono riusciti a ritrovare i resti dell’aereo dell’Usaf in Toscana, a Castelnuovo Garfagnana. Una scoperta storica.

LA STORIA DIMENTICATA
Raymond Larry Knight, da Houston, Texas è stato un pilota tra i migliori nella storia dell'Usaf. E’ morto in Italia il giorno della Liberazione, schiantandosi sugli appennini dopo un colpo della contraerea. Era in missione a Bergamo, per bombardare l’aeroporto di Seriate, quando è stato raggiunto dai cannoni anti-caccia. Il suo P-47D Thunderbolt abbatte tre velivoli, poi viene colpito. L’eroismo di Knight, che gli vale peraltro la ‘Medal Of Honor’ postuma del Congresso, gli permette di governare l’aereo fino alle Alpi Apuane. Si rifiuta di abbandonare il suo caccia e di lanciarsi col paracadute che l’avrebbe salvato, e muore schiantandosi sugli alberi tra una fitta pioggia e fulmini. Una pattuglia della 92nd US Infantry Division ‘Buffalo’ recupera il corpo, ma l’aereo resta sepolto per 70 anni.

LA RICERCA
Entrano in azione gli ‘Air Crash Po’. Il gruppo soncinese, che ha studiato a lungo la storia di Knight, manda in missione Merli. L’archeologo di Soresina, con la collaborazione di appassionati locali e del testimone Artemio Tamagnini che ha visto cadere il caccia quando aveva solo 13 anni, scopre, dopo oltre 20 viaggi in terra toscana, il sito dell’impatto. Tra i reperti trovati a valle e catalogati dagli esperti cremonesi ci sono: parti della forcella e del vano del carrello principale, dell’ala, del motore, della fusoliera, oltre a bossoli e frammenti di alluminio. Sempre grazie a Tamagnini i cacciatori di reperti dell’Air Crash Po hanno potuto ispezionare un altro punto, un centinaio di metri più in alto, dove l’aereo di Knight andò ad urtare i faggi. Lì, sono stati rinvenuti frammenti di un’ala, della fusoliera e bossoli calibro 12,7 mm. «Ancora oggi — raccontano i ricercatori — è possibile distinguere come i rami degli alberi fossero stati tranciati di netto dall’urto contro l’ala del P-47».

12 Febbraio 2018