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ORIZINUOVI

'La mia Sindrome da musical'

'La mia Sindrome da musical'
Manuel Frattini racconta lo spettacolo in scena al PalaOrzi
di Nicola Arrigoni

ORZINUOVI – S’intitola Sindrome da musical ed è la confessione cantata, raccontata, agita della per il musical che divora Manuel Frattini«E’ una sorta di racconto della mia carriera e di omaggio ad un genere che mi ha portato e sta portando tanta fortuna – racconta l’attore, cantante, ballerino -. Ho raccontato la mia voglia di esprimere la mia passione per il musical a Stefano D’Orazio: ne è nato lo spettacolo Sindrome da musical».
Sindrome da musical, in scena venerdì 22 al PalaOrzi, richiama una sorta di mania?
«Quasi una malattia per il musical che accomuna me e gli amici che sono con me in scena Angelo Di Figlia, Andrea Verzicco e Silvia Di Stefano. Ma accomuna anche gli spettatori».
Si riferisce al pienone che il musical fa in tutti i teatri… 
«Basti pensare al Pinocchio dei Pooh realizzato da Stefano D’Orazio per cui fu costruito un teatro ex novo. Non dimentichiamoci che Pinocchio andò in scena nientemeno che a New York, ovvero la patria del musical».
Ma è anche lo spettacolo che le ha dato la notorietà…
«E’ uno spettacolo a cui devo molto, ma in Sindrome da musical ci sono brani degli altri personaggi che ho interpretato da Cantando sotto la pioggia a Sette spose per sette fratelli, da Peter Pan a Pinocchio. Ma ho voluto inserire anche omaggi a successi internazionali che hanno fatto il successo mondiale del musical: da Cabaret a Chorus Line a Grease». 
Un successo mondiale che è diventato fenomeno tutto italiano. Come si spiega che il musical riempia da oltre vent’anni i teatri?
«E’ un genere portato con coraggio e lungimiranza in Italia dalla Compagnia della Rancia ma che fonda le sue radici sulla tradizione del melodramma di cui l’Italia è patria. Non dimentichiamo poi l’importante lezione della commedia musicale di Garinei e Giovannini. Diciamo che c’era un terreno già fertile e poi intrattiene un pubblico trasversale».
C’è chi guarda con un po’ di spocchia il successo dei musical, un musical che per quanto la riguarda è diventato fantasy…
«E’ un problema di chi guarda con sufficienza il musical, non di chi lo fa. Ho intrapreso, anche grazie alla collaborazione con Stefano D’Orazio, un’attenzione al fantasy, a musical che strizzano l’occhio ai cartoon e sono un omaggio a Disney. Questo porta a teatro una marea di bimbi e ragazzini e la mia speranza è che il fascino ricevuto dal musical li induca poi a frequentare il teatro e a mettersi alla prova con spettacoli di prosa. Questo per me sarebbe un vero successo: contribuire a rinnovare il pubblico teatrale».

21 Marzo 2013

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