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Premio Ubu a Manfredini

Riconoscimento alla carriera "per il lavoro sul corpo e sulla voce"

Premio Ubu a Manfredini

Manfredini in "Tre studi per una crocifissione"

CREMONA - L'attore, regista e cantante di Casalbuttano Danio Manfredini ha vinto - tra gli applausi scroscianti del Piccolo Teatro Grassi di Milano - il Premio Ubu alla carriera nella 36/a edizione della manifestazione ideata nel 1979 dal critico e saggista Franco Quadri. Manfredini è stato premiato per il suo lavoro sul corpo e sulla voce. Classe 1964, si è formato con César Brie e Iben Nagel Rasmussen ed è cresciuto nell'ambito dei centri sociali autogestiti; ha lavorato a lungo anche in strutture psichiatriche. Nel 1975 fonda, insieme a Paolo Nalli, Dolly Albertin e César Brie, il Collettivo teatrale Tupac Amaru presso il centro sociale Isola di Milano. Ha collaborato con la compagnia Pippo Delbono definendo così un confronto con Raffaella Giordano e alcuni danzatori del Tanztheater di Pina Bausch. Sempre con la compagnia Pippo Delbono presta la sua voce cantata per lo spettacolo "Il Silenzio". Con il Teatro Valdoca ha realizzato due spettacoli "Parsifal" e "Caino" in quest'ultimo torna a collaborare con Raffaella Giordano. Ha vinto tre Premi Ubu, il primo nel 1989 con “Miracolo della rosa”, dieci anni più tardi con “Al presente” (miglior attore) e ancora nel 2004 per "Cinema Cielo" (miglior regia). Il 1 ottobre 2012 esce il suo primo album “Incisioni” (etichetta Sotto Controllo,distribuzione Audioglobe) dove Danio Manfredini è cantante e chitarrista. Un disco di cover che attraversa cinquant’anni di musica italiana. Il progetto è stato proposto a Danio Manfredini da Massimo Neri e Cristina Pavarotti che lo hanno prodotto e ne hanno seguito la direzione artistica. Gli arrangiamenti sono stati prevalentemente realizzati da Andrea Bellentani. Il disco è diventato uno spettacolo che ha debuttato a Milano, al Teatro Franco Parenti nel 2012.
Nella serata condotta da Giuseppe Battiston (Premio Ubu nel 2009) hanno sfilato sul palco milanese i più importanti esponenti dell'arte drammatica italiana. Premiato come spettacolo dell'anno 'Il panico' diretto da Luca Ronconi, che batte l'agguerrita concorrenza di un'altra produzione del Piccolo (con Teatri Uniti e Teatro di Roma) come 'Le voci di dentro' di Toni Servillo. A 'Il Panico' è andato anche il premio alla migliore scenografia con Marco Rossi. Dopo essere già stato premiato nel 2012, la miglior regia è nuovamente quella di Antonio Latella per 'Francamente me ne infischio (Tara, Match, Black)', spettacolo che porta a casa anche un triplice premio per la migliore attrice protagonista, assegnato come 'corpo unico' alle tre protagoniste Caterina Carpio, Candida Nieri e Valentina Vacca. Un ex aequo invece per la categoria del migliore attore, dove Carlo Cecchi (per 'La serata a Colono') e Mario Perrotta (per il monologo 'Un bès - Antonio Ligabue') si spartiscono il premio. Migliori attori non protagonisti Antonia Truppo ('La serata a Colono') e Peppe Servillo ('Le voci di dentro'). Come migliori drammaturghi sono stati premiati Marco Martinelli con il suo 'Pantani' e il catalano Pau Mirò con 'Jucatùre' (tradotto in napoletano e messo in scena da Enrico Janniello). Infine il migliore spettacolo straniero è risultato 'Odyssey' di Simon Armitage diretto da Bob Wilson (coproduzione Piccolo Teatro di Milano e National Theatre of Greece).
Premi speciali 'alla carriera' sono stati poi assegnati, oltre cha a Manfredini, alla coppia Antonio Rezza e Flavia Mastrella, per la comicità crudele e visionaria dei loro spettacoli e a Chiara Guidi per i suoi percorsi fra ricerca e pedagogia. Un altro premio speciale è stato assegnato all'autore Stefano Massini che in Francia, Stati Uniti e Germania sta riscuotendo grande successo con 'The Lehman Trilogy', epica sul disastro finanziario di Lehman Brothers ancora inedita in Italia. Infine per la capacità di portare nelle città un discorso teatrale è stato premiato Claudio Longhi con 'Il ratto d'Europa'. Il Premio Alinovi-Daolio dedicato all'arte è stato assegnato a Maurizio Cattelan e il Premio Rete Critica al coreografo e danzatore Alessandro Sciarroni. Nel corso della serata sono stati anche ricordati artisti legati al teatro italiano scomparsi fra 2012 e 2013, da Franco Scaldati a Franca Rame, da Mariangela Melato a Gae Aulenti.

10 Dicembre 2013

Commenti all'articolo

  • arcelli

    2013/12/10 - 14:02

    Non ne avete proprio di articoli da pubblicare in prima pagina?Famosissimo premio (chi non conosce il premio Ubu) e soprattutto molto famoso costui,a Cremona non si parla d'altro.................

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