il network

Domenica 18 Novembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


INIZIATIVE

Diritto di critica, le recensioni degli studenti di 'Gigì - innamorarsi a Parigi'

Diritto di critica, le recensioni degli studenti di 'Gigì - innamorarsi a Parigi'

Secondo appuntamento con 'Diritto di critica'. Ecco le recensioni di 'Gigì - innamorarsi a Parigi', un musical di Alan Jay, delgi studenti cremonesi. Scegli la migliore e VOTA. C'è tempo fino a venerdì 5 gennaio

ALICE ARTEMI  Effervescente e brillante lo spettacolo “Gigì innamorarsi a Parigi”, musical di Alan Jay Lerner, adattato da Corrado Abbati, ha saputo intrattenere il pubblico, sempre numeroso, al Teatro Ponchielli il giorno di S. Stefano. La dolce storia d’amore tra il ricco dongiovanni Gaston, e la giovane ragazza Gilberte detta Gigì, ambientata all’inizio del ‘900 nella romantica Parigi, ha saputo coinvolgere tutti gli spettatori. Ricca di imprevisti, colpi di scena ma soprattutto di romanticismo, grazie alla scenografia mutevole, alle canzoni divertenti ed orecchiabili, alle vivaci coreografie unite ai costumi eleganti, raffinati e dai colori sgargianti come i sentimenti, la compagnia Abbati, ha voluto raccontarci la storia di Gaston. Il giovane, annoiato dalla sua vita monotona, dal lusso e dalle donne, passa la maggior parte del suo tempo da “Mamita”, la nonna di Gigì. Lentamente il ragazzo si innamora della bella Gigì, perché la ritiene diversa da tutte le altre. Gigì non è ossessionata dallo sfarzo, è semplice e spontanea, va contro ogni convenzione pur di seguire i suoi sogni, al contrario della zia Alicia, sorella della nonna. Gigì, però, dovrà suo malgrado approcciarsi al mondo dell’aristocrazia proprio a causa delle insistenze della zia che le insegnerà come dovrebbe comportarsi una vera e propria dama, negli atteggiamenti e nel linguaggio, sia del corpo che verbale. Gaston, vedendo Gigì “trasformata”, la schernisce giudicandola ridicola con quei suoi nuovi modi di essere che non si addicono per niente a lei. I due dopo una litigata si separano, Gaston vaga per Parigi, rendendosi conto di essere innamorato perdutamente della ragazza e di preferirla spontanea come era un tempo rispetto alla dama che è diventata, decide quindi di telefonarle, ed è proprio durante la telefonata che Gigì ammette a suo volta di amarlo e accetta di sposarlo. L’operetta, adatta a tutta la famiglia e divenuta ormai un appuntamento fisso del giorno di Santo Stefano, anche quest’anno ha saputo intrattenere e soddisfare le aspettative del pubblico.  VOTA

LARA BRIANZI Come da tradizione, il giorno di Santo Stefano al Teatro Ponchielli, è andata in scena la Compagnia Corrado Abbati con l’operetta “Gigì – innamorarsi a Parigi”, musical di Alan Jay Lerner su musiche di Frederick Loewe, adattamento e regia di Corrado Abbati, interpreti Fabrizio Macciantelli, Salvatore Vasalluccio, Antonietta Manfredi, Margherita Toso, Antonella Degasperi, Giancarla Malusuardi, Corrado Abbati, Francesco Dall’Aglio, Matteo Borghi, Francesco Bertoni, Greta Moschini, Claudio Ferretti, Davide Cervato, Giorgia Aluzzi e Cristina Calisi. La storia è ambientata agli inizi del Novecento e vede protagonista una giovane ragazza parigina, Gigì (Margherita Toso), che trascorre una vita spensierata tra le cure della nonna Inez (Antonella Degasperi) e gli insegnamenti del galateo della zia Alicia (Giancarla Malusuardi) e di un giovane viveur, Gaston (Salvatore Vasalluccio), che conduce una vita spensierata tra locali alla moda, come Maxim’s, e flirt con svariate belle donne. Nonostante Gigì sia destinata a diventare una cortigiana, Gaston se ne innamora perdutamente e le chiede di sposarlo; dopo alcune indecisioni la ragazza accetta e grazie alla zia e alla nonna diventa una donna elegante e raffinata, ma Gaston rimpiange la vecchia Gigì. A sessant’anni dalla nascita di questo musical (1958), Corrado Abbati ha pensato di riportarlo in Italia, riproducendo il lusso e lo sfarzo dell’ambiente parigino del primo novecento, reso visibile grazie all’allestimento scenico di Jaro Ješe, ai costumi suntuosi e valorizzando la partitura orecchiabile e vivace attraverso la direzione musicale di Maria Galantino. Lo spettacolo è stato molto apprezzato dal pubblico, che si è divertito grazie alle esilaranti battute dei personaggi e alla travolgente simpatia di Corrado Abbati nel ruolo del maggiordomo Manuel. VOTA

ELENA GATTI In onore del sessantesimo anniversario del musical Gigì.Innamorarsi a Parigi, Corrado Abbati decide di portare in Italia la frizzante ed elegante aria parigina dell'inizio del Novecento insieme al suo magnifico cast di attori, cantanti e ballerini. Gigì è una spensierata adolescente che, per tradizione, viene mandata dalla nonna a Parigi dalla raffinata zia Alicia per essere educata come cortigiana. Gaston è invece un ragazzo annoiato dalla vita che trascorre le sue giornate tra locali alla moda e belle donne e spesso si reca a casa di madame Alvarez dove conosce la bella nipote Gigì. I due ragazzi cominciano a trascorrere del tempo insieme e si divertono a giocare a carte, e se inizialmente Gaston vede Gigì soltanto come una nuova distrazione, con il passare dei giorni sono proprio la semplicità e l'ingenuità della fanciulla a farlo innamorare. Gigì inizialmente è disinteressata alle attenzioni di Gaston ma poi comincia ad apprezzare il suo corteggiamento ed accetta di uscire con lui, ed è proprio in questa occasione che si presenta a lui completamente trasformata e vestita come una “vera signora”. La zia è quindi riuscita a cambiare Gigì in una ragazza raffinata ma a Gaston la giudica ridicola e rimpiange la sua innocenza. Ma non finirà tutto perché l'amore vincerà su ogni pregiudizio. Lo spettacolo è stato portato in scena anche al teatro Ponchielli a Cremona il giorno 26 Dicembre per la stagione di prosa 2017/2018, dove ha riscosso grande successo. Abbati ha coinvolto il pubblico che ha risposto in maniera calorosa con risate e lunghi applausi. In scena la compagnia di Corrado Abbati: Fabrizio Macciantelli, Salvatore Vasalluccio (Gaston), Antonietta Manfredi, MargheritaToso (Gigì), Antonella Degasperi, Giancarla Malusuardi, Corrado Abbati, Francesco Dall'Aglio, Matteo Borghi, Francesco Bertoni, Greta Moschini, Claudio Ferretti, Davide Cervato, Giorgia Aluzzi, Cristina Calisi. VOTA

ELEONORA SCAGLIA (2 LICEO STRADIVARI) Il teatro Ponchielli, nel giorno di Santo Stefano, ha ospitato la Compagnia di Corrado Abbati artefice dello spettacolo “GIGI’ innamorarsi a Parigi”. Una storia d’amore ambientata nella Ville Lumière, agli inizi del secolo scorso. Le scenografie essenziali lasciano spazio ad una rappresentazione allegra ed ironica, caratterizzata da coreografie tipiche del primo Novecento, da costumi vivaci e scintillanti arricchiti con cappelli dalle vistose piume. Una storia che vede come protagonisti il mondano Gaston, interpretato da Salvatore Vasalluccio e la spumeggiante Gigì, Margherita Toso. Gaston è un ragazzo che ama i piaceri della bella vita come lo zio Honore, grande adulatore. Le fanciulle parigine si legano al giovane Gaston solo per ricevere regali preziosi. Egli è amico della sedicenne Gigì, ragazza semplice, dal carattere allegro che si accontenta delle piccole cose. Ella vive insieme alla nonna Ines, mentre sua zia Alicia è incaricata della sua educazione. I due protagonisti si scopriranno innamorati e Gigì, per essere all’altezza del suo amore, cambierà con la complicità della zia (che firmerà un contratto prematrimoniale), diventando raffinata, perdendo però la sua originale spontaneità. Gaston non contento di questo cambiamento, senza giri di parole, le esprime la sua negativa opinione. Gigì allora spiegherà che ha fatto tutto ciò solo per non farlo vergognare quando l’avrebbe invitata nei locali alla moda parigini. Alla fine l’amore trionferà sull’interesse e vedremo finalmente i due giovani fidanzarsi. Uno spettacolo che rapisce l’attenzione del pubblico grazie all’alternanza di canto e di recitazione e anche agli interventi del maggiordomo Manuel, il bravissimo Corrado Abbati che, interagendo con gli spettatori, mantiene vivo l’interesse e la partecipazione regalando spazio all’improvvisazione. VOTA

08 Gennaio 2018