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'T come... Turandot' una festa di musica

Bambini protagonisti dell'allestimento lirico al teatro Ponchielli di Cremona

'T come... Turandot' una festa di musica

Un momento di 'T come... Turandot'

CREMONA — Come abbiamo scritto tante volte, OperaKids — così come OperaDomani, per i più grandicelli — è uno dei migliori progetti musicali per l’infanzia promossi da Regione Lombardia, perché il pubblico dei più piccoli non assiste passivamente allo spettacolo bensì interagisce con esso, dopo essere stato preventivamente preparato in classe. La validità di questa iniziativa ha dato ancora una volta i suoi frutti lunedì 22 febbraio al Ponchielli dove è andato in scena T come… Turandot!, spettacolo per l’infanzia chiaramente ispirato all’ultimo capolavoro operistico di Giacomo Puccini e rielaborato da Federica Falasconi (drammaturgia musicale) e Francesca Marchegiano (drammaturgia), per la regia di Lisa Capaccioli. Diviso in due turni, il pubblico dei più piccoli ha riempito il teatro, partecipando e divertendosi. La cosa più interessante — per quanto riguarda la Cremona musicale — è che per l’occasione ha debuttato nel teatro della sua città Anna Piroli, 26enne soprano che si sta costruendo una interessante strada soprattutto come interprete di musica lirica del Novecento e del nostro tempo, partecipando a produzioni del Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano, dove si perfeziona. In questo spettacolo ispirato a Puccini, la giovane cantante cremonese è la protagonista e canta i pezzi salienti della principessa Turandot, oltre a svolgere la parte narrativa come voce recitante, assieme all’attore Gabriele Scarpino. Al pianista Michelangelo Rossi spetta il compito di sintetizzare alla tastiera la ricca partitura del compositore lucchese. Naturalmente il tutto è trattato in modo molto giocoso e fiabesco, anche se di fatto è una fiaba anche la fonte letteraria di Carlo Gozzi a cui i librettisti Giuseppe Adami e Renato Simoni si ispirarono per il libretto dell’opera. E come in tutte le fiabe c’è una morale che ricorda ai grandi e ai bambini che bisogna aprire il proprio cuore agli altri, perché solo così si può crescere e diventare persone migliori. Nell’attesa che mettono a punto questi propositi, i giovani spettatori hanno applaudito di gusto.

23 Febbraio 2016

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