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AL BELLINI DI CASALBUTTANO

Monica Guerritore attrice e regista di 'Qualcosa rimane'

Intervista a tutto campo con l'artista

Monica Guerritore attrice e regista di 'Qualcosa rimane'

Monica Guerritore

CREMONA – Nel limite del possibile vale la pena tenere d’occhio Pierfrancesco Pisani, produttore teatrale cremonese, giovane, gentile e intelligente che sta facendo strada per le scelte drammaturgiche e produttive con uno stile inconfondibile: guardare ai testi che parlano di noi. E’ questo il tratto distintivo di 'Qualcosa rimane' di Donald Margulies che venerdì 6 marzo al Bellini (ore 21) sarà portato in scena da Monica Guerritore e da Alice Spisa, premio Ubu per Lo Stupro di Lucrezia di Valter Malosti, per la regia della stessa Monica Guerritore.
«Il testo 'Qualcosa rimane' mi è stato proposto da Pierfrancesco Pisani, quando l’ho letto mi ha subito colpito perché non parlava solo del rapporto fra la scrittrice Ruth Steiner e la sua allieva Lisa Morrison, non trattava solo della storia d’amore di Steiner con Delmore Schwarts, poeta e filosofo, mentore tra l’altro di Lou Reed, ma affrontava il tema dell’autenticità dell’arte e della volgarità di oggi», spiega Monica Guerritore.

Uno spettacolo che la vede protagonista e regista…

«Inizialmente la regia doveva essere di Giorgio Dritti, poi la cosa è sfumata. Ma il testo propostomi da Pierfrancesco Pisani era talmente bello che non ho voluto demordere e ho cominciato a pensare come realizzarlo. Fino ad ora avevo diretto cose che io stessa avevo scritto per me, è stato non meno interessante confrontarmi con un testo di un altro nel doppio ruolo di interprete e regista».

 

Leggi tutta l'intervista a Monica Guerritore su La Provincia di venerdì 6 marzo

05 Marzo 2015

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