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Mercoledì 23 Maggio 2018

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Prime sessioni all'Onu per i giovani ambasciatori cremonesi

Prime sessioni all'Onu per i giovani ambasciatori cremonesi

NEW YORK - È entrata nel vivo l'esperienza dei giovani Ambasciatori alle Nazioni Unite. Da New York arrivano le immagini delle consultazioni al Palazzo di Vetro dell'Onu, le foto dei momenti di svago e quelle delle cerimonie ufficiali insieme a centinaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo. È stata la colazione da Starsbuck, un rito imperdibile, a dare il via a una settimana nel cuore degli States, sull'onda di un'esperienza di diplomazia che non dimentica lo svago e la conoscenza di una città che, secondo i giovani cremonesi, «non smette di stupire». 


LA GIORNATA DI OGGI

Stamattina, dalle 9 alle 12, prenderà il via il Committee Session IV. E nel pomeriggio, rigorosamente in giacca e cravatta per le consultazioni delle Nazioni Unite, con lo staff di NHSMUN, organizzatore dell'esperienza. Alle 18:45 la visita al MOMA, il museo d'arte moderna diventato un’istituzione educativa per giovani e non solo. E la giornata terminerà tardi, verso l'una di notte, dopo la Delegate Dance che coinvolgerà i giovani cremonesi prima del rientro in albergo, all'hotel Hilton, dove alloggeranno per tutta la durata dell'esperienza. Domani mattina la sveglia suonerà presto, alle 7 in punto, per dare inizio a un'altra giornata densa di impegni istituzionali. 


GIOVANI AMBASCIATORI DI PROBLEMI REALI

Hanno ripassato le regole di procedura per partecipare alle riunioni di commissione in qualità di delegati dei Paesi di tutto il mondo. Poi, ieri, hanno preso parte alla cerimonia di inaugurazione, alla presenza di diversi addetti ai lavori dell'Onu. Sono giovani, ma responsabili di problemi reali e di interesse mondiale. «Abbiamo discusso fino a mezzanotte – spiega Simone -, partendo da diverse problematiche». Dal disarmo dei ribelli alla pace internazionale. «La mia commissione - racconta Lucrezia - ha sostenuto un dibattito sull'energia dei combustibili fossili e sull'economia africana, che necessita di un'ondata di cambiamento». La commissione di Filippo, invece ha parlato della fuga di cervelli, dell'allontanamento dei giovani dai loro Paesi. E sono sempre più attenti a non ‘sfigurare’ di fronte alle altre nazioni, i giovani ambasciatori che si raccontano da New York, tra entusiasmo e responsabilità civile.


RAGAZZI ENTUSIASTI: «QUI GIORNI INDIMENTICABILI»

Incontri, commissioni, tour della città e una buona dose di stanchezza, che ogni sera si fa sentire ma chiede di non fermarsi. «Perché - commenta Simone - in questi casi il lume vale la candela. Stiamo vivendo un'opportunità che non tutti hanno la possibilità di cogliere». Nessuno ha nostalgia di casa. «Sono giorni indimenticabili - aggiunge Sofia -. Il ruolo di ambasciatori ci tiene molto impegnati. Spesso le consultazioni all'Onu terminano a notte inoltrata. Ma se si vive un'esperienza con la voglia di imparare, tutto è pienamente fattibile». I giovani cremonesi resteranno a New York fino a martedì prossimo, per fare largo al proprio futuro partendo da un sogno che diventa realtà.

17 Marzo 2017