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Trenta partite taroccate
e sospetti pesanti su 120

Il procuratore tira le somme: verso la chiusura delle indagini e la richiesta di rinvio a giudizio

Trenta partite taroccate
e sospetti pesanti su 120
CREMONA - Partite taroccate: certamente una trentina. Più che sospette: 120. Soldi: una valanga. Indagati: circa 150, tra ex giocatori, giocatori e personaggi, italiani e stranieri, che ruotano attorno al mondo, o meglio al business, del pallone. Sono i numeri della maxi indagine sul calcio scommesse (Last Bet), lo scandalo sul calcio malato esploso tre anni fa nelle mani della squadra mobile di Cremona e del procuratore, Roberto di Martino, il quale in questi giorni sta tirando le somme e scrivendo il campo di imputazione in previsione della chiusura delle indagini, a cui seguirà la richiesta di rinvio a giudizio. Associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, le accuse. Per alcuni indagati si andrà verso l’archiviazione, altri si sono fatti avanti, attraverso gli avvocati, per proporre un patteggiamento. E’ il caso, ad esempio, di Cristiano Doni, l’ex capitano dell’Atalanta (finì in carcere il 19 dicembre del 2011) che vorrebbe patteggiare a una condizione, però. Che non gli venga contestata l’associazione a delinquere. Intanto, il procuratore non ha esaurito gli interrogatori. In agenda c’è quello di Ermanno Pieroni, l’ex presidente dell’Ancona Calcio, indagato a piede libero nell’ultima tranche di arresti dello scorso dicembre. 

23 Aprile 2014

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