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Sabato 21 Luglio 2018

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CALCIO, SERIE B

Il Parma rischia la Serie A, deferiti Calaiò e il club

Tentato illecito, ne esce Ceravolo, la società: 'Accusa sconcertante'

Il Parma rischia la Serie A, deferiti il club e Calaiò

Emanuele Calaiò

PARMA - Tentato illecito: è questa l’accusa che la il procuratore della Figc Giuseppe Pecoraro fa al Parma (per responsabilità oggettiva) e Emanuele Calaiò per il caso degli sms inviati ai suoi colleghi dello Spezia prima dell’ultima gara di campionato. Ne esce invece Ceravolo, che non è deferito. La Procura ha chiuso le indagini, comunicando la violazione dell’art.7 agli interessati, aprendo così l’iter per il deferimento. In caso di sanzione, il Parma rischia la serie A.

L’inchiesta della Procura federale è partita da una segnalazione dello Spezia, riguardante due sms inviati da Calaiò ai calciatori avversari, Filippo De Col e Caludio Terzi. I messaggi sarebbero stati inviati quattro giorni prima dell’incontro del 19 maggio Spezia-Parma finito 0-2 (in gol Ceravolo e Ciciretti), match che ha permesso alla squadra allenata da Roberto D’Aversa, complice il pari del Foggia a Frosinone, di conquistare la serie A.

Sconcerto del Parma che continua a ritenere che "testo e tenore dei messaggi in questione non possano integrare una fattispecie così grave» confidando «che chi dovrà giudicare lo farà nel rispetto delle norme, della giustizia e del buon senso». Proprio per questo motivo il Parma chiede espressamente che, «come sono stati resi pubblici molti dettagli delle indagini, possano essere resi pubblici dalla Giustizia Sportiva, da subito o al termine del procedimento, anche i testi dei messaggi in questione, affinché tutti gli sportivi italiani possano avere contezza del tenore degli stessi».

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20 Giugno 2018