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Mercoledì 26 Settembre 2018

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VOLLEY A1 FEMMINILE

La Pomì vince solo al tie break con Legnano 3-2(25-18; 15-25; 25-21; 25-23; 21-19)

Salvezza matematica, si allontanano i playoff

La Pomì vince solo al tie break con Legnano 3-2(25-18; 15-25; 25-21; 25-23; 21-19)

CREMONA - Doveva essere una giornata propizia con Firenze attesa da Modena e la Pomì chiamata al compito, sulla carta, più agevole con Legnano ed i suoi mille problemi ospiti al PalaRadi. Si è trasformata invece nella domenica che probabilmente segna l'addio definitivo ai playoff con le toscane che guadagnano punti grazie al 3-0 rifilato alle emiliane e la Pomì che riesce nell'impresa di rianimare le giallonere. Se dopo la figuraccia con Schwerin si invocava a gran voce una prova di carattere ora non resta che invocare la fine di questa stagione disgraziata fatta solo di delusioni. Bisogna dunque sapersi accontentare di poco e allora bisognerà aggrapparsi al primo successo maturato al tie break ed alla salvezza matematica conquistata proprio grazie alla vittoria al quinto set con le giallonere che condanna Legnano alla retrocessione. 

Pomì in campo senza Imma Sirressi, sostituita da Napodano, Legnano che ritrova Degradi per Bartesaghi in banda confermando il resto del sestetto tipo.

1 set - E' il capitano a caricarsi sulle spalle la Pomì spianando la strada in avvio con il 4-0 di marca serba che evita alle rosa l'imbarazzo di rompere il ghiaccio a fatica. Legnano resta in partita ed ha la palla del 10-9 ma errori ed imprecisioni delle giallonere vengono puniti dalla Pomì per il nuovo allungo (13-8) prima che le rosa rendano il favore, specie dal servizio, precludendosi la fuga definitiva. Serve una Stevanovic impeccabile per chiudere i conti con le conversioni che spediscono Legnano a distanza di sicurezza (21-16) prima dell'uno-due di Guiggi che vale il 25-18.

COMMENTO - Decisiva la battuta di Martinez in avvio, ben convertita da una Stevanovic perfetta (8 punti con l'85%). Il vantaggio immediato ha consentito a Casalmaggiore di giocare più leggera e nonostante qualche imprecisione (5 errori in battuta), peraltro replicata da Legnano (2 errori in attacco, 3 in battuta, 2 invasioni), di chiudere in allungo con i centrali protagonisti.

2 set - Nemmeno il tempo di pensare di poter vivere una domenica tranquilla ed ecco che Legnano scappa sul 5-0 che costringe Lucchi al time out ed al cambio Grothues-Starcevic. Il set si fa presto desolante e quando l'asse Lo Bianco-Guiggi balbetta regalando due punti a Legnano il 2-10 del secondo time out locale sembra una sentenza. L'ingresso di Zambelli per Guiggi (Zago era entrata in precedenza per Drews) salva solo Lo Bianco (poi sostituita da Rondon) e Napodano del sestetto iniziale sul 3-13 tra i fischi del PalaRadi. Martinez e Zago protraggono oltre il dovuto un set inguardabile che Legnano chiude agilmente sul 15-25.

COMMENTO - Classico crollo da Pomì, parziale imbarazzante, mai giocato da Casalmaggiore. Avvio tragico dell'attacco, completamente inoffensivo e falloso (5 errori nel set) che ha fatto il gioco di una Legnano nulla più che ordinata e volitiva. Muro-difesa di Casalmaggiore non pervenuto (Legnano ha attaccato col 55%!), ricezione, come al solito, ballerina (3 errori diretti, 50% e 45% dio perfetta) e sensazione di impotenza sperimentata sin troppe volte quest'anno.

3 set - è il servizio di Grothues a scavare il solco costringendo Legnano al time out sull'8-5 Pomì con la ricezione giallonera in difficoltà. L'olandese tiene a galla la Pomì in seconda linea in un passaggio complicato ma le rosa faticano terribilmente a mettere palla a terra e non si scrollano di dosso le ospiti (12-10). Le rosa provano a spingersi verso quota 25 ma Legnano trova sempre il modo per tornare a contatto (17-16) prima che l'ace di Guiggi apra la strada al break decisivo. Casalmaggiore prende coraggio e margine (21-17) e chiude con Drews (3 consecutivi) per il 25-21.

COMMENTO - la Pomì incide decisamente di più dai nove metri con Legnano che fatica in seconda linea (48% con 28% di perfetta) e, di conseguenza, spinge meno in distribuzione chiudendo con il 36% in attacco (e 4 errori). Al contrario Lo Bianco vive un set da sogno per gli standard cui è abituata grazie ad una ricezione modesta (63% con 57%) potendo variare il gioco e consentendo all'attacco di chiudere al 43%. Sugli scudi la solita Stevanovic (7 punti) e una ritrovata Drews (7 punti con il 70%), buona Grothues in seconda linea.

4 set - La Pomì esprime un buon gioco in avvio ma l'idillio dura troppo poco con Legnano che si assesta in correlazione muro-difesa e punisce in contrattacco per il 9-9. All'ennesimo pallonetto inoffensivo di Martinez il PalaRadi fischia e Lucchi mette mano alla paletta con Starcevic per la dominicana. La situazione precipita con le rosa inoffensive e colpite ripetutamente per il 10-14 di una Legnano che sfrutta l'insussistenza del muro-difesa di Casalmaggiore. Tre aces consecutivi di Drews evitano la resa anticipata ma tutte le volte che le rosa agganciano perdono poi l'occasione per restare a contatto subendo il break immediato. La ricezione lunga di Starcevic vale il 21-24 e dopo tre contrattacchi spuntati ecco che Coneo certifica il tie break.

COMMENTO - serviva chiudere e, come sempre, nel momento in cui la Pomì dovrebbe dimostrare tenuta e personalità sparisce dal campo. La rincorsa alle giallonere è uno strazio che solo il parziale stratosferico di Drews ( (9 punti con il 54% e 3 aces) rende meno amara. Set pari che si assomigliano molto dato che anche nel quarto parziale la battuta altalenante di Casalmaggiore ha consentito alle giallonere di ricevere senza sbavature e di approfittare del vantaggio sul muro per mettere a referto un altro straordinario 54% in attacco.

TIE BREAK - il livello di gioco si abbassa ulteriormente con azioni che sfiancano anche un PalaRadi già al limite della pazienza. La Pomì trova la buona vena di Martinez per portarsi avanti prima che sia Stevanovic a illudere per il 13-11. Legnano sorpassa sul 13-14, la Pomì annulla il set point, sorpassa nuovamente, spreca 3 set point,ne annulla altri due, contro-sorpassa con il video-check e chiude con Stevanovic a muro.

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25 Febbraio 2018