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Mercoledì 21 Novembre 2018

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LA STORIA

La passione di Mario fermata da una rara malattia

Il diciannovenne, giocatore della Casalese Juniores, costretto allo stop per una osteomielite cronica. Nell’ultima partita un gol pieno di emozioni

La passione di Mario fermata da una rara malattia

Mario Esposito

CASALMAGGIORE - Ha realizzato l’ultimo gol su rigore, con il cuore a pezzi e la paura di non poter più tornare in campo. Dopo aver contribuito alla qualificazione della Casalese Juniores ai playoff per il titolo provinciale di Parma, Mario Esposito ha dovuto abbandonare il calcio giocato a soli 19 anni. Non per pigrizia o per mancanza di passione, come succede a tanti ragazzi. E’ stata la salute a metterlo spalle al muro. Da sette anni Mario è infatti affetto da osteomielite cronica multifocale ricorrente non batterica, sindrome rara che colpisce le ossa e la colonna vertebrale con infiammazioni violente e continue. La malattia si è manifestata ai tempi degli Esordienti e da allora il ragazzo di Casalmaggiore ha affrontato un autentico calvario: visite nei centri specialistici di mezza Italia, un lungo ricovero a Brescia, tentativi di cura senza certezze. Mario, esterno mancino a tutto campo e grande tifoso del Milan, è cresciuto con il pallone tra i piedi. Ma continuare a giocare l’avrebbe esposto al rischio di impatti traumatici. Per questo ha dovuto saltare in tronco l’intera trafila giovanile, dalla categoria Esordienti fino al secondo anno di Juniores. Una vera astinenza, interrotta nell’estate 2017 quando gli effetti di un trattamento antinfiammatorio hanno finalmente permesso a Mario di superare la visita medica per l’idoneità sportiva. E tornare ad assaporare le emozioni del campo, anche se solo per pochi mesi.

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22 Febbraio 2018