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Mercoledì 24 Gennaio 2018

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Pomì sconfitta 3-1 a Modena: la società blocca gli stipendi

Una brutta Pomì chiude male il girone d'andata, sfuma la Coppa Italia

LIU JO NORDMECCANICA MODENA - POMI' CASALMAGGIORE

MODENA - Niente vittoria, niente Coppa Italia e, per larghi tratti, niente Pomì. Al PalaPanini di Modena (3-1: 25-20; 23-25; 25-17; 25-20) Casalmaggiore conclude degnamente un girone d'andata da film dell'orrore mettendo in campo una prestazione troppo altalenante e, per la maggior parte del tempo, insufficiente. Le ragazze di Lucchi spuntano il secondo set anche grazie a qualche omaggio delle padrone di casa, ma prima e dopo finiscono sempre troppo lontane da una Modena decisamente positiva ma che di fronte si è trovata un avversario che merita la classifica attuale. Sfuma la Coppa Italia ma, soprattutto, comincia a farsi preoccupante una classifica che vede la Pomì non lontana dalla zona retrocessione. Il 26 dicembre si aprirà il girone di ritorno ma l'idea è che sia l'apertura del mercato quella più attesa dalle parti di via Baslenga.

Dopo l'opaca prestazione la società ha deciso di bloccare gli stupendi. "E' il momento di prendere drastiche decisioni - dice la società - a cominciare da quella comunicata al capitano di bloccare gli stipendi fino a quando le prestazioni in campo non saranno rispettose dell'impegno economico sostenuto per allestire questa squadra. Sono stati sospesi i due giorni di riposo e domani (lunedì ndr) lo staff tecnico e tutte le atlete incontreranno la dirigenza societaria per colloqui one to one."

Coach Lucchi accomoda in panchina Guerra optando per Starcevic in posto quattro con Martinez mentre Fenoglio scioglie i dubbi della vigilia confermando in sestetto Pincerato e Garzaro per Ferretti e Calloni.

1 set - La Liu Jo mette subito in chiaro di aver cambiato registro con l'avvento in panchina di coach Fenoglio mentre la Pomì, salvo il testa a testa iniziale, finisce subito lontana dall'avversario. Modena incide al servizio, difende ogni palla e ricostruisce con efficacia, tutte cose che la Pomì non dà mai l'impressione di saper fare. Lucchi prova a gettare acqua sul fuoco emiliano con il time out dell'11-7 ma la voragine si dilata presto tra ace e muri subiti che spingono le padrone di casa sul 16-9 del cambio della diagonale di palleggio ospite. Le rosa non riescono mai ad impensierire le avversarie, solidissime in difesa ed efficaci nei fondamentali d'attacco. Lucchi mette le mani a T sul 18-10, riporta in campo Lo Bianco e Pavan poco dopo ma l'unico intermezzo al dominio bianconero lo segna un errore al referto che sospende la partita per qualche minuto sul 22-16 prima che le padrone di casa certifichino l'1-0 con il 25-20 di un'implacabile Heyrman.

2 set - Il servizio di Stevanovic spiana la strada ad un inizio di secondo set a tinte rosa con Modena che riceve il testimone dalla Pomì prestando il fianco in ricezione alla fuga ospite per l'1-6 iniziale. Modena spinge per il rientro ma commette gli errori che permettono alla Pomì di stare avanti perchè nonostante una buon lavoro in seconda linea Casalmaggiore resta decisamente inefficace in attacco per l'8-10. Fenoglio fiuta il momento propizio e si gioca i cambi per provare a forzare il break point del rientro con Bisconti per Montano in seconda linea e Pistolesi per Heyrman in posto uno ma Pavan tiene avanti la Pomì che con Guiggi incrementa per il 13-17. Il momento sembra propizio ma non c'è nemmeno il tempo di assaporare il vantaggio che Modena torna a contatto con il 17-18 che ha già costretto Lucchi al time out. Fenoglio replica sul 18-21 che sembra spingere la Pomì sull'1-1 ma Montano catechizza dal servizio e Modena opera il primo sorpasso sul 22-21 del secondo time out ospite. Il muro su Bosetti ed un omaggio natalizio di Heyrman (pestata in battuta) trascinano la Pomì al set point prima che sia ancora Bosetti a regalare l'errore che vale il 23-25.

3 set - E' la battuta di Montano, ancora una volta, a scavare il primo solco del set paralizzando la Pomì sino al 6-2 ma le ospiti sono brave a non scomporsi e trascinate ancora una volta dal binomio Pavan-Guiggi riducono lo strappo sino al 7-7. L'idillio dura poco perchè basta un altro turno al servizio velenoso per esaurire le scarse certezze che la Pomì si è costruita. Il cambio Guerra-Starcevic non produce granché e sono emblematiche due palle che cadono nella voragine di posto 3-6 per testare il polso di una squadra in balia degli eventi. Modena tocca il 17-10 mentre Firenze certifica l'esclusione della Pomì dai quarti di Coppa Italia. Quando anche Lo Bianco perde la bussola lo spettacolo diventa deprimente con Modena sul 21-11 e sono i servizi di Pavan e Guiggi, le migliori di giornata per distacco, a rendere meno amaro un passivo comunque importante per il 25-17.

4 set - bastano pochi minuti per capire com'è l'andazzo e prepararsi ad un quarto set di pura sofferenza prima della sconfitta definitiva. La Pomì fatica in ogni fondamentale, in ogni spostamento, in ogni cosa. Fatica ad essere squadra. Modena fa il suo onesto lavoro con efficacia e determinazione ma è chiaro che a queste condizioni basti ben poco per ottenere risultati contro una non squadra com'è stata la Pomì del PalaPanini. Starcevic torna in campo per Guerra quando il tabellone è ormai impietoso (10-4) ma non cambia il canovaccio di un set già deciso. In campo sembra di rivedere la squadra delle prime partite, dalla tribuna fiocca anche qualche commento impietoso a condire una situazione surreale con Modena avanti 17-8 e la Pomì in campo apparentemente solo per dovere. Lucchi non ha più soluzioni da pescare dalla lavagnetta o dalla panchina e si attende solo quota 25 per porre fine al supplizio. La Pomì si sveglia sul più brutto e riesce quasi a rimetterla in discussione spingendosi sino al 22-18 ma è troppo tardi e Bosetti chiude con il 25-20.

17 Dicembre 2017