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Domenica 19 Novembre 2017

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Scandicci - Pomi Casalmaggiore 3-0 (25-18; 25-20; 25-19)

Disastro Pomì a Scandicci: altra sconfitta per 3-0

Scandicci - Pomì Casalmaggiore ore 20.30

FIRENZE - Altra sconfitta, altro 3-0 subito (due consecutivi, non succedeva da aprile 2014), altra pessima figura per la Pomì Casalmaggiore che non riesce a mettere insieme più di 57 punti (terza peggior prestazione di sempre) a Scandicci cedendo in poco più di settanta minuti di gioco alle padrone di casa della Savino del Bene e, soprattutto, riproponendo limiti ed incertezze che hanno contraddistinto il match con Conegliano. Domenica arriverà Martinez ma servirebbe più Harry Potter che la schiacciatrice dominicana per mettere a posto in fretta una squadra ora davvero in crisi d'identità.

Brayelin Martinez sarà in Italia domani mentre tra le fila di Scandicci deve dare forfait l'ex di turno Lucia Bosetti, fermata da un problema fisico. Coach Parisi sostituisce la varesina con l'ultima arrivata Bethania De La Cruz affiancandole Marika Bianchini in posto quattro. Abbondanza sceglie invece di dare continuità al sestetto schierato con Conegliano con Starcevic e Guerra in posto quattro.

1 set - l'avvio non promette nulla di buono con la Pomì che dopo l'ace di Guiggi ripropone sul taraflex le stesse insicurezze che aveva palesato con Conegliano. La ricezione è imbarazzante, il muro non rispetta i dettami di coach Abbondanza e De La Cruz costringe la panchina ospite al time out sul 6-1. Cyr passa presto la paletta ad una Rondon che nemmeno aggiusta le ricezioni palleggiabili e le rosa muovono il tabellone pur senza mettere a referto un punto in attacco per l'8-4. Il primo punto in attacco di Casalmaggiore arriva sull'11-6 ma è la correlazione muro-difesa (specie la difesa) a non riuscire mai ad impensierire le toscane. Abbondanza ferma i giochi sul 14-7, inserisce Napodano per Guerra in seconda linea e dopo il muro di Stevanovic l'ace di Guiggi costringe Parisi alla replica sul 15-12. Casalmaggiore si spinge a -2 ma non riesce ad andare oltre con Scandicci che torna precisa catechizzando la seconda linea rosa per il 19-14. Rondon rientra per Cyr ma la Pomì non ha più risorse per rimettere in discussione il set e cede a Bianchini il 25-18.

2 set - la staffetta Cyr-Rondon si ripropone mantenendo però inalterato il risultato che vede la Pomì presa letteralmente a pallonate da Marika Bianchini e compagne, incapace di aggrapparsi ad un singolo o ad un fondamentale per mettere in campo una prova decente per il 7-3 del primo time out Abbondanza. L'ace di Pavan e due buoni colpi di Starcevic rianimano le rosa e quando anche Guerra si iscrive al match ecco che Casalmaggiore aggancia Scandicci sull'11-11. Ora l'inerzia sembra aver cambiato padrone con Scandicci che pare incapace di riproporre il gioco messo in mostra e la Pomì diventata efficace a muro e sfrontata in ricostruzione per il 12-14 del time out ospite. Come nel primo set però le ragazze di Abbondanza sembrano riuscire ad esprimere un gioco discreto solo per un tempo molto limitato e basta che Bianchini tiri forte dal servizio per mettere nuovamente ko la seconda linea e riportare avanti le toscane per il 18-15 del time out ospite. Il finale di set vale solo per il primo punto di Zeng, nel cambio della diagonale di palleggio, ma non sposta gli equilibri di un set che solo in un frangente limitato è sembrato poter prendere la via di Casalmaggiore. Quando anche i due fischietti omettono di rilevare un tocco evidente il dado è tratto da un pezzo e i due break point rosa servono solo a rendere meno amaro il finale sul 25-20.

3 set - la Pomì sembra ormai fuori dal campo, figlia di mille contraddizioni e mille incertezze che ne condizionano gioco ed atteggiamento. Smarrita e confusionaria la formazione di Abbondanza sembra veleggiare a caso nel mare in tempesta del Mandela Forum con Scandicci che senza strafare vola sul 10-3. La cosa peggiore è che sembra proprio che non ci sia nemmeno un minimo di spirito di squadra con coperture inesistenti, sguardi smarriti e Scandicci che banchetta anche con Rondon per Cyr e Zeng per Starcevic. Le dimensioni della sconfitta assumono profili da inserire negli annali dato che le toscane filano dritte verso quota 25 senza trovare opposizione. Bianchini resta imprendibile al servizio anche per Zeng e solo il muro e la battuta aiutano Casalmaggiore a muovere il tabellone. Solo qualche pasticcio di Haak e compagne consente alla Pomì di interrompere la mareggiata toscana ma la sconfitta resta ormai inesorabile e le dimensioni preoccupanti. Scandicci toglie nuovamente il piede dall'acceleratore in coda al terzo set ma non rischia ma il rientro della Pomì chiudendo con la conversione di Arrighetti sul 25-19.

23 Ottobre 2017