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Martedì 12 Dicembre 2017

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CREMONA

Stadio Zini modello 'british'. Il progetto ora decolla

Più steward, meno agenti: questura in prima linea per attuare il protocollo. Le condizioni sono favorevoli

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Lo Stadio Zini di Cremona

CREMONA - Nell ambizioso progetto della questura di far diventare lo Zini uno stadio in stile british con più steward, meno poliziotti e più sicurezza, di partita in partita (due quelle giocate sinora in casa dalla Cremonese che sabato 23 settembre affronterà il Pescara di Zeman) si stanno concretizzando le linee dettate nel corso del primo 'Kick Off' presieduto, tre settimane fa a Cremona, dal questore Gaetano Bonaccorso, e al quale hanno partecipato i principali protagonisti del settore, tra cui l’allenatore della U.S. Cremonese Tesser ed il capitano Brighenti. Si tratta della riunione prevista dal protocollo d'intesa siglato il 4 agosto scorso a Roma tra Coni, Figc, ministro dell'Interno, ministro dello Sport e Leghe di A e B, nell'ottica delle nuove direttive volte a rivoluzionare il mondo del calcio, normalizzando l'evento sportivo quale momento di aggregazione sociale. Un mondo del calcio, nel quale gli ultras vengono coinvolti nello spettacolo sino a diventarne coautori insieme ai giocatori. Ed è quello che sta accadendo a Cremona, dove la tifoseria sta dimostrando senso di responsabilità e di maturità sociale. Ne è prova lo spettacolo che sta offrendo la curva sud con le sue coreografie.

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21 Settembre 2017