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Martedì 06 Dicembre 2016

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DOMENICA ORE 20

Vanoli, sgambetto per la salvezza

Al PalaRadi arriva la forte Cantù imbottita di ex biancoblù: Cusin, Tabu e coach Trinchieri

Vanoli, sgambetto per la salvezza
Manca ancora qualche passo alla Vanoli per potersi considerare salva: per questo la sfida casalinga con Cantù (domenica ore 20 al PalaRadi) verrà affrontata con meno rassegnazione rispetto al passato. Anche perché in questa fase la formazione canturina non è esattamente in stato di grazia e Cremona può far leva sulla marcia in più tra le mura amiche. Cantù è piena zeppa di ex che in questi anni hanno rappresentato un vero e proprio tabù. Coach Andrea Trinchieri ha sempre vinto contro Cremona, stesso discorso vale per Marco Cusin e Jonathan Tabu. La Vanoli Infatti in settimana ha recuperato Peric, che è tra i convocati. Non ci sarà Fabio Ruini, alle prese con la distorsione al ginocchio sinistro. Dei dodici non farà parte Aaron Johnson, per 20 partite consecutive playmaker titolare, fino all’esclusione dallo starting five nella gara di domenica scorsa a Roma. Una scelta quella di Gresta che ha motivazioni tecniche, perché contro una squadra fisica in ala come Cantù, l’allenatore pesarese ha bisogno dei muscoli di Shawn Huff negli accoppiamenti difensivi.

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[FIRMA]<MC><CF103>Aaron Johnson. Questa la scelta di coach Luigi Gresta nel turnover degli stranieri. Il croato dopo due settimane di stop per un problema ad una caviglia rientra nelle rotazioni, da cui esce Johnson, per 20 partite consecutive playmaker titolare, fino all’esclusione dallo starting five nella gara di domenica scorsa a Roma in cui l’americano ha giocato poco più di sette minuti. Una scelta quella di Gresta che ha motivazioni tecniche, perché contro una squadra fisica in ala come Cantù, l’allenatore pesarese ha bisogno dei muscoli di Shawn Huff negli accoppiamenti difensivi.Aaron Johnson. Questa la scelta di coach Luigi Gresta nel turnover degli stranieri. Il croato dopo due settimane di stop per un problema ad una caviglia rientra nelle rotazioni, da cui esce Johnson, per 20 partite consecutive playmaker titolare, fino all’esclusione dallo starting five nella gara di domenica scorsa a Roma in cui l’americano ha giocato poco più di sette minuti. Una scelta quella di Gresta che ha motivazioni tecniche, perché contro una squadra fisica in ala come Cantù, l’allenatore pesarese ha bisogno dei muscoli di Shawn Huff negli accoppiamenti difensivi.

09 Marzo 2013

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