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Venerdì 21 Settembre 2018

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LEGA PRO

Cremonese, a Livorno a caccia di un sogno

I grigiorossi scendono in campo per difendere il primo posto. Mille tifosi da Cremona al Picchi

Livorno-Cremonese: ore 16,30 allo Stadio Picchi

CREMONA - L’attesa è finita: oggi (sabato 29 aprile) alle 16,30 (diretta Raisport) la Cremonese scende in campo al vecchio Picchi di Livorno. In palio c’è la promozione diretta in serie B: ai grigiorossi basterebbe vincere per mantenere, come minimo, la vetta della classifica e, a prescindere da ciò che farà l’Alessandria a Tivoli con la Lupa, presentarsi all’ultima curva sabato prossimo ancora davanti. Poi, tutte le altre combinazioni che prevedano comunque il successo dei grigiorossi garantirebbero la B immediata. Ma, alla vigilia, non vale neanche la pena volare troppo in là.
C’è una partita delicata, vibrante, emozionante da giocare e da vincere. I grigiorossi nel loro ritiro cominciato giovedì pomeriggio a Livorno ieri sera hanno guardato insieme Atalanta-Juve per cercare un po’ di relax e mantenere alta la concentrazione. Mister Tesser avrà a disposizione tutta la rosa — a parte Belingheri — e, secondo i rumors della vigilia dovrebbe affidarsi agli stessi undici di sabato scorso. Unico ballottaggio quello in fascia sinistra tra Ferretti e Procopio, con il mister che deciderà solo stamattina.
Per il resto, tutti confermati, compreso Scappini in coppia con Brighenti, con Maiorino — autore del gol decisivo una settimana fa — dietro di loro. La linea mediana vedrà ancora Pesce in cabina di regia, supportato da Porcari — diventato l’uomo in più di questo finale di stagione — e da un Cavion che nelle ultime uscite ha saputo trasmettere dinamismo e freschezza a tutta la squadra. Non basterà giocare bene, disputare una buona partita, mantenere l’equilibrio tra i reparti e no n farsi schiacciare: sono tutte condizioni necessarie ma non sufficienti, almeno oggi, se non si vuol correre il rischio di passare due ore a guardare cosa fanno gli altri e a sperare che non vincano. Bisogna far gol e la Cremonese lo ha sempre fatto dalla partita di Piacenza in poi, ovvero nelle ultime undici giornate è sempre andata a segno. Non è una garanzia, ma di certo è un buon punto di partenza, contro una difesa, quella livornese, che ha incassato solo 30 gol e, numeri alla mano, è la meno battuta di tutto il campionato.
«In questo momento dobbiamo solo stare uniti, concentrati — dice alla vigilia il dg Stefano Giammarioli — Vedo la squadra circondata da una bella atmosfera, anche la città vive questo appuntamento con grande entusiasmo e i tifosi dimostrano ancora una volta grande attaccamento, grazie anche ad una sensibilità che definirei ‘storica’. Sappiamo quanto ci sia bisogno di tutti, oggi più che mai. Abbiamo effettuato una rimonta che ha del clamoroso, durante i 90 minuti cercheremo di completare l’opera. Altro, in questo momento, non serve aggiungere»
Ci sarebbe anche da spendere due parole sulla gara di andata col Livorno (che ieri ha visto come tutti modificare il regolamento playoff, con la posizione in classifica che torna determinante in caso di parità dopo i supplementari), ammesso che possa voler dire qualcosa. Per oltre un’ora si era vista o intravista (causa nebbia) la miglior Cremonese di stagione, forse addirittura più bella di quella che ha battuto l’Alessandria. Intensa, rabbiosa, cattiva fino a quando le gambe hanno retto, bella e spettacolare finché la stanchezza non aveva preso il sopravvento. Servirebbe una Cremonese di quel formato, purché sappia centrare l’obiettivo che tutti i tifosi si attendono.
Già, i tifosi: oggi a Livorno ce ne saranno tanti, mille e più, in pullman o in macchina. Da tempo aspettavano di vivere una giornata così, da molto non arrivavano a giocarsi una partita che vale una finale. Ed è arrivata, in fondo a una stagione difficile, dove la squadra ha vinto, perso, sofferto, si è staccata, è tornata, si è staccata di nuovo e quando tutto sembrava perso ha rialzato la testa.
L'ansia in effetti aumenta. E come potrebbe essere diversamente? Fino a qualche settimana fa si pensava che tutto fosse possibile, nel bene e nel male. E invece, eccola qui la partita, giusto per attribuire senso e valore a tutti questi mesi, a tutti questi anni. A tutta questa passione che non si spegne mai.

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29 Aprile 2017