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Lunedì 24 Settembre 2018

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VOLLEY, PLAYOFF SCUDETTO

POMI' CASALMAGGIORE - IGOR GORGONZOLA NOVARA 1-3 (15-25; 20-25; 28-26; 20-25)

Poca Pomì, tanta Igor. Casalmaggiore eliminata e Novara in finale scudetto.

POMI' CASALMAGGIORE - IGOR GORGONZOLA NOVARA

CREMONA - Finisce qui la stagione della Pomì Casalmaggiore in una gara 2 di semifinale scudetto che la Pomì gioca da vera Pomì per poco più di un set e che consegna meritatamente all'Igor Gorgonzola Novara la finale scudetto. Tante lacrime, tanti applausi ed un addio già certo: Gianni Caprara non sarà l'allenatore della Pomì Casalmaggiore nella prossima stagione. "E' venuto per me il momento di staccare un po' la spina - ha dichiarato il tecnico di Medicina - mi dispiace solo di non aver regalato un trofeo a Casalmaggiore perchè la piazza, i tifosi, la società e le ragazze lo meritavano. Mi assumo le mie responsabilità".

LA PARTITA - Gianni Caprara conferma le proprie scelte e relega ancora Bosetti in panchina optando per la potenza di fuoco di Guerra e Tirozzi in posto quattro con Gibbemeyer che stringe i denti nonostante un fastidio alla schiena e scende regolarmente in campo. Fenoglio non ha idee diverse e risparmia ancora Piccinini confermando Pietersen in sestetto. Il PalaRadi torna a vestire l'abito di gala con coreografia da urlo ed ottima affluenza sugli spalti.

1 set - l'attacco della Pomì marca assenza nella fase iniziale del match ma le padrone di casa si arrangiano con muro e battuta per non perdere la scia di Novara prima che il primo punto a rete di Guerra valga il 5-4. Le ospiti pescano il terzo aces già sul 5-7 costringendo Caprara ad un time out punitivo ma al rientro non si vedono miglioramenti e con l'attacco piantato al palo il 5-9 è già un'ipotesi credibile di fuga ospite. Il servizio di Stevanovic riavvicina la Pomì (8-10) ma Tirozzi e socie sono sempre in affanno nella rincorsa, toccano poco a muro, difendono ancora meno e le piemontesi tornano lontane in un amen con il 10-15 del secondo time out di casa. Fabris suona l'ultima carica (12-15) prima che Tirozzi confermi un avvio claudicante con gli errori che spingono le ospiti al 12-19 del cambio con Bosetti. Plak replica il turno micidiale al servizio di Barun sino al 12-21 ipotecando un parziale nel quale la Pomì è assente ingiustificata e che Novara chiude agevolmente sul 15-25.

2 set - il servizio di Guerra sembra scuotere la Pomì spingendola sul 4-2 ma Novara ha gli occhi giusti e copre il campo con più confidenza tirando bene in attacco sino 6-7. Pietersen tende la mano alla Pomì con la doppietta errore-muro subito che le vale il cambio con Piccinini sull'11-9 mentre Guerra e Stevanovic accendono il PalaRadi mettendo in mostra i loro colpi migliori. Bosetti non capitalizza il momento e Novara non fatica ad insinuarsi nella prima crepa messa in mostra dalla Pomì passando a condurre sul 14-15 del time out Caprara. La Pomì barcolla, ripropone i cronici problemi in fase offensiva e sul 17-19 la panchina di casa è costretta a mettere nuovamente le mani a T per tentare di raddrizzare il set. Il problema è che le cose vanno pure peggio con Tirozzi che rileva Fabris e Bacchi che rileva Guerra quando Novara è già lontana sul 17-22. Novara non sbaglia più una virgola e la Pomì si trova a 25 punti dal capolinea quando Barun trova il fendente del 20-25.

3 set - l'ipotesi di remuntada sembra perdere consistenza già sul 2-4 perchè in campo gli equilibri non si sono modificati con Novara in completo controllo del set e Casalmaggiore in balia dell'avversario. Guerra spedisce l'Igor sul 4-8 del time out Caprara scavando un solco che la Pomì non dà mai l'impressione di poter colmare. Il punto in palleggio di Plak è sintomatico mentre Tirozzi rileva Guerra sull'8-13 senza cambiare la grammatica di un set che ha un solo padrone. Le padrone di casa producono il massimo sforzo per rientrare sino al -2 ma sembra non avere né gamba né fiato per fare di più. Le vice-campionesse del mondo affondano le unghie nella roccia per non precipitare nel baratro arrivando sino al 20-20 con il muro di Bosetti su Chirichella e sorpassano sul 22-21 ma Fabris subisce il muro del 22-23 che obbliga Caprara al time out. La croata rimedia col contrattacco del 24-23 ma Tirozzi spedisce in rete il 24-25. Dopo due set point annullati Bosetti converte il secondo locale per il 28-26 che vuol dire sopravvivenza.

4 set - il PalaRadi scende in campo al fianco della squadra per il 2-0 d'apertura ma le ragazze di Caprara non capitalizzano il momento e regalano 3 punti per il 2-3. Tirozzi ribalta nuovamente l'inerzia al servizio ma Novara non molla la presa tenendo a portata d'aggancio la Pomì sull'8-6. Qualche errore di troppo in casa Pomì agevola il compito di una Igor meno incisiva ma sempre a contatto e capace di sorpassare col muro su Stevanovic del 12-13. Quando Gibbemeyer imita la compagna di reparto le piemontesi volano sul 13-15 ma l'ace di Peric rimette nuovamente a posto il punteggio sul 16-15. E' uno stillicidio di sorpassi e controsorpassi con Caprara che ferma i giochi sul 17-18 ma la Pomì decide di farsi del male da sola spedendo in rete tre servizi consecutivi e finendo lontana sulla conversione di Barun per il 19-22 del secondo time out locale. La croata sembra staccare la spina a Casalmaggiore col contrattacco del 19-23 e colpendo anche per il 20-24. Il miracolo stavolta non avviene e sul contrattacco Fabris e Stevanovic si scontrano regalando alla Igor la finale scudetto sul 20-25.

28 Aprile 2017