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Giovedì 27 Aprile 2017

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Brutto ko interno, la Pomi costretta a gara3

Le 'rosa' sconfitte da Busto al PalaRadi con un netto 0-3 (24-26; 22-25; 20-25). Giovedì 20 alle 20.45 la "bella" che vale il passaggio del turno

Pomi Casalmaggiore-Unet Yamamay Busto (ore 20.30)

La Pomì Casalmaggiore con lo staff tecnico

CREMONA - Non c'è niente di bello nel match che la Pomì sarà costretta a giocare giovedì 20 aprile contro l'Unet Yamamay Busto Arsizio. Sarà una "bella" di fatto, una gara 3 (quarta su quattro serie dei quarti) che manderà in semifinale con Novara chi saprà azzerare i precedenti e voltare pagina. La Pomì ha materializzato nell'ora e venti del PalaRadi le peggiori sensazioni che ogni tifoso "rosa" si è portato appresso in questi 12 giorni. Inefficace in attacco, inconsistente i a muro e poco incisiva in seconda linea, la squadra di Caprara ha pure dilapidato il 21-17 del primo set che poteva cambiare le sorti del primo match-point della serie. Ora torna tutto in bilico, ma per far sì che gara 3 non diventi presto una passerella d'addio serve ben altra prestazione.

LA PARTITA - In un PalaRadi che "patisce" i quarti di finale di Champions League che vedono impegnate Juventus e Barcellona, Pomì ed Unet entrano in campo accolte dall'ennesima coreografia mozzafiato del pubblico cremonese. Colpo di scena all'ingresso in campo con Mencarelli costretto a rinunciare a Martinez (problema alla spalla) inserendo Vasilantonaki e preferendo Spirito a Witkowska nello spot di libero; sestetto vittorioso in gara 1 invece per coach Gianni Caprara che conferma Turlea in diagonale con Peric.

1 set - la Pomì evidenzia subito i cronici problemi di cambio palla ma si arrangia come può, specie al centro, per non lasciare campo libero a Busto sul 4-5. La battuta non incide ma Vasilantonaki è tutt'altro che in versione Martinez e il muro su Diouf vale il primo strappo locale sul 7-5. Bosetti fatica ad entrare in partita e con 2 imprecisioni offre alle ospiti il rientro  prima che la sagra dell'errore in battuta trascini il punteggio sul 10-10. Ora è la Pomì a dar l'impressione di avere l'inerzia in mano ma sul 13-11 le "rosa" non sfruttano un paio di ricostruzioni buone, il muro-difesa non inquadra il bersaglio con continuità tenendo le ospiti a contatto. I vantaggi della Pomì restano minimi prima che Stevanovic beffi il muro bustocco per il 18-15 del time out Mencarelli. L'ex c.t. replica sul muro subito da Diouf che spedisce la Pomì sul 21-17 ma le "rosa" perdono l'orientamento, diventano inefficaci sia in fase offensiva che in seconda linea e Caprara prova a rimediare con la sospensione del 21-20. Busto aggancia e trasforma il finale in bagarre: la Pomì non sfrutta il, primo set point, Stevanovic regala a Busto il sorpasso e al primo tentativo la Yama mura Tirozzi per lo 0-1.

2 set - Tirozzi e compagne sembrano accusare il colpo e perdono fiducia in un inizio set che resta in equilibrio più per demeriti dell'avversario che per meriti della Pomì. Caprara fiuta il momento di appannamento e teme che il break sia dietro l'angolo chiamando il time out dell'8-10 ma Peric sembra soffrire le sorti di un attacco inefficace mentre Busto trova sempre soluzioni indigeste per il muro-difesa casalese sino al 10-13. Caprara si gioca la carta Fabris sul 12-14 ma tra un doppio di Stevanovic e un muro spuntato proprio della croata la mossa, stavolta non paga dividendi ed anzi lancia le farfalle sul 12-18 della seconda sospensione locale. Della Pomì non c'è più nulla con Peric che non concede mai vantaggi e gli attaccanti che vivono di frustrazione e muri subiti. Guerra entra per Tirozzi sul 12-20 e sembra rianimare le campionesse d'Europa con colpi d'attacco ed ace che valgono quantomeno un moto d'orgoglio per il 16-21. Mencarelli non si fida ed esaurisce i time out sul 19-22, la Pomì arriva sino al 21-23 ma si perde ancora nei dettagli e al secondo set point Stufi spedisce Busto sul 2-0.

3 set - mentre il PalaRadi sembra prepararsi alla "bella", Guerra prova a dare fiato all'attacco e con la pipe di Bosetti spinge la Pomì all'8-7. Ora l'attacco diventa fluido con buon ritmo in cambio palla mentre la correlazione muro-difesa presta il fianco alle incursioni bustocche tenendo la Pomì sempre troppo vicina alle ospiti nel punteggio per il 13-12. Detto fatto con la collaborazione del signor Feriozzi che ignora più di un doppio di Signorile e la Pomì che si pianta per il 15-17 del time out Caprara. La sospensione non funziona da defibrillatore perchè l'Unet difende ogni palla al corpo mentre la Pomì non esce dalla zona depressiva con Peric sostituita da Fabris sul 16-20. Tirozzi entra in battuta ma il suo ace non sposta il dibattito con Busto che ha margine, fiducia e mezzi per concludere la propria fuga, specie contro una Pomì disorientata come quella attuale. Fabris spara out la palla del 18-23 ed anticipa di poco la certezza della quarta gara 3 su altrettante serie dei quarti di finale. Proprio un errore della croata al servizio vale il 20-25 del 3-0 Busto.

20 Aprile 2017