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Mercoledì 19 Settembre 2018

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VOLLEY. COPPA CEV

Pomi'-Busto 0-3 (22-25; 20-25; 27-29)

Sconfitta pesante e finale a rischio. La Pomì deve solo vincere (3-0 o 3-1) sabato a Busto per giocarsi tutto al Golden Set.

Pomi'-Busto: ore 20,30 al PalaRadi

Lucia Bosetti prova a superare Noemi Signorile

CREMONA - Se il destino Europeo della Pomì resta tutto da scrivere la preoccupazione maggiore è che a farlo sia la squadra vista in campo sia ieri sera al PalaRadi che sabato a Montichiari. L'orgoglio non basta più, la fiducia nel fatto che spalle al muro questa squadra sia sempre in grado di rialzarsi comincia a vacillare mentre fa capolino l'idea che, al contrario, questa squadra abbia paura di vincere. Non bastano un inizio di primo set quasi perfetto ed un finale tutto orgoglio per spostare il giudizio su una partita per la quale bisogna un po' vergognarsi. Fabris è tornata a referto e chissà che sia l'ultima spiaggia della Pomì, sabato a Busto Arsizio ma è inconcepibile che si possa ridurre all'assenza della croata il regresso di una squadra che ora rischia di veder sfuggire l'obiettivo più concreto di questa stagione. Il tempo dei discorsi è finito. Ora, se ancora c'è una traccia di orgoglio e di coesione di squadra (staff compreso), serve mettere in campo qualcosa che somigli alla Pomì. Altrimenti la formazione più forte allestita da Casalmaggiore resterà una brutta incompiuta.

Sabato (ore 20.30) a Busto serve vincere 3-0 o 3-1 per andare al Golden Set. Non c'è altro da fare.

LA PARTITA - Sia Fabris che Diouf sono a referto, questa la prima notizia dal PalaRadi, con la croata che effettua il riscaldamento per intero, salti a rete compresi, mentre l'azzurra, pur con una vistosa ginocchiera, sembra abile ed arruolabile dal primo pallone. Out invece Giulia Pisani, a referto solo per onor di firma. Nel frattempo, da Istanbul, giunge l'esito della prima semifinale: il Galatasaray di Nadia Centoni (15 punti per lei), strapazza 3-0 la Dinamo Kazan cui non bastano i 14 punti dell'ex Magic Pack Elitsa Vasileva.

Si respira il profumo delle grandi occasioni, nell'aria si percepisce l'adrenalina dei grandi palcoscenici con il PalaRadi popolato a dovere ed agghindato a festa dalla coreografia europea dei tifosi. Nessuna novità nei sestetti in campo con Diouf schierata dall'inizio e Witkowska che vince il ballottaggio con spirito mentre Caprara dà continuità alla propria formazione con Tirozzi in diagonale con Lloyd.

1 set - il primo assaggio di Pomì è prelibato perchè le campionesse d'Europa sembrano sfogare la frustrazione del brutto match visto a Montichiari in una prima parte di set ai limiti della perfezione. La battuta fa crateri nella metà campo bustocca con l'Unet che riesce solo a limitare i danni tornando dal 3-0 al 5-4 prima che Stevanovic accenda il parziale tutto rosa che porta all'8-4 della sospensione. Il dominio casalese prosegue senza contraddittorio sino al 12-5 prima che i meccanismi oliati della Pomì peschino sabbia concedendo a Busto un immeritato rientro. Caprara ferma i giochi sul 12-9 ma ormai le farfalle sono a contatto e l'ennesimo muro subito da Guerra vale il 14-13. La Pomì si salva in correlazione muro-difesa ma fatica terribilmente a trovare uscite pulite in attacco così dal 16-13 prima è ripresa sul 16-16 e poi sul 20-20 dell'ennesimo contrattacco bustocco che esaurisce i time out Caprara. La P1 è un dilemma che la Pomì non risolve nemmeno con Bacchi per Tirozzi sino al 20-22. Le ospiti regalano il 22-22 ma due errori di Tirozzi condannano la Pomì ad un inizio in salita con il 22-25 che vale l'1-0 Busto.

2 set - il rientro assomiglia più all'epilogo di primo set che al suo prologo perchè Lloyd non riesce a trovare punti di riferimento a rete ed è solo una difesa gagliarda a tenere a galla la Pomì sul 7-8 della sospensione. Turlea rileva una Tirozzi completamente fuori dal match ma la Pomì articola un gioco terribilmente prevedibile ma scampa la fuga di Busto che ci mette molto del proprio con errori al servizio e in attacco per mandare le rosa avanti 13-12. C'è poco da fare però, Casalmaggiore è spenta, mai precisa nei fondamentali e Busto va in panchina sul 14-16. Bacchi rileva una Guerra fallosa sul 14-18, Bosetti prova a tenere disperatamente in scia la Pomì ma Lloyd cestina di seconda intenzione due palloni cruciali che lanciano Busto sul 17-21 del time out Caprara. Il set è ormai scivolato via e Busto incassa il 2-0 inserendo il pilota automatico e chiudendo sul 20-25 del muro subito da Bacchi.

3 set - diventa difficile credere ad un'inversione di tendenza ed infatti gli occhi sono ancora quelli impauriti di chi sa di essere ad un passo dalla debacle e il gioco rispecchia lo stato d'animo con scarsa efficacia e parecchia confusione. L'ace di Stevanovic dà l'illusione di un ristabilito equilibrio ma non c'è nulla che funzioni a dovere nella metà campo casalese e serve sempre augurarsi che l'avversario ci metta del proprio per non perderlo di vista. L'Unet ci prova a rallentare sino a farsi raggiungere (12-12) ma quando anche i fischietti girano la schiena ad una palla a terra ecco che le "rosa" tornano a balbettare per il 12-15 del time out Caprara. Lo sbigottimento diventa quasi rassegnazione con la squadra che torna molto simile a quella vista a Montichiari e Caprara che prova l'ultima cartuccia con Tirozzi in posto 4 per Guerra dopo il time out del 13-19. Aggrappata al braccio di Bosetti la Pomì prova disperatamente a non annegare e costringendo Mencarelli al time out sul 17-20. Sembra una precauzione eccessiva e invece Busto va in cortocircuito con Turlea che firma il sorpasso sul 21-20 della nuova sospensione ospite ma il finale in bagarre è tutto in una difesa e contrattacco di Tirozzi che vale il 23-22 ma due errori dello stesso capitano e di Stevanovic portano dal 24-22 al 24-25. Diouf sbaglia il servizio, l'ingresso di Negretti provoca il secondo ritardo di gioco e l'ennesimo set point annullato ma la Pomì non riesce ad approfittarne e il muro subito da Turlea consegna la Pomì ad un 3-0 difficile da digerire.

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28 Marzo 2017