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Mercoledì 14 Novembre 2018

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La Pomì 'tritura' Bolzano (3-0)

La formazione di Casalmaggiore si impone sulle avversarie in soli 61' ( 25-11; 25-14; 25-14)

Pomì Casalmaggiore-Montichiari (ore 17)

La Pomì ringrazia i tifosi

CREMONA - Sessantuno minuti di partita, 39 punti concessi all'avversario, primato confermato e ottava vittoria di fila in campionato. Gli emissari di Novara giunti al PalaRadi (l'ex coach della Magic Pack Stefano Micoli, oggi vice di Fenoglio all'Igor) avranno preso appunti ma soprattutto paura. Una Pomì così non si è mai vista in serie A1 e guai a pensare che siano molti i demeriti di Bolzano e pochi i meriti della Pomì. 

PalaRadi che accusa l'ennesimo match infrasettimanale e si riempie a chiazze per supportare la formazione di Caprara alla ricerca del terzo sorpasso postumo ai danni dell'Imoco Conegliano. Le formazioni in campo sono quelle annunciate alla vigilia con Sirressi che supera l'affaticamento patito in settimana ed è regolarmente in campo.

1 set - L'avvio di Casalmaggiore è quello di chi vuole aggredire l'avversario e togliergli ossigeno: battuta insidiosa, ottima correlazione muro difesa ed attacco efficace costringono Salvagni alla sospensione sul 6-2 con 4 punti della solita Fabris. Le alto atesine ci mettono pure dei pasticci (leggi Pincerato e Popovic) ed hanno solo Bartsch efficace in attacco  con la Pomì che sul 14-5 che esaurisce i time out ospiti sembra già destinata alla fuga solitaria. Bauer interrompe l'emorragia sul 15-6 del muro su Bosetti ma le "rosa" sono una macchina perfetta in ogni fondamentale e nemmeno il doppio cambio sulla diagonale di palleggio con l'ingresso dell'ex Matuszkova cambia gli equilibri del set. Anche perchè quelle rare volte in cui la Pomì non centra il bersaglio è Bolzano a metterci del proprio tra errori e muri subiti sino al 25-11 (4° set con il punteggio più basso della stagione).

2 set - Popovic si iscrive a referto e prova a dare consistenza all'attacco bolzanino ma il batti e ribatti si esaurisce sul 2-2 con Fabris che si piazza dai 9 metri e con 3 ace ed una serie di battute efficaci regala alla Pomì il break che spinge il tabellone sull'8-2. Anche nelle sbavature Casalmaggiore trova il modo di rimediare con la difesa e con un'aggressività ed una lucidità che non fanno mai cambiare l'inerzia del set sino al 14-6 del doppio cambio sulla diagonale di palleggio del Sudtirol. Il turno al servizio di Papa sembra lanciare qualche segnale di vita per le ospiti ma proprio le carenze in seconda linea della schiacciatrice regalano alla Pomì il 16-8 ed il secondo time out ospite. A Casalmaggiore funziona tutto, Bolzano vive di frustrazione e paga i rischi che corre con gli errori che agevolano il compito di una Pomì a cui non servono aiuti. Le ultime sbavature della Pomì non cambiano la sostanza con il 25-14 che certifica il 2-0.

3 set - nemmeno al terzo tentativo Bolzano riesce a stare a contatto per più di due punti dato che il servizio di Gibbemeyer, unito alla pochezza della prestazione ospite, manda subito la Pomì in orbita sull'8-2. Salvagni cerca la pozione magica, unica in grado di sovvertire l'ordine costituito, ma sul 14-4, dopo due aces di Guerra il time out del tecnico avversario sembra più l'anticipazione della resa che altro. Bartsch alza bandiera bianca sul 18-7 (lasciando campo a Matuszkova) ma ormai si attende solo quota 25. La Pomì ci mette del proprio per lasciare a Bolzano i 14 punti con cui chiude il set e il match ma le alto atesine non sfruttano le occasioni e rendono il favore con gli errori che valgono il 3-0 sul 25-14.

31 Gennaio 2017