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Lunedì 05 Dicembre 2016

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ATLETICA. CAMPIONATI EUROPEI PARALIMPICI

Camozzi di Sospiro (Interflumina) si ferma in semifinale

"Ho dato tutto, ma il tempo non mente, mi sentivo bene però ha giocato l’emozione"

Caso Camozzi rientrato, parteciperà agli Europei Fispes

Michele Camozzi durante una gara

GROSSETO - Arriva un’altra medaglia per la squadra italiana a Grosseto, nel pomeriggio della prima giornata ai Campionati Europei Paralimpici di atletica. Stavolta in pista, con il bronzo di Arjola Dedaj sui 200 metri T11 che corre in 28.39 (-1.6) insieme alla sua guida, l’ex eptatleta Elisa Bettini, alle spalle della polacca Joanna Mazur, oro in 26.73, e della russa Alina Samigulina, seconda con 27.10. L’azzurra, nata in Albania nel 1981, si è trasferita a Milano all’età di 17 anni e ha perso la vista a causa di un retinite pigmentosa congenita. Ma la sua forza di carattere l’ha portata a cimentarsi nello sport: danza sportiva, baseball e poi l’atletica. Due anni fa è diventata italiana, per conquistare tre podi nella precedente edizione degli Europei a Swansea: argento nel lungo e nei 200, bronzo nei 100, mentre qui si è fatta notare anche per il look, con il logo della manifestazione sulla mascherina. “Non sono contenta, ma mi accontento - dichiara - avevo obiettivi diversi, dopo due anni volevo qualcosa di più, ma sono cambiate molte cose intorno a me, da allora. Non ci arrendiamo, è importante essere in forma. Ringrazio la mia allenatrice Hayley Ginn che mi ha seguito in questo percorso, successivamente all’intervento al piede sinistro nel mese di febbraio, e tutto il gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre per il quale gareggio”.

Dopo l’argento di Martina Caironi nel lungo T42-44, cresce quindi il medagliere per l’Italia. Sui 200 metri T13, si piazza invece al quarto posto la giovanissima Carlotta Bertoli con il record personale di 30.35. “Per me è un’emozione indescrivibile - le parole della quasi 16enne ipovedente friulana, portacolori della Veneto Special Sport - qui a Grosseto voglio fare esperienza e migliorare sempre di più. Ringrazio la mia insegnante di educazione fisica Angela Miotto, che mi ha portato l’anno scorso ai campionati studenteschi dove ho scoperto l’atletica e ho conosciuto la mia attuale allenatrice Mara Nespolo”.

Il successo va alla fuoriclasse francese Nantenin Keita con un notevole 25.69, poco distante dal suo record europeo di 25.51 nonostante il vento contrario (-1.3). Nel lancio del disco F56, l’azzurro Bashar Madjid Mekkalaf con 30,43 al quarto tentativo si classifica al nono posto nella gara vinta dal bulgaro Ruzhdi con 39,33. “Ho centrato il primato personale - dichiara il lanciatore dell’Handy Sport Ragusa, nato in Iraq e ora italiano - ad aprile, nel meeting del Grand Prix, avevo fatto 28,93. Spero il prossimo anno di arrivare al record nazionale di 32,16. Questa è la mia prima gara in maglia azzurra e sono contento, non mi aspettavo una giornata bellissima come questa”.

Sui 100 metri Michele Camozzi, nelle semifinali T13, corre in 12.15 (-1.9) e non riesce a superare il turno eliminatorio. “Ho dato tutto, ma il tempo non mente - racconta il cremonese di Sospiro, che gareggia per l’Atletica Interflumina - mi sentivo bene però ha giocato l’emozione. Non ho fatto una brutta partenza, ma nella fase successiva potevo fare meglio”.

L’intera manifestazione è trasmessa anche in diretta streaming sul sito www.grosseto2016.com.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

12 Giugno 2016

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