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Martedì 06 Dicembre 2016

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VOLLEY A1 FEMMINILE, PLAYOFF

Pomì ko in Gara 2, addio playoff

Le ragazze di Casalmaggiore perdono 1-3 (21-25; 15-25; 25-20; 18-25) contro la Foppapedretti Bergamo ed escono ai quarti

QUARTI, GARA 2: Pomì Casalmaggiore - Foppapedretti Bergamo - PalaRadi ore 20.30

CREMONA - Per una Champions League che arricchisce la bacheca c'è uno scudetto da scucire dal petto. La stagione della Pomì finisce qui, Bergamo passa anche al PalaRadi chiudendo la serie dei quarti di finale e prenotando un posto in semifinale. La Pomì ci ha provato ma ancora una volta è parsa lontana dai livelli di Montichiari. Le lacrime sono quelle di chi avrebbe voluto scrivere un finale diverso davanti ad un pubblico che per una buona mezz'ora dopo l'ultimo pallone ha continuato a tributare le proprie beniamine.

Punteggio Set 1 Set 2 Set 3 Set 4 Set 5
Pomì 1 20 15 25 18
Foppapedretti 3 24 25 20 25

Lo striscione che ha fatto da coreografia alla final four di Montichiari campeggia all'ingresso in campo delle squadre mentre dagli spalti si alza il coro "Pomì, Pomì!!" che ha caratterizzato i playoff della passata stagione. E' passato un anno ma nulla è cambiato, il PalaRadi è vicino al tutto esaurito ed il tifo mette subito in chiaro di non avere ancora fame di successi. Al primo pallone tutti in piedi: "chi non salta non ci crede!".

1 set - formazioni in campo come annunciate e Pomì che va subito all'attacco con Tirozzi e la battuta di Gibbemeyer per il 3-0 dell'uscita dai blocchi. La Foppa prova timidamente a rispondere ma passa dal 5-3 di Gennari al 7-3 della conversione di Gibbemeyer per merito di una Pomì tornata efficace in correlazione muro-difesa prima che anche Lo Bianco non si intenda con le sue attaccanti e costringa Lavarini al time out sul 9-4. Aelbrecht ci mette il primo tempo in ricostruzione ed il muro su Piccinini per indurre Barbolini al time out sul 10-7 ma Kozuch non trema e tiene avanti le "rosa" sul 12-9 della sospensione. Il cambio palla si inceppa sul più bello e prima Plak e poi Paggi hanno la palla dell'aggancio ma è l'errore di Stevanovic a completare la rimonta orobica sul 14-14. Piccinini, per ora, è la grande assente della partita ma se Barun mette la freccia (15-16) Gibbemeyer risponde per il 16-16 ma poco può fare sulla difesa beffarda di Paggi e sulla conversione invitante che la pizzica per l'invasione del 16-19 del secondo time out Barbolini. Potrebbe essere la spallata decisiva e invece a muro la Pomì trova il 19-18 prima che la Foppapedretti risponda su Tirozzi per il 18-21. Plak ci mette l'ace del 19-23 e Barun chiude il set con il fendente del 21-25.

2 set - lo svantaggio non scoraggia i veri sostenitori della Pomì che gridano e provano a scuotere un PalaRadi a corrente alternata. In campo la Pomì non aiuta gli spalti subendo 3 muri nelle prime 4 azioni per lo 0-4 che obbliga Barbolini al time out prematuro. Solo una magia di Tirozzi dopo tanti attacchi respinti mette in moto la Pomì sull'1-6 con Matuszkova in campo per Kozuch e l'ace della ceca dà la carica alla Pomì per il 3-7 che fa il pari con il 4-7 del time out Lavarini. La scossa non arriva sino al sistema nervoso centrale e la Pomì torna da Barbolini sul 4-10 con molti errori al cospetto di una Foppa nulla più che ordinata. Stevanovic ci prova col muro del 6-10 ma Paggi non trema per il 7-12 della sospensione. Nel momento più difficile è Piccinini a suonare la carica con due fendenti che riportano la Pomì a contatto sul 9-12 ma bastano un paio di ricostruzioni a Bergamo per tentare nuovamente la fuga sul 9-15 che riporta in campo Kozuch per Matuszkova. L'elastico varia dal -6 al -4 con la Pomì che vede Bergamo scollinare quota 20 sul 15-21 del muro subito da Piccinini. Le "rosa" non hanno energie né fisiche né mentali per abbozzare il rientro e quando Barun trova i due aces in sequenza il 15-24 anticipa il 15-25 del muro di Mori che spedisce la Pomì ad un set dalla vacanza anticipata.

3 set - come in gara 1 la Pomì è costretta alla remuntada per restare in vita. Barbolini cambia la rotazione partendo in P3 ma sono gli occhi della Pomì a cambiare maggiormente e sul 4-0 l'aria sembra diversa tanto che Lavarini mette le mani a T. La Pomì trova al servizio la chiave di volta e prende fiducia anche in attacco trovando i mani-out che sull'8-1 esauriscono i time out di Lavarini. La fortuna aiuta la Foppa (che ha Sylla per Plak e cambia Paggi per Durisic) ma non oltre il 9-4 perchè la Pomì ha ingranato un'altra marcia e chiude 12-4 alla sospensione. Gli errori impediscono alle padrone di casa di filar via dritte ma il vantaggio non subisce erosioni consistenti ed anzi il giallo a Lavarini annebbia ulteriormente le orobiche sino al 16-7 Pomì. Lo Bianco passa la paletta a Mori dopo uno scontro di gioco con Sylla ma è l'ultimo sussulto del set: la Pomì non si gira più e trascinata da Kozuch chiude presto la contesa e nonostante un giallo a Tirozzi la Pomì non ha mai meno di 4 punti di vantaggio e chiude sul 25-20 tenendo vive le speranze di semifinale.

4 set - fiammata o cambio d'inerzia? Lavarini tiene in campo Sylla per Plak ma sono i colpi di Kozuch a trovare continuità girando lo 0-2 iniziale nel 3-2. Le "rosa" mettono in croce al servizio la seconda linea orobica frenando notevolmente l'attacco orchestrato da Lo Bianco per il 7-4. Al contrario Bergamo batte semplice per la seconda linea tricolore e Lloyd sfrutta bene i centrali per il 10-8 ma il vantaggio non produce la fuga e Durisic mette la freccia sul 10-11 prima che gli errori di Lloyd ed il muro al centro "regalino" a Bergamo il 10-13. Basta una fiammata di Pomì per evitare la fuga orobica sul 12-13 del time out Lavarini e mentre Bergamo è tutta nel braccio di Barun la Pomì si aggrappa alle centrali per ribattere punto su punto. L'errore di Piccinini ed il muro sul primo tempo fanno suonare un campanello d'allarme per il 16-19 del time out Barbolini ma il giro di lancetta non produce contromisure ed il contrattacco di Sylla forza la seconda sospensione sul 17-22. Il PalaRadi prova per l'ennesima volta a mettere una maglia e a scendere in campo ma quando Bacchi rileva Tirozzi il tabellone dice 17-23. Barun chiude i conti e scrive game over alla rincorsa tricolore della Pomì.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

15 Aprile 2016

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