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Domenica 04 Dicembre 2016

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VOLLEY, PLAYOFF GARA 1

Pomì stanca, Bergamo vince 3-0

Al PalaNord la Vbc Casalmaggiore fatica a trovare il ritmo (25-16; 25-15; 25-22)

Bergamo batte Pomì 3-0 (25-16; 25-15; 25-22)

Un muro di Gibbemeyer e Kozuch a Bergamo

BERGAMO — Tutto pronto al PalaNord per gara 1 dei quarti di finale scudetto. L'impianto orobico è tutto esaurito mentre le formazioni entrano in campo: Lavarini scioglie il dubbio al centro schierando Paggi per Durisic e confermando Plak per Sylla in posto 4 mentre Barbolini conferma il sestetto-tipo.

1 set - l'avvio è tutto di marca orobica perchè la Pomì sembra, fisiologicamente, sulle gambe e fatica a trovare ritmo in cambio palla anche in virtù di una ricezione ballerina. Barbolini ferma i giochi sul 7-3, Piccinini prova a suonare la carica con un paio di colpi buoni ma alla sospensione Bergamo è davanti 12-6. Le campionesse d'Europa faticano ad entrare in partita, decisamente poco reattive, e Barbolini esaurisce le sospensioni sul 15-8 prima che sia Lavarini a replicare sull'ace di Tirozzi sul 17-11. Gli attacchi dell'ex Gennari e di Plak finalizzano spesso il contrattacco orobico mentre Lo Bianco illumina la scena e spinge Aelbrecht per il 24-15. Kozuch prima riduce poi sbaglia dai nove metri per chiudere un primo set a senso unico sul 25-16.

2 set - il rientro non sposta l'inerzia perchè Lloyd è prevedibile e solo il muro ballerino di Bergamo tiene in corsa una Pomì poco efficace. Lo Bianco, al contrario, toglie pressione dai laterali anche in ricostruzione ed il 7-4 porta le squadre in panchina su volere di Barbolini. Bacchi rileva Piccinini sul muro subito dalla 12 per l'8-4 e la Pomì sembra reagire sino alla palla out di Paggi del 9-7. La verità però è che le tricolori si avvicinano più per demeriti della Foppa che per meriti propri tanto che sono gli errori di Plak e Barun a consentire alla Pomì di andare alla sospensione "solo" sul 12-8. Nonostante Plak ci metta l'errore dai nove metri la Pomì replica con Kozuch e la Foppa tenta la fuga per il 16-10 del secondo time out ospite. La Pomì fatica a tenere Barun e Plak, non trova mai la chiusura a muro e solo due invasioni orobiche rendono meno pesante il passivo sul 20-14. Il caos è totale e Piccinini torna in campo per Bacchi sul 22-15 ma ormai non c'è più partita e la Foppapedretti chiude con il 25-15 che vale il 2-0.

3 set - la situazione ora è uguale e opposta a quella della semifinale della Coppa Italia: se vendetta deve essere non ci sono presupposti migliori. Stevanovic stampa il primo muro della partita per la Pomì per lo 0-2 e sembra l'unica ad avere idea di come si possa uscire dalle sabbie mobili. La Foppa è meno brillante ma stavolta è la Pomì a regalar qualcosa tenendo le padrone di casa a contatto per il 6-6. Pur faticando la Pomì trova dai nove metri un aiuto mettendo in difficoltà la ricezione orobica e frenando il genio di Lo Bianco. Stevanovic è mostruosa ma le "rosa" non scappano e la sospensione  arriva sul 12-11 di Barun. E' una colpa che le campionesse d'Europa pagano cara perchè Plak trova due aces (inframezzati dal time out Barbolini) che spingono Bergamo sul 15-11. Sembra la spallata decisiva perchè le poche certezze che la Pomì si è costruita ad inizio terzo set svaniscono tra un errore di Lloyd, un fraintendimento in difesa e sul 18-12 il time out di Barbolini sembra l'extrema ratio. Gli errori al servizio di Bergamo (3) tengono viva la Pomì e inducono Lavarini a fermare i giochi sul 20-16 ma le "rosa" non sono brave a costruirsi i presupposti del rientro e finiscono ad un passo dal ko sul 22-16. Nel momento più difficile le tricolori spremono le energie residue, il servizio di Tirozzi fa il suo dovere e la Pomì ha in mano la ricostruzione del 22-21. Sylla, entrata per Plak, pesca la ricostruzione buona e mura Matuszkova per il 24-20, Stevanovic pesca l'ace del 24-22 ma Barun chiude i conti da posto 4 per il 25-22 del 3-0 Bergamo.

Venerdì (ore 20.30) a Cremona la Pomì avrà solo un risultato. Vincere altrimenti saranno vacanze anticipate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

13 Aprile 2016

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