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Top & Flop, Pomì domina e Modena ferma Piacenza

Bene anche Bergamo, perché non introdurre l'istant replay?

Top & Flop, Pomì domina e Modena ferma Piacenza

Una fase di Pomì-Novara

Nel weekend che ha visto la Pomì dominare Novara e portarsi a -1 da Piacenza capolista, sconfitta da Modena e con il turno di riposo ancora da scontare, tanti sono i temi da affrontare. Dai siluri su Pedulà a Novara passando per il tocco a muro che (forse) ha condizionato il match del PalaBanca passando per lo scontro salvezza di Firenze e il primo capitombolo pesante del Club Italia con Scandicci.

TOP 3

  • 3 – Foppapedretti Bergamo – La terza vittoria consecutiva della Foppa ha ridimensionato una Unendo Yamamay sulla cresta dell'onda dopo lo scalpo di Conegliano. Le ragazze di Lavarini hanno entusiasmato il tutto esaurito del PalaNorda tanto che qualcuno azzarda già il richiamo alla Foppa 2010/2011. Forse il paragone è affrettato (e esagerato) ma con Vicenza e Club Italia nelle prossime due la striscia potrebbe farsi interessante.
  • 2 – Pomì Casalmaggiore – Dimostrazione di solidità assoluta, una volta di più, pur con l'inizio ad handicap e qualche fondamentale al di sotto degli standard. Portare a casa un 3-0 così contro Novara dà la dimensione di quanto la formazione di Barbolini sia quadrata e spietata nel prendersi i punti quando ce n'è la possibilità. La vetta è a tiro.
  • 1 – Liu Jo Modena – schizofrenia modenese questa la Liu Jo delle prime giornate che prima incassa un 3-0 da Montichiari, poi viene presa a pallate per parte del match a Novara e infine si inventa la vittoria più difficile su un campo minato come quello di Piacenza. Heyrman sta mandando segnali importanti al firmamento europeo. Fenomeno.

FLOP 3

  • 3 – Club Italia – A chi pensava che fossero inadeguate per la categoria le giovani azzurrine han risposto combattendo ogni match e portando via un punto da Montichiari. Il semaforo rosso è arrivato domenica quando Scandicci ha a tratti umiliato il Club Italia imponendo parziali severissimi e una mezza figuraccia. Il tempo è dalla loro parte.
  • 2 - Igor Gorgonzola Novara – Inizia dominando il match finisce con l'allenatore in discussione. 30 errori e 10 muri subiti sui 75 punti avversari sono un sintomo preciso di scollamento diventato fin troppo evidente dal secondo set in avanti. La squadra è parsa in balia. Le dichiarazioni di Guiggi in diretta tv e la sfuriata del patron Leonardi con Pedullà a fine partita sono ulteriori segnali. Fine di un'era?
  • 1 – Istant replay – Vero che non ci si può appendere agli alibi ma se sul 24-23 che vale il match point una palla toccata dal muro non viene ravvisata e poi perdi la partita un pelo di arrabbiatura è anche comprensibile. E allora perchè non adottare un metodo che consenta di evitare queste incertezze? Non esiste? Eccome se esiste, basta cambiare genere e nel maschile l'istant replay è la regola.

16 Novembre 2015

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