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Domenica 04 Dicembre 2016

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La Cremo suona la nona Una sgambata che piace

La formazione grigiorossa batte 9-0 in amichevole l'Eintracht Hildburghausen, mister Fulvio Pea tiene d'occhio le linee guida

La Cremo suona la nona Una sgambata che piace

La formazione schierata da Fulvio Pea

SAN MARTINO IN PASSIRIA (Bolzano) — Nove gol sono tanti ma dicono poco, se non che il bomber Brighenti non ha perso il fiuto del gol e che Pasi al momento rappresenta (in attesa di Forte e dei colpi di mercato) la spalla più prolifica (doppietta) e tecnica sulla quale Pea può contare per l’attacco. Perché contro i dilettanti tedeschi dell’Hildburghausen è stato quasi impossibile mettere alla prova la difesa grigiorossa e di conseguenza solamente centrocampo e attacco sono stati al centro dell’azione e dell’attenzione. Tra le note della giornata da segnalare il primo e ultimo gol in grigiorosso di Baschirotto che passerà al Seregno in serie D. Il test di ieri si è trasformato comunque in un mezzo torneo perché se la Cremonese ha schierato 24 giocatori, l’Eintracht non è stato da meno presentandosi con altrettanti elementi al campo di San Martino. In pratica hanno giocato quattro squadre quasi totalmente diverse tra loro. Nel primo tempo i tedeschi hanno schierato probabilmente le seconde linee, che hanno incassato sette gol senza battere ciglio. Nella ripresa invece si è visto un Eintracht più tecnico e fisicamente dotato che ha chiuso i varchi a una Cremonese leggerina in avanti con i soli Ciccone e Ibe (non fanno 40 anni in due). Diversi gli errori commessi dai due, tanto è vero che sono arrivati solo due gol nel finale con Baschirotto (33’) e Ibe (45’). Anche se poco impegnati, i portieri Ravaglia e Galli hanno diretto la difesa con costanti richiami, mentre la squadra ha provato nello stretto a costruire una fitta rete di triangoli, oltre che ad alternare i lanci lunghi. Il risultato si sblocca al 15’ quando Brighenti scatta sul filo del fuorigioco e batte in pallonetto il portiere avversario; al 17’ uno scambio tra Brighenti e Pasi porta quest’ultimo a centrare la traversa dal limite dell’area. Al 28’ lancio verticale per Pasi che in area conclude in diagonale nell’angolino. Al 30’ schema su angolo e colpo di testa vincente di Gambaretti che segna il 3-0. Il poker è ancora opera del bomber Brighenti che pochi secondi dopo si presenta ancora solo in area e batte in diagonale il portiere (5-0). Al 40’ punizione battuta larga, sponda di testa di Gambaretti per Degeri che appoggia in rete da due passi. Il settimo sigillo è ancora di Pasi che scarica un destro angolatissimo dal limite dell’area, imprendibile. Nella ripresa dentro altre nuove squadre con la Cremonese che schiera un attacco giovanissimo. Per dieci minuti si vede poco o nulla ad eccezione di un cross di Ciccone su cui Ibe non arriva. Al 18’ discesa sul fondo di Guglielmotti e cross rasoterra per Ciccone che spara alto. Lo stesso si mangia un gol già fatto poco dopo su cross di Crialese dalla sinistra. Solo al 35’ arriva la prima rete della frazione firmata da Baschirotto da dentro l’area. La gara concede le ultime emozioni al discreto pubblico cremonese presente sugli spalti. Al 41’ Crialese costringe il portiere a una deviazione sul palo, all’ultimo secondo Ibe firma il 9-0.

Fulvio Pea non smette di urlare un secondo. Dalla panchina continua a chiedere ai suoi ragazzi diversi modi di giocare: che si tratti di giocare corto, lungo, largo o velocemente, Pea non risparmia mai il fiato. «Dopo il test la prima impressione è che dobbiamo diventare una squadra solida in fase difensiva, ma per questo e aspettiamo avversari di categoria superiore per capire a che punto siamo. Nel frattempo costruiamo le linee guida del nostro gioco che passano dalle verticalizzazioni o dal gioco stretto affidato alle punte: questi sono i temi dei nostri allenamenti, che sono sempre molto intensi perché è giusto che in questo periodo i ragazzi debbano sgobbare con grande intensità. La risposta da parte di tutti è ottima fino a questo momento, giusto dirlo». Il problema è che ora si lavora con una squadra che cambierà ancora parecchio. «In effetti mancano ancora diversi giocatori e la società sta valutando che cosa andare a cercare visto che il progetto, onestamente, è ripartito. Parlare di variazione è riduttivo, qui siamo di fronte a una squadra che riparte; certe cose sono cominciate con un po’ di ritardo e la squadra non è ancora al completo. La società sa bene che solo dopo Ferragosto si andranno a colmare le ultime lacune, però c’è molta attenzione sia alla necessità della squadra che al budget. Ci sono alcune trattative che si stanno chiudendo, sono fiducioso». Perché Jadid non ha giocato? «Alcuni giocatori hanno svolto lavori specifici come i tre nuovi arrivati che ho preferito portare avanti sul piano fisico; anche per Jadid ho preferito puntare sul lavoro atletico perché ne ha bisogno e perché in quel ruolo si corre meno. Sia lui che i tre nuovi mercoledì saranno in campo nel prossimo test amichevole». Sono 51 le società iscritte in Lega Pro, un brutto colpo? «Speriamo che la Lega riesca a trovare una giusta formula perché giocare un campionato con 16 o 17 squadre è una novità a cui non siamo abituati». Il difensore Ivan Marconi ha vissuto la gara come un normale allenamento. «Ci sono movimenti da vedere, stiamo iniziando ad organizzare la fase difensiva e offensiva, in attesa che i movimenti diventino più fluidi. Questa gara è stata solo una sgambata solo per mettere benzina nelle gambe. Saranno più veritiere le prossime gare ufficiali». L’esterno destro Giovanni Formiconi tante galoppate in fascia. «Tutto bene a parte la stanchezza della prima gara. Mi hanno lanciato spesso in fascia ma fa parte della mia caratteristica buttarmi nello spazio. Certamente adesso manca ancora la condizione migliore».

19 Luglio 2015

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