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Giovedì 08 Dicembre 2016

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BASKET SERIE A

Vanoli: "Cremona piazza ambita"

Intervista al presidente del club biancoblu che ha la squadra quasi al completo, mentre è partita la campagna abbonamenti

Vanoli: "Cremona piazza ambita"

Il presidente Aldo Vanoli con alcuni tifosi

CREMONA — «Abbiamo aumentato il budget per la squadra? Assolutamente no. Siamo in linea con le passate stagioni, semplicemente Cremona è diventata una piazza più appetibile. Diciamo che ci siamo fatti una bella pubblicità in questi anni». Il presidente Aldo Vanoli è un fiume in piena. Nonostante il caldone di questo periodo il primo dirigente biancoblù è continuamente impegnato tra ferramenta, famiglia e sport. «Devo rinchiudermi nel mio ufficio, quasi di nascosto, per avere un attimo di pace e poter parlare». Presidente è contento della squadra che sta nascendo? «Molto. Devo dire che stiamo lavorando tanto e molto in fretta. Non era mai capitato che a questo punto della stagione avessimo già sette giocatori sotto contratto. Sono felice soprattutto che siano rimasti tre ragazzi dello scorso anno e che siano arrivati altri due giovani italiani. Il nostro è un progetto che punta molto su giocatori emergenti». Vitali è stato di parola ed è tornato da lei. «Luca è un bravo ragazzo. Aveva sempre detto che in Italia la sua prima scelta sarebbe stata Cremona ed eccolo ancora con noi». Oltre a Vitali e Cusin anche Turner e Washinghton. Avete già speso molto. «Ripeto, siamo in linea con il nostro budget sostenibile. Nessun colpo di testa. La verità è che giocare nella Vanoli fa piacere a molti. Senza dimenticare che puntiamo sempre su giocatori che hanno voglia di rivincita. Non dico scommesse, ma elementi da rilanciare. In tanti una volta lasciata Cremona poi vorrebbero tornare». Tipo Clark? «C’è una possibilità che Cameron torni con noi. Certo, non possiamo fare follie. Se fosse possibile trovare la giusta soluzione ci farebbe piacere, altrimenti cercheremo qualche altro Usa. Dico sempre che non è difficile trovare giocatori negli Stati Uniti, è un po’ come andare a pescare in una riserva, prima o poi un pesce abbocca. Certo, con questa grande scelta bisogna essere fortunati e bravi a trovare il giocatore giusto, sia a livello tecnico che caratteriale». La campagna abbonamenti sembra partita con il piede giusto. «Abbiamo fatto tanti sforzi per regalare al pubblico una squadra competitiva. Ora speriamo che i nostri tifosi rispondano. Abbiamo abbassato i prezzi, lo abbiamo fatto per cercare di venire incontro alle esigenze di tutti. Sarebbe bello superare la quota dello scorso anno (1.600), sarebbe un sogno arrivare a duemila tessere». Il PalaRadi sarà molto affollato con voi e la Pomì. «Stiamo aspettando che il Comune sistemi ogni assicurazione. Non abbiamo problemi a convivere con le ragazze della pallavolo. Bisognerà trovare una soluzione per tutte le ore in cui il palazzetto sarà occupato da loro, soprattutto per il nostro settore giovanile. In questi anni abbiamo puntato molto sulla linea verde e quindi abbiamo tanti ragazzi impegnati tra allenamenti e partite». Intanto proseguite nei lavori di sistemazione del palazzetto. «Come da programma. Entro agosto dovrebbe essere terminata la nuova illuminazione a led. Stiamo sistemando anche il tunnel di entrata. Soprattutto dopo tanto tempo lo scorso mese abbiamo finito di pagare l’ampliamento della struttura. Quella famosa tribuna dietro il canestro è costata parecchio a una società piccola come la nostra». Nei giorni scorsi si è parlato anche della possibilità di costruire un nuovo palazzetto. «Cremona meriterebbe una struttura adeguata. In città c’è una carenza di palestre evidente. In questo momento ci sono due realtà sportive di serie A che riempiono il PalaRadi ogni settimana. In passato sono state perse delle occasioni per costruire un nuovo palazzetto, questa volta sarebbe il caso di fare un progetto serio. Servirà mettere insieme imprenditori e amministrazione comunale, attraverso qualche finanziamento pubblico si potrebbe fare il grande salto». Intanto Roma abbandona la serie A. «E’ un segnale importante. Nel nostro sport la metà del budget è mangiato da tasse e balzelli vari. Alla fine capisco che qualcuno perda la pazienza. E’ difficile continuare a gettare soldi, soprattutto in un momento come questo». Presidente, cosa si aspetta da questa stagione? «Ho capito che volete farmi dire cose che non voglio... Il nostro obiettivo è la salvezza e non lo dico per scaramanzia. La realtà è che dobbiamo restare con i piedi per terra. Lo scorso anno abbiamo fatto una grande stagione, ma non tutti gli anni sono uguali. Restiamo concentrati sulla salvezza. Quando arriveremo alla quota giusta vedremo quante giornate mancheranno alla fine e poi capiremo se possiamo andare oltre. Per adesso nessun proclama, se non la certezza che stiamo lavorando forte».

18 Luglio 2015

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