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Circuito di Cremona: vincono Musti-Granata (storiche) e Bossalini-Bracchi (moderne)

Il Trofeo A112 Abarth incorona per la prima volta vincitore il giovane trentino Alessandro Nerobutto sapientemente navigato dalla cugina Alessandra

Circuito di Cremona: vincono Musti-Granata (storiche) e Bossalini-Bracchi (moderne)

CREMONA - Non c’è due senza tre. Elia Bossalini ed Enrico Bracchi si aggiudicano, tra le auto moderne, il rally 'Circuito di Cremona - memorial Mariagrazia Donato' continuando una serie positiva iniziata nel 2013 e proseguita nel 2014. Ancora una volta il forte driver piacentino ed il suo navigatore si sono cimentati in una sfida dall’esito incerto, debuttando con la Peugeot 208 T16. All’arrivo è raggiante “all’inizio il feeling con la vettura non era ottimale, poi sulla prova Pellegrino abbiamo trovato il passo giusto, in assistenza abbiamo perfezionamento l’assetto. Abbiamo affrontato il secondo giro di prove senza risparmiarci. Poi l’uscita di Cogni ha rimescolato le carte in tavola. Dopo abbiamo amministrato. Senza addormentarci ma anche evitando rischi inutili. Direi che per non aver mai provato in precedenza la Peugeot R5 siamo stati all’altezza della sfida”.

Alle sue spalle un nugolo di agguerrite Peugeot 207 S2000: Federici – Bardini sono secondi davanti a Biosa-Mancuso e Marchetti–Scalmani, primi tra i cremonesi. Giordano-Siragusa, su Renault Clio R3C, con una gara perfetta, sono quinti assoluti e primi tra le vetture a due ruote motrici. Ferrari-Montagna (Renault Clio Williams A7) sono sesti dopo una gran rincorsa per recuperare i 40” di penalità pagati in mattinata a seguito di un errore di navigazione durante un trasferimento.

Il Gruppo N premia Cristiano Ricci, in coppia con Fabio Gnecchi: il pilota piacentino abbandona la Ascona 400 per la Subaru Impreza ma non smarrisce l’attitudine a vincere. Musci-Covini (Opel Adam R2B) rinnovano il feeling con il “Circuito” e scalano la ottava posizione assoluta con la Citroen C2 R2B. Completano la top ten Pirelli-Bacci (Clio Rs R3C) e Gualandi- Palù (Clio N3)

Tra i protagonisti della giornata citazione d’obbligo per Gabriele Cogni, autore del miglio tempo in ben 4 prove speciali e fermato da un’uscita di strada mentre era in testa, ed Enrico Riccardi, tradito dalla frizione della Subaru Impreza R4 mentre conduceva gara di vertice.

Tra le auto storiche si impongono con autorevolezza Matteo Musti e Francesco Granata, su Porsche 911 Rs, primi in otto frazioni cronometrate delle dieci disputate, seppur soffrendo problemi al cambio della coupé tedesca, con la quale ha vinto il 2. Raggruppamento e la gara del Trofeo Rally 70'. Musti ha commesso un solo errore nel corso della prima prova spettacolo "Cremona", un dritto tra i new jersey plastici a delimitare il percorso cittadino che gli ha fatto perdere parecchio tempo, un ritardo che ha prontamente annullato nelle frazioni del giorno successivo, controllando i tentativi d'attacco da parte di Paolo Baggio. In coppia con Flavio Zanella, il bassanese ha avuto un inizio attento nella prova spettacolo, progressivamente rimontato con la Lancia Rally 037, piazzandosi al secondo posto assoluto e primo del 4. Raggruppamento contenendo il ritorno di Paolo e Aurelio Corbellini. I comaschi sono terzi assoluti dopo aver sistemato i problemi elettrici alla loro Porsche 911 Rs, risolvendo a loro favore il serrato duello che li ha opposti ai bresciani Mattia Colpani e Claudio Quarantani, quarti e primi del terzo raggruppamento con la Porsche 911 Sc nei colori della Brescia Corse.

Ottimi quinti assoluti e, soprattutto vincenti nel 1. Raggruppamento, sono il bresciano Marco Superti e il varesino Marco Dell'Acqua, dominanola categoria all'esordio a bordo della Porsche 911 S e difendono il piazzamento dall'attacco dei conterranei Giulio Pedretti e Davide Rossi, sesti con la Fiat 131 Abarth.

E' terminata con un secondo posto nella gara del primo raggruppamento, a dargli la leadership di campionato, la gara di Roberto Rimoldi e Simona Mantovani, equipaggio biellese della Rally e Co, scuderia piemontese che nelle prime battute ha perso uno dei suoi due equipaggi di punta: Dino Vicario, fermato dalla rottura della Renault 5 Gt Turbo.

Protagonista annunciato del Gruppo 2, il veronese Luca Cattilino ha mantenuto fede ai pronostici, andando ad aggiudicarsi la categoria guidando sempre di traverso la Opel Kadett Gte ex Bettega. Navigato da Flavio Serra, il driver del Team Bassano ha chiuso in ottava posizione, precedendo l'equipaggio fiorentino Fabrizio Pierucci e Monica Buonamano, Volkswagen Golf Gti sono noni e primi di classe 1600, e Alessandro Russo in coppia con Francesco Sammicheli, primi di classe oltre 1600 con la Porsche Carrera Gruppo 3 del 2. Raggruppamento.

Scrive ancora una pagina di agonismo il Trofeo A112 Abarth, che incorona per la prima volta vincitore il giovane trentino Alessandro Nerobutto sapientemente navigato dalla cugina Alessandra i quali finalmente raggiungono il meritato successo pareggiando il conto con la sfortuna che più d'una volta li aveva penalizzati. Alle loro spalle dopo una sfida sul filo dei decimi si piazzano Luca Cordioli ed Alessandro Sponda che hanno la meglio sulle tenaci Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti.

Quando l’ultima vettura scende dalla pedana di premiazione, Leonardo Adessi, presidente dell’ACI Cremona, traccia un bilancio positivo: “ancora una volta la macchina organizzativa del Circuito ha funzionato alla perfezione. Abbiamo proposto un format nuovo, che ha saputo catalizzare prima l’interesse dei concorrenti l’interesse poi la loro approvazione.

Ora speriamo che, grazie alla collaborazione con le Istituzioni cittadine ed al fattivo contributo di qualche sponsor la gara possa compiere un rande passo ed ottenere, non solo per le auto storiche ma anche per le moderne, la massima titolazione nazionale”.

12 Luglio 2015

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