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Giovedì 08 Dicembre 2016

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BASKET SERIE A

Vanoli, Biligha si presenta

Il lungo italiano di origini camerunensi ritrova a Cremona coach Pancotto che lo ha lanciato ad Avellino

Vanoli, Biligha si presenta

Paul Biligha con la maglia di Ferentino

CREMONA — Il corteggiamento è durato lo spazio di un paio di stagioni, forse tre. Non è mai stato un mistero che la Vanoli avesse messo gli occhi su Paul Stephane Biligha, giocatore che coach Cesare Pancotto aveva già avuto modo di allenare ai tempi della permanenza alla Sidigas Avellino come capo allenatore. Insomma, il tecnico marchigiano sa bene cosa gli può dare — come cambio del pivot titolare Marco Cusin — il lungo nativo di Perugia (31 maggio 1990, 2 metri di altezza), forte dal punto di vita atletico e fisico, molto disciplinato (viene definito da tutti quelli che lo conoscono «un ragazzo molto serio»); insomma l’uomo ideale per una società come quella del presidente Aldo Vanoli e dei suoi vice Davide Borsatti e Alberto Pontevichi, che crede prima di tutto alle qualità umane e poi a quelle tecniche dei propri giocatori, puntando sul marchio identificativo #vanolifamily. Il segreto numero uno per fare in modo che il gruppo sia unito dal primo all’ultimo giorno e che riesca ad ottenere risultati importanti. Tra l’altro, Paul Biligha conosce bene Cremona: da giovanissimo, tra il 2008 e il 2010 il lungo è cresciuto cestisticamente nel settore giovanile di Casalpusterlengo, si è fatto le ossa tra le vicine Verolanuova e Crema, dove gli appassionati ricordano ancora oggi le sue spettacolari schiacciate. Ora, il lungo di origini camerunensi ma di formazione e passaporto italiano, tornerà a Cremona da giocatore della Vanoli, dopo un'annata da protagonista in Lega Gold al Basket Ferentino, dove ha totalizzato 12.2 punti, 7.2 rimbalzi e 1.1 stoppate di media.

«Sono davvero contento di aver firmato con la Vanoli — sono le prime parole da biancoblu di Biligha — e di tornare a Cremona, una bellissima città che ho frequentato spesso quando giocavo nelle minors. Con il club avevo già avuto contatti nelle ultime due stagioni, finalmente si sono concretizzati e non vedo l'ora di scendere in campo e dare il 100%. Sono pronto a fare qualsiasi cosa sia utile per aiutare la Vanoli a raggiungere gli obiettivi». Oltre alla città, Biligha riabbraccerà coach Cesare Pancotto, che nel febbraio 2013 ad Avellino lo lanciò in quintetto base nella seconda parte di stagione. «Con il coach abbiamo condiviso una bella salvezza in Irpinia, purtroppo poi non si è potuto continuare assieme, ma adesso lo ritrovo. Cosa apprezzai di lui? E' un ottimo allenatore, e soprattutto è una persona sincera, che fa quello che dice. E questo è un aspetto fondamentale nel rapporto con un giocatore».

Alla Vanoli, Paul Biligha — che nel 2010 vestì l'azzurro della Nazionale Under 20 agli Europei di categoria e nel 2013 ha fatto parte della Nazionale Sperimentale dove l'assistente era Paolo Lepore — partirà come cambio del pivot della nazionale Cusin. «Non conosco Marco personalmente, ma ci ho giocato contro in varie occasioni: è un grande atleta e professionista, da lui c'è solo da imparare. Il mio compito sarà quello di dargli una mano sotto i tabelloni, facendomi trovare pronto, e ‘rubandogli’ qualche segreto che mi permetta di migliorare ancora».

03 Luglio 2015

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