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Domenica 11 Dicembre 2016

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BASKET SERIE A

Vanoli, Cusin potrebbe restare

Il pivot non ha ancora firmato, ma "Cremona è un'opzione concreta", e si sta preparando per l'Europeo

Vanoli, Cusin potrebbe restare

Una schiacciata di Marco Cusin

CREMONA — «La voglia di rimanere è tanta, Cremona è un’ipotesi molto concreta». Parole pesanti quelle di Marco Cusin che aprono in modo inequivocabile una bella finestra sulla prossima stagione della Vanoli. Il giocatore, con Luca Vitali, è uno degli obiettivi dichiarati dalla dirigenza. Si vorrebbe ripartire dalle conferme del capitano e del pivot per costruire attorno a loro il resto della squadra. Due giocatori importanti, due italiani capaci di fare la differenza in maglia Vanoli e magari anche con quella azzurra della Nazionale.

Partiamo dal ‘bollettino medico’ dopo la doppia operazione alla mano. «Sto decisamente bene» dice Cuso. «In questi giorni ho ricominciato a correre. Sto anche intensificando il lavoro sulle gambe. Tra qualche giorno dovrò sottopormi ad una lastra di controllo e se non ci saranno intoppi partirò con la riabilitazione alla mano con palline da tennis». E il pallone da basket? «Non ce la faccio più. Se tutto va come deve tra un paio di settimane potrò tornare a usare anche quello. Non sapete come mi pesa correre sul tapis roulant senza un pallone tra le mani». Sembrava potessi rientrare nel finale di stagione. Poi un’altra operazione. «Recuperare era difficile e allora si è deciso di togliere la placca all’interno della mano anticipando i tempi». Si avvicinano gli Europei. Sarai pronto per luglio? «Non sono preoccupato. Sono in costante contatto con lo staff medico della Nazionale. Mi hanno assicurato che per il 23 luglio sarò a disposizione. Magari nel primo periodo dovrò iniziare con calma, per poi trovare la giusta condizione. Tra poco partirò con la Sperimentale per seguire un programma particolare con il preparatore atletico azzurro Cuzzolin». Parliamo di Vanoli. Sei vicino al rinnovo? «In questo momento l’obiettivo è recuperare in fretta dall’infortunio. So che la società ha parlato con il mio agente. Ripeto, la voglia di rimanere è tanta e non lo considererei un accontentarsi». In che senso? «In questi anni la società Vanoli ha fatto grandi passi in avanti. Ormai è una realtà consolidata. L’ingresso di nuovi soci come Davide Borsatti e Alberto Pontevichi a dare una mano al presidente Aldo Vanoli sono un’ulteriore conferma di quanto si stia lavorando con serietà. Il fatto di aver confermato coach Pancotto per i prossimi due anni è un segnale importante di programmazione. Questa squadra ha dimostrato di poter arrivare lontano e che certi traguardi non sono impossibili, vedi la Coppa Italia e i playoff sfiorati. So benissimo che il primo obiettivo resta sempre la salvezza, ma si può costruire qualcosa di importante. La città sta rispondendo, l’ambiente è pieno di entusiasmo. Il fatto che si cerchi di trattenere anche Luca Vitali è indicativo. La Vanoli fa sul serio e non aspetta gli ultimi giorni di agosto».

Parli già da biancoblù. «Non ho firmato nulla e non nascondo che prima di prendere una decisione cercherò di capire quale sia la scelta migliore. Fare una coppa europea sarebbe bello, ma non fondamentale». Intanto ci sono i playoff. Ti aspettavi che la tua ex squadra Sassari mettesse così in difficoltà Milano? «La Dinamo ha un talento pazzesco in attacco. Parliamo di un team che può superare i 90 punti ogni partita. Milano per rientrare in corsa deve tornare ad essere solida in difesa, altrimenti sarà dura per loro raggiungere la finale». Gli Europei con l’Italia. «Siamo un gruppo che gioca insieme da tanto tempo e non siamo più giovanissimi. Abbiamo un alto pontenziale, siamo coesi e quindi è arrivato il momento della svolta. Adesso o mai più. Abbiamo seminato tanto ed è ora di raccogliere. Anche le esperienze del passato ci sono servite per crescere. Vogliamo fare bene all’Europeo e raggiungere la qualificazione per l’Olimpiade, il sogno di ogni giocatore».azionale.

04 Giugno 2015

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