il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CALCIOSCOMMESSE

Conte non si farà interrogare

Intanto sono stati sentiti a Cremona Ferdinando Coppola (portiere del Bologna) e Giuseppe Vives (centrocampista del Torino) entrambi accusati di frode sportiva

Conte non si farà interrogare

Vives (il secondo da sinistra) e Coppola (a destra) a Cremona

CREMONA - Non si farà interrogare, ma presenterà una memoria difensiva il Ct della Nazionale, Antonio Conte, che il procuratore, Roberto di Martino, accusa di frode sportiva quando allenava il Siena, tirato in ballo da Ferdinando Coppola, attuale portiere del Bologna, anche lui indagato per frode sportiva, ma che a differenza del mister, mercoledì 15 aprile è stato sentito in questura dalla squadra mobile, delegata dal procuratore. Stessa linea seguita da Giuseppe Vives, centrocampista del Toro (settimo in classifica), lui accusato di frode sportiva quando vestiva la maglia giallorossa. A Cremona finito nei guai per l’autorete durante Lecce-Lazio del 2011, finita 2-4 sul risultato di 2-3.

 

Il Ct della Nazionale Conte. Già squalificato per 4 mesi dalla giustizia sportiva, il Ct della Nazionale Conte è accusato di aver accettato «l’offerta o la promessa, e comunque» di aver compiuto «atti, anche fraudolenti, diretti ad ottenere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento dell’incontro di calcio Novara-Siena del 30 aprile 2011, terminato 2-2, e comunque un risultato conforme alle scommesse effettuate». In particolare l’allenatore «comunicava ai giocatori del Siena che era stato raggiunto dalle squadre l’accordo sul pareggio, così condizionando, anche in considerazione del ruolo di superiorità nei confronti dei calciatori della sua squadra... il risultato». Al tecnico della nazionale è contestata anche la partita Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011. Nell’avviso di chiusura delle indagini, il procuratore Roberto di Martino scrive: «Stellini (Cristian ndr), allenatore in seconda del Siena, di comune accordo con dirigenti ed allenatori della squadra, già subito dopo la partita di andata Siena-Abinoleffe dell’8 gennaio 2011 vinta dal Siena per 1-0, chiedeva a Carobbio e a Terzi, giocatori del Siena, quest’ultimo in buoni rapporti con Bombardini dell’Albinoleffe, di prendere un accordo, di comune utilità, diretto a ‘pilotare’ il risultato della partita di ritorno». «Alcuni giorni prima della partita di ritorno, quando all’ultima giornata di campionato di serie B il Siena — è scritto nell’avviso — aveva già conquistato la promozione in serie A, laddove all’Albinoleffe occorrevano punti per accedere ai ‘play off’, aveva luogo una riunione tecnica alla quale erano presenti l’allenatore Conte Antonio, il vice allenatore Alessio Angelo, il collaboratore tecnico Stellini, il preparatore dei portieri Savorani e l’intera squadra del Siena, in occasione della quale, anche a seguito del `benestare´ di Conte, veniva presa la decisione definitiva di lasciare la vittoria all’Albinoleffe, nell’ambito di un contesto in cui si teneva conto anche del risultato della partita d’andata, vinta dal Siena».

 

Questura di via dei tribunali. Il primo ad arrivare, mercoledì 15 aprile, con mezz’ora d’anticipo sull’interrogatorio fissato per le 13, è stato Vives, accompagnato da un amico. «In quattro anni di indagine non sono mai stato interrogato. Non so neanche perché sono qui. Quando mi è stato notificato l’avviso delle conclusioni delle indagini, sono andato a cercare il mio numero in quelle pagine. Era scritto in una riga. Sono qui per un’autorete, la palla è finita sul ginocchio ed è entrata», ha detto il centrocampista del Torino per la prima volta a Cremona. «Ho fatto due passi per venire qui, è una bella città». Poi l’abbraccio con Ferdinando Coppola prima di infilarsi, tutti e due, negli uffici della questura con l’avvocato Fusco, difensore di entrambi. Nessuna dichiarazione da parte del difensore. Intanto Vives pensa al derby con la Juve in calendario tra due settimane.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

15 Aprile 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000