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Domenica 11 Dicembre 2016

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Colantuono: 'Io estraneo ai fatti'. Il pm risentirà Doni

Intanto grazie al gip Pierpaolo Beluzzi, ideatore di Digit (Fascicolo processuale digitale) i detenuti in carcere stanno digitalizzando tutti gli atti della seconda parte del procedimento sul calcioscommesse

Colantuono: 'Io estraneo ai fatti'. Il pm risentirà Doni

Stefano Colantuono

CREMONA - Un’ora e mezza: tanto è durato l’interrogatorio di Stefano Colantuono,l’ex allenatore dell’Atalanta indagato per frode sportiva e che oggi, su sua richiesta, è stato sentito dal procuratore Roberto di Martino. "Ero tranquillo prima e lo sono anche adesso" ha adetto l’ex tecnico della Dea al termine dell’interrogatorio. Colantuono era stato tirato in ballo per una conversazione intercettata in chat tra Cristiano Doni, ex capita dell’Atalanta, e Nicola Santoni, del 21 aprile del 2011, vigilia di Crotone-Atalanta: l’attenzione degli inquirenti si era focalizzata su due sigle, «mr» e «ds», che sembrano riferirsi a «mister» e «diesse», l’allenatore Colantuono, appunto, e il direttore sportivo Zamagna. «Doni – si legge nell’avviso di conclusione delle indagini – unitamente all’allenatore Colantuono e al direttore sportivo Zamagna dell’Atalanta ed a Santoni Nicola concordava con il Crotone… un over con pareggio di comune utilità per le due squadre che puntualmente si verificava con il risultato 2-2".

 

Al procuratore di Martino, Colantuono ha spiegato di essere estraneo alla vicenda, di non essere il ‘mr’ dell’intercettazione e gli ha chiesto che venga sentito Doni. Il procuratore è intenzionato a riascoltare l’ex capitano. Anche Zamagna aveva chiesto di essere sentito dal magistrato. Una richiesta "non peregrina" l’hanno definita gli inquirenti. La data dell’interrogatorio è da fissare. "Colantuono ha protestato la sua assoluta estraneità ai fatti contestati. Ha negato accordi illeciti su partite. Il magistrato ne ha preso atto e ne trarrà le diverso conclusioni all' atto di decidere sul rinvio a giudizio. Si è parlato di circostanze assolutamente generali anche estranei ai fatti contestati. Ha fornito tutti i possibili contributi, dichiarandosi assolutamente estraneo'", ha dichiarato l’avvocato Marco de Luca  - che è stato il legale di Costa Crociere nel processo per il naufragio dell'Isola del Giglio -  al termine dell’interrogatorio di Colantuono.

 

In relazione all’sms di Doni, il legale ha precisato che "nell'affermazione di cui si è parlato, Colantuono non è il signore a cui ci si riferisce in quell'sms. Mr non è lui e se fosse lui, sarebbe una millanteria. Il magistrato si e' dimostrato molto leale, ha esposto a Colantuono tutte le circostanze in mano alla procura". " Non era una posizione grave prima, penso che si vada verso una rapida archiviazione del signor Colantuno", ha concluso l’avvocato.

 

Intanto grazie al gip Pierpaolo Beluzzi, ideatore di Digit (Fascicolo processuale digitale) i detenuti in carcere stanno digitalizzando tutti gli atti della seconda parte del procedimento sul calcioscommesse.

 

Leggi di più su La Provincia di venerdì 20 marzo 2015.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

19 Marzo 2015

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