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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Per Bracciali e Starace arriva lo stop di 40 giorni

Per Bracciali e Starace arriva lo stop di 40 giorni

CREMONA — Le carte dell’inchiesta della procura di Cremona sulle combine nel tennis inguaiano Daniele Bracciali e Potito Starace. Il tribunale federale della Fit ha sospeso gli ex Azzurri in via cautelare da ogni attività, con effetto immediato e per 40 giorni, perché sospettati di aver alterato l’esito di alcuni incontri al fine di realizzare guadagni illeciti tramite scommesse. I giudici sportivi hanno accolto la richiesta del procuratore federale, Filippo Bonomonte, e del sostituto, Guido Cipriani, basata sugli atti trasmessi dal procuratore di Cremona, Roberto di Martino, che aveva iscritto i due ex Coppa Davis nel registro degli indagati.

 

La Procura federale osserva che «dalla documentazione emergeva un preoccupante quanto evidente quadro generale nel quale era agevole rinvenire la costituzione di una vera e propria organizzazione tendente all’alterazione dei risultati di incontri di tennis e, quindi, al compimento di illeciti tanto più gravi perché legati a vincite illecite mediante scommesse».

 

Tutto nasce dall’inchiesta sul calcioscommesse. Analizzando i computer e i telefonini degli indagati, la procura di Cremona scopre un giro di combine anche nel tennis. Personaggio chiave è il bolognese Manlio Bruni, ex commercialista di Beppe Signori, già indagato nella prima tranche dell’indagine sul calcio malato. Bruni svela le manipolazioni. E’ Bruni, scrive la Procura federale, «il vero organizzatore degli illeciti». In una chat si parla dell’incontro che a Barcellona, il 19 aprile 2011, opponeva Starace a Gimeno Traver. «Bracciali riferiva a Bruni dell’esito dei propri tentativi di convincere Starace a perdere la gara del giorno seguente e di riuscirvi solo nel tardo pomeriggio (ore 18,02); emerge, inoltre, che Bruni chiedeva che Starace perdesse almeno un set al fine di rendere la giocata (evidentemente live) più redditizia ed infatti, la partita si concluse con la vittoria di Gimeno Traver per ritiro di Starace sullo 0/2 al terzo set, dopo che l’italiano aveva vinto il primo set perdendo il secondo per 6/1». Vincita di 54mila euro, non incassata, però, perché la società Betfair sospese la puntata. Bracciali parla anche del «proprio tentativo di corrompere Fognini (denominato ‘quello ligure’, anch’egli impegnato nello stesso torneo) evidentemente non perfezionatosi». E’ ancora Bruni a riferire che nel torneo di Monaco del 2009 «Starace fu indotto da Bracciali a giocare (contro Brandts - ndr), pur non essendo in buone condizioni fisiche, e che lo stesso Starace si ritirò dopo aver perso il primo set consentendo la vincita del gruppo che però, anche in questo caso, non poté conseguirla perché la gara era stata ritenuta sospetta dalla società che aveva ricevuto la puntata». Secondo la Procura federale, «la gravità dei fatti emersi ed il lungo periodo durante il quale si sono svolte le combines» lasciano «ragionevolmente supporre che ambedue i citati tesserati possano essere tuttora coinvolti in altri fatti di uguale gravità».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

13 Febbraio 2015

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