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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Italrugby, sale l'attesa per il test match di Cremona

Sabato gli azzurri sfidano l'Australia a Torino, il 16 saranno allo Zini contro le Isole Fiji

Italrugby, sale l'attesa per il test match di Cremona

La nazionale italiana di rugby al teatro Regio di Parma

TORINO «Vogliamo un risultato storico», con i Wallabies la missione è possibile, parola di Sergio Parisse. L'Italia del rugby attende in questi termini la prossima partita con l'Australia, che sabato apre a Torino la nuova stagione. È il primo dei tre test match che nel mese di novembre vedranno gli azzurri impegnati anche con Fiji (16 novembre, Cremona) e Argentina (23 novembre, Roma).

Il capitano della Nazionale crede nell'impresa contro gli australiani, dopo che lo scorso anno a Firenze i Wallabies vinsero di un soffio (19-22) e gli azzurri sfiorarono un clamoroso pareggio. «Siamo consapevoli di poterli battere, ma anche di poter prendere 40-50 punti al passivo - riconosce Parisse -. Quindi sabato dovremo fare ottanta minuti di grande rugby per poter essere vicini nel punteggio fino alla fine e raggiungere un risultato storico».

La spinta di Torino agli azzurri è assicurata: a cinque anni dall'ultima gara nel capoluogo piemontese (sconfitta 14-22 con l'Argentina, novembre 2008) l'entusiasmo è palpabile in città. Lo testimoniano i dati della prevendita: restano a disposizione circa 2mila biglietti, poi l'Olimpico sarà tutto esaurito con 27mila spettatori. Numeri che fanno riconoscere al presidente della Federugby la bontà della scelta di puntare sulla città della Mole fino al 2015, quando Torino sarà Capitale europea dello Sport, come sede di un test match. Così Alfredo Gavazzi: «Torino ha una grande potenzialità per il rugby, anche in ottica della nostra volontà di candidarci a ospitare la Coppa del Mondo 2023. Sarà un test importante per verificare la vicinanza della città al nostro sport». «Torino 2015 è un grande progetto di cultura sportiva, e di promozione sportiva - conviene l'assessore allo sport, Stefano Gallo -: per questo vogliamo far diventare la città anche una grande capitale del rugby».

Intanto c'è attesa per le scelte che Jacques Brunel farà in tema di formazione, che per la prima volta non vedrà Andrea Lo Cicero che ha lasciato il gruppo. Domani pomeriggio il commissario tecnico azzurro svelerà il 'quindicì anti Australia. «Siamo a due anni dal Mondiale - sottolinea l'allenatore francese -, finora abbiamo fatto un percorso interessante ma dobbiamo alzare il livello. Questi tre test match di novembre saranno una tappa importante per il nostro progetto». Parisse aggiunge: «I Wallabies non hanno disputato un grande Quattro Nazioni (il torneo equivalente del Sei Nazioni europeo, con Australia, Nuova Zelanda, Argentina e Sud Africa, ndr), ma restano una squadra pericolosa, con una linea dei trequarti molto forte». Chiude Martin Castrogiovanni: «L'Australia è un avversario temibile, soprattutto i trequarti ci daranno filo da torcere; ma noi siamo pronti, un anno fa siamo andati vicini all'impresa». La risposta, ora, al campo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

06 Novembre 2013

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