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Giovedì 27 Aprile 2017

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Filippo Gozzetti (3A classico)

L' 'Inferno' italiano di Ron Howard

L' 'Inferno' italiano di Ron Howard

Sei anni dopo “Angeli e demoni” il regista Ron Howard torna con 'Inferno', terzo film tratto dalla bibliografia di Dan Brown che vede ancora una volta Tom Hanks nei panni del professor Robert Langdon. La trama del film è, in buona parte fedele al libro di Dan Brown. Robert Langdon si risveglia a Firenze, senza memoria e tormentato da visioni apocalittiche. Braccato da misteriosi inseguitori, il simbolista non ha altra scelta che seguire un intricato percorso di indizi per cercare di recuperare la memoria. Determinanti in questo senso saranno molte opere significative per l'Italia rinascimentale, a cominciare da “L'Inferno” di Sandro Botticelli. Meno enigmatica dei precedenti “Il codice Da Vinci” e “Angeli e Demoni”, ma più vorticosa nella successione di eventi e con un ritmo sostenuto, la nuova avventura dell'esperto di simbologia Robert Langdon è ambientata a Firenze per buona parte della sua durata. Ron Howard, attraverso numerose e spettacolari sequenze aeree riesce ad esaltare la bellezza rinascimentale del capoluogo toscano che diviene protagonista assoluto della prima parte del film.

Una sceneggiatura debole e superficiale rendono, tuttavia, l'ultima parte del film decisamente confusionaria. Ed è proprio questa parte la più odiata dai fan del libro poichè si assiste ad un radicale ed ingiustificato cambiamento rispetto a ciò che è stato scritto da Dan Brown, alterandone il senso del finale. L' 'Inferno' può essere dunque considerato come il più classico dei blockbuster che, nonostante diverse e spettacolari sequenze ambientate anche in Italia, non riesce, a causa di diversi difetti di sceneggiatura, a lasciare nulla di significativo allo spettatore, rendendo le due ore di visione decisamente poco emozionanti.

01 Gennaio 2017