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Martedì 22 Maggio 2018

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In treno per la memoria

In treno per la memoria

Giovedì 10 marzo siamo partiti da Cremona con un pullman che ci ha portato a Verona, dove siamo saliti sul treno con destinazione Cracovia. Il treno ha lasciato la stazione alle ore 15 e ha avuto inizio un lungo viaggio nel cuore dell’Europa, attraverso Austria, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia e infine Polonia. Siamo stati divisi a gruppi di sei nelle rispettive cuccette, che sarebbero state la nostra casa per le successive 22 ore e dove abbiamo trovato i “packet lunch”, contenenti panini e frutta per il viaggio. Tra le circa 600 persone di tutte le età provenienti da Italia, Francia e Croazia era presente a bordo anche un personaggio di spicco, il cantautore Francesco Guccini, che ha intrapreso come noi il Viaggio della Memoria. Durante il pomeriggio erano stati organizzati incontri e laboratori in preparazione alla visita ai campi di Auschwitz 1 e Auschwitz 2 – Birkenau. Non sono mancati i momenti di “svago”, in cui abbiamo avuto modo di chiacchierare, guardare un film e stare in compagnia. Di sera ognuno si è ritirato nella propria cuccetta e, nonostante il freddo e la scomodità dei lettini, siamo riusciti a riposarci. Ci siamo svegliati la mattina dopo nel freddo della Repubblica Ceca, con un paesaggio totalmente diverso da quello che ci eravamo lasciati alle spalle. Il viaggio è proseguito fino alle 13 circa, quando siamo finalmente arrivati alla stazione di Cracovia, dove abbiamo trovato ad attenderci una guida locale che ci avrebbe accompagnato nei successivi due giorni.

Ma perché andare proprio in treno? In effetti il viaggio è stato lungo e per certi aspetti pesante, ma la risposta va ricercata nel nome stesso del progetto: “In Treno per la Memoria”. Si è cercato infatti di ripercorrere il viaggio compiuto dai deportati verso i Lager, nonostante il loro fosse peggiore sotto ogni punto di vista. Il viaggio in treno è quindi essenziale per lo svolgimento del progetto, anche se non sempre confortevole.

21 Marzo 2016