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Natural body building, il campione è Daniele

Il 33enne disegnatore meccanico Cappi trionfa al 'GrandPrix' di RiminiWellness 2014

Natural body building, il campione è Daniele

Daniele Cappi

BOZZOLO — La zona Oglio Po può vantare un campione di natural body building. Si chiama Daniele Cappi, è nato e abita a Bozzolo, il 24 giugno ha compiuto 33 anni ed è disegnatore meccanico presso una grande azienda metallurgica. Alcuni giorni fa ha vinto il ‘GrandPrix’ di Rimini 2014 presso la fiera Riminiwellness. Nel 2012 partecipò alla sua prima gara del nord Italia AINBB a Trieste e la vinse. L’anno successivo si classificò quarto ai campionati italiani. Quest’anno, dopo essersi qualificato per gli Italiani, ha ottenuto un quinto posto, prima del successo ottenuto a Rimini. Di seguito l'intervista a Daniele.

- Qual è la tua professione? 

Attualmente sono disegnatore meccanico presso una grossa azienda metallurgica. Nel tempo che mi rimane, svolgo personal training oltre che avere altre innumerevoli passioni.

- Quando hai iniziato a praticare natural body building? Quali sono le sue caratteristiche?

Sono sempre stato un amante dello sport fin da piccolo e ho praticato diversi sport di squadra. Lo sport sul quale mi sono soffermato di più è stato il ciclismo che praticai fino alla maggiore età e al quale devo molto. Per motivi di mancanza di tempo per allenarsi in determinati orari e la mancanza di squadre vicine a cui appoggiarsi, smisi di gareggiare in bici. Stetti fermo un paio d’anni dal campo agonistico ma lo sport mi mancava e non riconoscevo più me stesso. Decisi di iscrivermi in palestra così, per scherzo, attorno ai 20 anni. Mi sono sempre piaciuti gli sport individuali, soprattutto quelli in cui bisogna prima confrontarsi con se stessi, e poi con gli altri. All’inizio, come tanti, “andavo in palestra”. I risultati, dopo poco, smisero di arrivare. Spinto dalla mia passione e motivazione, cominciai ad informarmi meglio tramite riviste (allora internet era agli albori) dove si vedevano superuomini in copertina che sembravano eroi della Marvel. Cominciai a prendere spunto dai loro allenamenti e alimentazione ma purtroppo i risultati erano comunque scarsi. Pretendevo di diventare simile a loro in poco tempo ma ben presto realizzai che tali obbiettivi erano realizzabili solamente tramite l’ausilio di farmaci.

- Come hai continuato?

Non mi arresi ma realizzai che per ottenere buoni risultati senza ricorrere al doping, la strada era molto più complicata del previsto per ottenere ciò a cui aspiravo, soprattutto se la genetica di base e lo sport da cui provenivano non mi aiutavano. Fu qui, però, dopo qualche anno, che nacque in me la vera passione per questo sport. Fu come una sfida con me stesso. Sperimentai e personalizzai i più svariati allenamenti documentandomi con libri anatomici o del settore, fu come una scuola. Per fortuna però i risultati cominciarono ad arrivare e capii che, oltre alla personalizzazione degli allenamenti, la qualità dell’alimentazione avesse un’enorme importanza, non solo in questo sport ma anche nella vita di qualsiasi persona che voglia rimanere sana. Spinto dalla mia estrema meticolosità, passione e determinazione, perfezionai tutto ciò che avevo imparato in questi anni e facendomi aiutare da amici ottenendo ottimi risultati.

- Quando hai iniziato a partecipare a competizioni?

Circa 4 anni fa, la mia indole agonistica e la voglia di mettersi in gioco, mi spinse a prepararmi per una gara. Amici mi indirizzarono verso federazioni Natural, in modo da potermi confrontare ad armi pari (il termine Natural presume il fatto che gli atleti in gara non utilizzino farmaci dopanti e siano testati tramite controlli antidoping sia a sorpresa che il giorno della gara). Detto fatto, nel 2012 partecipai alla mia prima gara dei nordItalia  AINBB a Trieste e la vinsi! L’anno successivo mi classificai 4° ai campionati italiani. Quest’anno, dopo essermi qualificato per gli Italiani , ottenni un 5° posto agli Italiani mentre la settimana seguente  vinsi il GrandPrix di Rimini 2014 presso la fiera Riminiwellness.

- Quante ore al giorno ti alleni?

Nonostante reputi l’alimentazione/integrazione/riposo più importanti dell’allenamento in sé, sono uno di quelli a cui piace allenarsi tanto. Non esco dalla palestra se non sono “a pezzi”.  Gli allenamenti sono sempre molto diversi tra loro per dare maggior stimoli al corpo e i tempi di allenamento variano in funzione dell’intensità. In genere la durata varia dall’ora all’ora e 45 min ma mi è capitato, in periodi offseason, di allenarmi anche per 2 ore e 30minuti facendo anche solo gambe, senza cardio e chiacchiere!

- Come hai preparato la vittoria ottenuta a Rimini? 

Sono molto contento della vittoria di Rimini, al di là del risultato e della coppa, come dicevo prima, la prima sfida è contro se stessi. Essere riusciti a centrare la forma migliore con piccole variazioni alimentari hanno migliorato enormemente la composizione corporea rispetto i campionati Italiani svolti una settimana prima.La gara di Rimini è stata veramente emozionante. Questo, purtroppo, è uno sport di nicchia e raramente ci si trova di fronte a un pubblico di centinaia di persone con televisioni, giornalisti e gente che ti ferma per fare la foto con te; sono queste le più belle emozioni che ci si porta a casa e che ripagano di tutti questi mesi di sacrifici.

- Quanto è importante l'alimentazione per il tuo allenamento? e come si compone?

Reputo l’alimentazione di fondamentale importanza in questo sport, tanto da darle un peso superiore al 50% rispetto all’allenamento. “Noi siamo quello che mangiamo”, si, è proprio vero . La qualità, la suddivisione dei macronutrienti e il timing dei pasti fanno un’enorme differenza sul nostro aspetto fisico ma anche mentale. Anche nell’alimentazione ho provato tante strategie e diete, dalla mediterranea alla ketogenica, dalla zona alla metabolica, ognuna ha qualche principio da insegnare. In generale posso dire di non seguire “una dieta” ma un approccio alimentare calibrato in funzione del mio stile di vita. Le diete preconfezionate o spesso anche quelle prescritte da famosi dietologi, da quello che mi è capitato di vedere, servono solo per fare business o vendere libri e sono adatte solo ad un certo tipo di persone che svolgono un determinato stile di vita. Altre diete che fanno “moda” e dai nomi più fantasiosi, permettono di far perdere liquidi e massa muscolare in breve tempo (con tutti i rischi per la salute che ne conseguono) ma diventano, nel lungo periodo, insostenibili  a livello psicofisico ed è così che si ritorna a mangiare come prima, riacquistando, spesso con gli interessi, tutti i kg persi durante la dieta. A chi mi chiede “cosa devo mangiare per diventare come te?”, spesso rispondo di non mangiare come me nel senso che, come per gli allenamenti, la parola d’ordine è personalizzazione. Il bodybuilding a livello agonistico porta all’estremizzazione di certi regimi alimentari che mai mi permetterei di consigliare a una ragazza in sovrappeso che si accinge al mondo del fitness per la prima volta. I nostri pasti, soprattutto vicino alle gare, sono frequenti e minuziosamente pesati al grammo. Alla sera quando si torna a casa, dopo una lunga giornata di lavoro e di allenamenti, ci si cucina tutti gli spuntini per i giorni seguenti. Tutto dev’essere calibrato e preparato minuziosamente rispettando i macronutrienti come da programma. Grande importanza ha anche l’integrazione che ci permette di  ricavare, in concentrazione, ciò che il cibo non è sufficiente a fornirci. Da non sottovalutare quindi anche la derivazione delle fonti che deve essere il più possibile incontaminata e “healthy”. L’approccio per una persona che voglia semplicemente stare in forma deve essere invece  molto più flessibile, pur mantenendo certi principi base. Personalizzazione in funzione degli obbiettivi.

- Quali caratteristiche fisiche e mentali occorre possedere per praticare natural body building?

Per prima cosa un atleta deve credere in se stesso. Il miglioramento dell’aspetto fisico derivato dall’allenamento con i pesi è sia causa che conseguenza di autostima che aiuta a credere in se stessi e a rafforzare il carattere. Ciò vale sia per un’agonista che per un semplice amante del fitness. Altro requisito importante è la determinazione. Saper stringere i denti quando i muscoli bruciano durante i sets, fare cardio quando si hanno pochi carboidrati in corpo, prepararsi tutti gli spuntini ogni giorno, saper rinunciare agli aperitivi o ai più comuni contesti sociali, richiede molta motivazione. Serve inoltre pazienza. I risultati non arrivano da un giorno con l’altro ma, soprattutto se non scegliete scorciatoie, arrivano in mesi e anni di allenamento. Questo è uno sport fantastico che apporta innumerevoli benefici psicofisici spesso sottovalutati. Consiglio l’allenamento con i pesi a tutti, dal ragazzo che vuole il bicipite gonfio all’anziano con innumerevoli problemi di salute. Purtroppo al giorno d’oggi, spesso per contenere i costi, nelle palestre non vi è neppure un istruttore. Cosa gravissima se si pensa a quanto sia particolare l’approccio a questo sport. Consiglio a chiunque voglia migliorare il proprio stato di salute e il proprio aspetto fisico di affidarsi fin da subito a persone realmente qualificate, in grado di indirizzarvi verso un approccio personalizzato all’allenamento e alimentazione, siano essi medici o istruttori di palestra.

- Prossime tappe?

Finita questa stagione agonistica, mi aspetta un periodo transitorio dove si è più rilassati mentalmente ma dove ci si allena sempre duramente. Mi stuzzica l’idea di provare a partecipare alle selezioni per i mondiali natural di Novembre che si svolgeranno in Italia ma per ora mi godo questi mesi senza troppi pensieri e dedicando più tempo alla famiglia che mi sostiene e sopporta anche in questi difficili periodi agonistici.

- Dove ti alleni (e allenerai)?

Attualmente mi alleno a Casalmaggiore o in altre palestre della zona ma entro fine Agosto mi sposterò a Rivarolo Mantovano presso la palestra B52 di prossima apertura, dove, oltre ad allenarmi, collaborerò a livello organizzativo e come personal trainer.

 

 

29 Giugno 2014

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