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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA

Le barche cremonesi alla Vogalonga

Alla 41esima edizione gli equipaggi di Baldesio, Bissolati, Dopolavoro ferroviario, Flora, Tamoil e Ongina

Le barche cremonesi alla Vogalonga

CREMONA - Il fascino di sempre, la fatica solita, i colori, i rumori, le grida, i tamburi, i saluti alla voce le prue delle barche che solcano la laguna. E poi Venezia. Questa è la Vogalonga e domenica si è ‘remata’ la 41esima edizione, con la quale si è aperta la stagione remiera amatoriale e Cremona, la più importante realtà remiera della Val Padana ha, come di tradizione, partecipato con un nutrito gruppo di vogatori delle canottieri. C’erano equipaggi della Baldesio, Bissolati, della Flora, Dopolavoro ferroviario e Tamoil. La delegazione era guidata dal presidente della Federazione cremonese di canottaggio a sedile fisso Armando Catullo e da tanti consiglieri. Hanno partecipato circa 3.000 barche e 8.000 rematori, per lo più stranieri (circa 6.500). Da segnalare anche, per il settimo anno consecutivo, della partecipazione a scopo benefico del caimano Maurizio Cozzoli che ha percorso a nuoto il Canal Grande dal Ponte degli Scalzi alla Salute, impiegandoci poco meno di 50 minuti. Alcune imbarcazioni i sono capovolte, cinque tra Fondamenta Nuove e Burano, senza gravi conseguenze, causati più che altro all’inesperienza ed all’ebbrezza di alcuni equipaggi; ma tutto ciò fà parte della più grande e famosa festa del remo a livello internazionale. Gli equipaggi cremonesi sono rientrati in serata.

30 Maggio 2015

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