il network

Lunedì 20 Maggio 2019

Altre notizie da questa sezione

in corso:


INIZIATIVE

Diritto di critica, le recensioni degli studenti di Alice

Diritto di critica, le recensioni degli studenti di Alice

CREMONA - Alice al Ponchielli. Ecco le recensioni dei ragazzi che hanno partecipato a ‘Diritto di critica’. Scegli quella che preferisci [VOTA]: le votazioni restano aperte fino a martedì 2 aprile.

Prosa

CESURA GIADA 3CLIC LICEO SCIENTIFICO G. ASELLI - “Everything's got a moral, if only you can find it” questo è ciò che avrebbe detto Lewis Carrol subito dopo il termine della rappresentazione di Alice da parte della compagnia dei Momix. “Tutto ha una morale se la si sa trovare” sembra riassumere il filo conduttore della serata: un ensemble di corpi che si fondono con soffici abiti di tulle, maschere dalle orecchie lunghe cucite perfettamente sui lineamenti dei ballerini, tute ipnoticamente colorate perfettamente oversize. Il palco del Ponchielli il 16 e 17 marzo si è trasformato da piccolo angolo di tranquillità dove Alice, intenta a sfogliare il proprio libro si dondola ingenuamente su un altalena, ai fondali marini o una radura dai rami inestricabili o ancora un prato popolato da rose imponenti. Benché le aspettative del pubblico fossero proiettiate verso una rappresentazione dinamica, mai si sarebbe potuto immaginare un cambio così repentino e illogico tra un personaggio e la scena successiva. Tra le onde marine si è piombati tra le vetrate di una cattedrale gotica e poi via ancora nel bel mezzo di un continuo via vai di carte. Ma la particolarità data da questo spettacolo da cosa nasce? Momix è una compagnia di ballerini che fanno del loro corpo totale strumento artistico, avvalendosi anche dell’aiuto di speciali mezzi come installazioni di specchi o particolari giochi di luci e led. Certamente i tecnici di luci e effetti sonori hanno conseguito un ottimo livello di coordinazione con i ballerini e nel loro compito sono stati eccelsi, superiori. Probabilmente la scelta dei pezzi musicali non è stata azzeccatissima: qualche brano più conosciuto dal pubblico o ripreso dalla colonna sonora del film “Alice attraverso lo specchio” sarebbe stato ben accetto da parte del pubblico presente. Il riconoscimento dei personaggi lasciava libera interpretazione allo spettatore: forse che una serie di palloni da palestra mossi a ritmo di musica rappresentasse il famigerato Brucaliffo, celebre creatura caratterizzante la favola di Alice? Momix è sinonimo di garanzia di qualità in tutto il mondo, qualità che forse in quest’ultimo spettacolo caotico ha spiazzato lo spettatore. È comunque doveroso sottolineare la bravura di sette atleti in grado di sostenere uno spettacolo ricolmo di evoluzioni, entrate e uscite di scena dinamiche, sforzi muscolari non di poco conto.

GENNARI MATILDE 1° CLIC LICEO ASELLI - Sabato 16 e Domenica 17 Marzo, è andato in scena al il Teatro Ponchielli di Cremona, lo spettacolo “Alice”, presentato da una celebre compagnia di danzatori illusionisti, fra le più famose al mondo, che cattura il pubblico dopo la messa in scena di ogni produzione: questi strabilianti danzatori sono chiamati “Momix”. Il corpo di ballo ha fatto un grandioso lavoro perché, pur essendo formato soltanto da sette ballerini, lo spettatore ha la percezione di un gruppo di danzatori molto più numeroso per la velocità, la vivacità e dinamicità dello spettacolo. Il Direttore artistico e creatore di questo suggestivo spettacolo è Moses Pendleton, che si ispira alla celebre favola di Lewis Carrol “Alice nel paese delle meraviglie”, e secondo le sue intenzioni, Alice si immerge in un immenso Universo drammatico e teatrale evocato da proiezioni sullo sfondo, dove è la natura ad ingrandirsi, nel quale la ragazzina incontra vari personaggi misteriosi, ma anche noti dalla favola, come il Coniglio Bianco, il Cappellaio Matto, il Brucaliffo e l’immancabile Regina di Cuori. Il palcoscenico si è trasformato in un vero e proprio mondo magico, reso tale grazie alle luci, ai costumi, ma soprattutto grazie alle coreografie e acrobazie del gruppo statunitense. Questo piccolo romanzo è caratterizzato dalle fantasie e dal brio trasmesso dai personaggi, e il coreografo di questo magnifico spettacolo, che ha coinvolto l’intero pubblico in un mondo incantato, ha scelto di infilarsi nella tana del coniglio per sbucare in un luogo delle meraviglie e dando vita ad una serie di avventure , dove il corpo umano si trasforma e niente è ciò che appare. Lo spettatore viene letteralmente catturato dal susseguirsi delle immagini , dei movimenti, coinvolto dalle musiche suggestive, e viene portato a sollecitare la propria fantasia, con la quale cercare di interpretare lo spettacolo tra intense emozioni. I sette ballerini alla fine dello spettacolo sono stati acclamati da numerosi e lunghi applausi. Il risultato di questo gruppo spettacolare ha sorpreso e lasciato a bocca aperta tutto il pubblico.

ORSI ILARIA- IV LICEO LINGUISTICO BEATA VERGINE - Ed è così che “Si sentirono cader giù rotoloni in una specie di precipizio che rassomigliava a un pozzo profondissimo” e si ritrovarono insieme ad Alice nella tana di un Coniglio Bianco: un mondo fantasmagorico abitato da farfalle danzanti e bruchi magici, fatto di illusione, ipnosi e magia. Ispirato al romanzo fantastico di Lewis Carroll, “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie”, Alice dei Momix è uno spettacolo che ha del fantastico, un viaggio sulle ali della fantasia che incanta bambini, ragazzi e adulti. Lo spettacolo, che il Teatro Ponchielli domenica 17 marzo alle 16 ha avuto l’onore e il privilegio di ospitare, è frutto della mente geniale e della fantasia di Moses Pendleton, fondatore dell’affermata compagnia statunitense di danza moderna “Momix”, che da quasi 40 anni calca i palcoscenici di tutti il mondo. Intenta a fantasticare, la giovane Alice immagina di seguire un Coniglio Bianco in un mondo sotterraneo; nella sua “caccia al coniglio” vive avventure fantastiche che i Momix ripropongono in una rappresentazione unica che porta in scena tutti i personaggi del celeberrimo romanzo: dal Cappellaio Matto allo “Stregatto”, dal Bruco alla Regina di Cuori. Chi meglio dei Momix poteva rappresentare le assurde avventure vissute da Alice? Gli effetti speciali, i giochi ipnotici e illusionistici, le danze “acrobatiche” ed armoniose, delicate ed energiche allo stesso tempo in cui i Momix si esibiscono, suscitano l’ammirazione e lo stupore del pubblico. Degni di nota sono anche i costumi, le musiche e le proiezioni sullo sfondo le quali conducono gli spettatori in un mondo irreale. Con Alice i Momix hanno fatto riscoprire il piacere di sognare e hanno ricordato che “La fantasia non ha età e i sogni sono per sempre”: con la fantasia tutto diventa possibile, persino raggiungere la tana del Coniglio Bianco.

PIACENTINI GLORIA 3 C LICEO ASELLI - Sabato 16 e domenica 17 marzo al teatro Ponchielli di Cremona la compagnia Momix ha messo in scena lo spettacolo intitolato Alice. Teatro pieno e tutto esaurito per la rappresentazione costruita da Moses Pandleton, direttore artistico che ha saputo creare uno spettacolo lungo con soli sette ballerini. La storia conosciuta in tutto il mondo che ha fatto emozionare migliaia di bambini torna al Ponchielli rivisitata. Non si tratta infatti della vicenda surreale raccontata per filo e per segno, Moses ha voluto usare Alice come punto di partenza per fare viaggiare l'immaginazione dello spettatore creando spesso scene enigmatiche. Uno spettacolo di danza ricco di divertimento e novità soprattutto nella scelta dei costumi. Il talento dei ballerini ha saputo coinvolgere il pubblico insieme a scene che si avvicinavano molto allo spettatore facendolo rimanere sempre concentrato sulla scena. Inoltre è stata una serata ricca di risate grazie all'inserimento di scene buffe, ma a tratti anche drammatiche. Infatti si alternavano episodi tetri e divertenti che non si attenevano alla storia di Alice, ma sono stati apprezzati poiché visti come una novità. I cambi di scena erano piuttosto netti caratterizzati da un vero e proprio stacco attraverso il sipario, ma le ambientazioni erano molto elaborate. I costumi erano ricchi di dettagli come anche le coreografie. I ballerini seppur pochi hanno creato un' atmosfera di “amicizia” con il pubblico essendo le rappresentazioni molto coinvolgenti. Uno spettacolo sicuramente da vedere, tuttavia in certe parti mancava il coordinamento dei ballerini, a parte questo però ha trasmesso molte emozioni. Inoltre, ciò che ha stupito di più è stato il numero limitato degli artisti poiché hanno messo in scena una rappresentazione molto lunga ed elaborata che anche senza una precisione impeccabile è risultata essere un successo.

RUSSO SILVIA ANDREA - 3° C LICEO CLASSICO D. MANIN - “Vedo questa storia come un invito ad inventare, a fantasticare, a sovvertire la nostra percezione del mondo, ad aprirsi all’impossibile”. Queste le parole dell’americano Moses Pendleton, coreografo e fondatore della compagnia Momix che, il 16 ed il 17 Marzo, ha regalato al pubblico cremonese tre repliche sold out di Alice, spettacolo liberamente tratto dall’immortale romanzo di Lewis Carol. È proprio sulla base della paradossale avventura della giovane Alice nel “Paese delle Meraviglie” che sette ballerini-acrobati iniziano a creare e a diventare essi stessi oggetto di modellazione, auto plasmandosi, servendosi di incessante immaginazione e dipingendo un mondo fiabesco ed illogico che porta con sé un’eco udibile delle righe di Carol. Il palcoscenico si tramuta in una scatola di simboli, di allegorie, di contesa tra sfarzo ed essenzialità e di perenne ricerca di abbattimento dei confini del “normale “e del “consueto”. La trama fortemente destrutturata, colta e rielaborata nei propri punti salienti e più noti, lascia ampio spazio al coinvolgimento della sfera coreutica, dei ben calibrati giochi di luci ed al quasi surrealismo dei costumi. La parola, assente, si traduce in suono, in movimento, in colore ed in innumerevoli illusioni ottiche che riedificano la magia e dell’assurdità della vicenda di Alice. Protagonisti di ogni quadro sono i corpi umani che, scoperti o celati da bizzarre maschere, si contorcono, si incontrano, si intrecciano e si trasformano a vicenda, assumendo forme sempre mutevoli, dando vita ad una realtà trascendente che sprigiona un’impressionante forza naturale e riportando in vita quel grottesco proprio di svariati aspetti della storia originale. È parsa troppo azzardata, talvolta, la scelta di non preservare un’integrità della trama, in favore di un maggior impatto visivo ed emotivo sullo spettatore. L’assenza di una continuità di narrazione e la convivenza di numerosi simboli hanno reso alcuni quadri difficili da associare, in un primo momento, agli episodi del racconto, limitando così il pubblico ad una pura osservazione del virtuosismo dell’esibizione, senza ricercare in essa richiami alla storia, in altre scene automatici. Ammirabile, infine, la bravura degli interpreti nella ricostruzione di un universo capovolto, una realtà iperbolica dove la fantasia è l’unica forma di pazzia.

Danza

BATTISTA WALTER ROCCO – ISTITUTO GHISLERI - Nel weekend del 16-17 Marzo 2019, si è esibita al Teatro Amilcare Ponchielli la compagnia americana Momix con lo spettacolo “Alice”, che ha segnato il terzo appuntamento della rassegna dedicata alla danza a Cremona. Lo spettacolo è stato ideato dal rinomato direttore artistico Moses Pendleton, nonchè anche fondatore della compagnia ormai in attività da trentotto anni, assistito dai ballerini Heather Conn, Gregory De Armond, Seah Hogan, Hannah Klinkman, Sean Langford, Jade Primicias, Colton Wall, le varie comparse e l’intero staff tecnico della scena. Lo spettacolo ha catturato il pubblico sin dai primi minuti, grazie alla spettacolarità unica dei Momix nel trasformare i propri lavori in autentiche esperienze visive, con l’impeccabile lavoro di luce,video, scenografie e costumi fatto da Michael Kirsch, Woodrow F. Dick III, Phoebe Katzin e Micheal Curry (realizzatore del ragno). “Alice” non è il solito spettacolo che cerca di essere l’ennesimo adattamento del romanzo famoso di Lewis Carrol, ma anzi, cerca di usare come ispirazione l’universo contorto del romanzo per costruire un’esibizione che vada ad esplorare i limiti della fantasia umana nella sue sfaccettature più buie, soprattutto nella prima parte dove sembra di essere catapultati in un incubo senza fine, per poi andare a trasformarsi in un sogno più tranquillo. Un altro aspetto importante è anche la sua struttura illogica e assurda, infatti è difficile capire l’intreccio della vicenda. Il personaggio di Alice non viene usato come figura principale, ma appare solo in alcuni punti dello spettacolo. Tutto ciò potrebbe portare lo spettatore ad essere abbastanza confuso, ma questo difetto viene colmato in parte dall’aspetto estetico e dai ballerini che hanno regalato un’esecuzione eccellente e conforme a ciò che stavano raccontando e la loro espressività nei movimenti è riuscita a trasmettere le atmosfere contrastanti del “paese delle mervaglie” tra il pubblico e nel teatro stesso. Può darsi che qualcuno non si aspettava questo da uno spettacolo su “Alice nel paese delle meraviglie”, ma una cosa che hanno insegnato i Momix è che non tutti sogni son d’oro, ma che la nostra fantasia a volte può portarci a dare vita ai nostri peggiori incubi.

PASQUETTI SOFIA – 1 LICEO SCIENTIFICO ASELLI - Il 17 Marzo 2019 il teatro Ponchielli ha aperto il sipario per mettere in scena ‘Alice’, spettacolo ideato e interpretato dalla compagnia Momix, fondata a Washington negli anni ‘80 e diretta da Moses Pendleton. Il gruppo si caratterizza per la continua ricerca della perfetta simmetria giocando con la composizione di forme geometriche nello spazio e un grande dinamismo nei movimenti eseguiti con straordinaria perfezione da un corpo di ballo formato da Heather Conn, Gregory De Armond, Seah Hagan, Hanna Klinkman, Sean Langford, Jade Primicias e Colton Wall. Il direttore artistico ha ispirato lo spettacolo alle celebri opere di Lewis Carroll “Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò” per dare libero sfogo alla fantasia e oltrepassare i confini del reale. La scena è animata da figure presenti solo in un immaginario assurdo, cercando di percorrere sentieri inesplorati attraverso la fusione tra danza, luci, musica, costumi e proiezioni, trasportando il pubblico nella tana del Bianconiglio e mostrando agli spettatori una dimensione magica dove i corpi si trasformano e nulla è ciò che appare. Il connubio tra le proiezioni ipnotiche e la grande tecnica dei ballerini ha reso lo spettacolo magnetico per tutta la sua durata, unendo alla tradizione delle celebri opere di Lewis Carroll e dei suoi personaggi fantastici, un tocco di innovazione rappresentato perfettamente da spettacolari giochi di luce e da una colonna sonora di grande effetto. Altro aspetto che è emerso durante l’esecuzione, è stato il perfetto sincronismo nei movimenti dei ballerini, eseguiti con grande fluidità e armonia. Ciò che prevale nell’intero spettacolo è sicuramente la scenografia ricca di oggetti di scena, quali gli specchi, che hanno un ruolo fondamentale, capaci di mostrare alla protagonista, che entra ed esce nelle scene, quello che, al contrario di tutto ciò che la circonda, è reale. L’uso di così tanti oggetti, però, mette in secondo piano la grande tecnica degli interpreti, ponendo maggior risalto su di essi. Nonostante ciò, Alice di Momix è uno spettacolo capace di portare grandi e piccini in un luogo la cui parola d’ordine è “fantasia” e di affascinare chiunque venga proiettato nel mondo visto con gli occhi della compagnia americana, facendolo sognare ad occhi aperti.

RAIMONDI BENEDETTA SOFIA - Un prorompente salto nell’ordine dell’immaginario: questo hanno sperimentato i numerosissimi spettatori di “Alice”, il nuovo spettacolo portato in scena dalla compagnia Momix al teatro Ponchielli di Cremona, in ben 3 repliche, tra il 16 e il 17 Marzo, per accontentare la grande richiesta. Momix ha infatti la capacità di generare un interesse planetario, nutrito dal linguaggio universale di una performance tessuta sulle trame dei sogni e della fantasia. Lo spettacolo si sviluppa sulla base dell’immaginazione cui dà libero sfogo il direttore artistico Moses Pendleton, che si lascia ispirare dal mondo di Lewis Carroll, geniale ideatore di quella “Wonderland” in cui tutto funziona al rovescio, secondo le logiche della surrealtà. Il meraviglioso mondo di Alice è dunque il terreno ideale da cui trarre spunto per rendere tangibile un universo di sogni ad occhi aperti. Ed è così che Pendleton ci immerge nei sentieri della favola attraverso i suoi danzatori, che costruiscono un racconto diviso in due parti -Down the Rabbit Hole e Through the Looking Glass- di cui la storia originale rimane costantemente un mero punto di partenza. I richiami ad Alice in Wonderland sono chiari e facilmente rintracciabili (conigli, gatti, carte da gioco, rose, regine…) ma restano un pretesto che permette di attingere ad un immaginario collettivo per raggiungere una realtà altra attraverso la sapiente fusione di danza, luci, musica, costumi e proiezioni. Massima espressione di questa ricerca è certamente la coinvolgente coreografia “cracked mirrors”, costruita dai ballerini che danzano reggendo specchi in cui si riflettono, eseguendo un passo a due con loro stessi, attraverso il sapiente uso di luci, corpi e quell’elemento riflettente tanto caro a Lewis Carroll. Purtroppo chi ama la danza tout court constata che i momenti di sua pura espressione rimangono pochi, per natura stessa di uno spettacolo che punta ad annullare le differenze fra i suoi elementi, mettendoli tutti su di uno stesso piano, accettando la conseguenza di una certa piattezza. E tuttavia lo spettatore non può che assistere attonito ad uno spettacolo che ha il merito di ricordarci con forza quanto il teatro sia frutto della sinergia di tutto ciò che lo compone, attraverso un gioco la cui protagonista è la fusione di tutti i suoi elementi in un unico grande dispositivo da contemplare.

REGONASCHI GAIA – 1 LICEO SCIENTIFICO ASELLI - Continuano gli spettacoli per la stagione di Danza presso il Teatro Ponchielli in Cremona. Domenica 17 Marzo ad esibirsi gli ormai leggendari Momix con il loro ultimo lavoro “Alice”. Posti esauriti in ogni ordine nonostante fosse la seconda replica del weekend. Ideato e diretto da Moses Pendleton coadiuvato da Cynthia Quinn e magistralmente interpretato da Heather Conn, Gregory De Armond, Seah Hagan, Hannah Klinkman, Sean Longford, Jade Primicias, Colton Wall. Particolare attenzione per il contributo del direttore di produzione e video design Woodrow F. Dick III, a Michael Korsch per il disegno luci, a Andrew Hanson per le musiche e a Phoebe Katzin per ideazione e realizzazione dei costumi. Lo spettacolo non narra l’intera storia di Alice, ma è usata come punto di partenza per dare sfogo all’invenzione. “Vedo Alice come un invito ad inventare, a fantasticare, a sovvertire la nostra percezione del mondo, ad aprirsi all’impossibile” è quanto asserisce il direttore artistico. Perfettamente riuscito ai Momix, maestri nel fondere danza, luci, musica, costumi e proiezioni, elementi che hanno incantato il pubblico trasportandolo in un altro mondo. Lo spettacolo è diviso in due tempi, “Down the Rabbit Hole” e “Through the Looking Glass”, che ricordavano come nei recenti film Alice viene catapultata in un mondo a lei sconosciuto. Ogni performance è stata coinvolgente e originale, grazie alle abilità acrobatiche dei ballerini e agli effetti speciali creati con luci, specchi, movimenti di ogni tipo che hanno coinvolto e sorpreso gli spettatori. L’apertura con “A Summer Day” accompagnata da una musica ipnotica ha sviluppato un’illusione fenomenale. A seguire “The Tweedles”, danzata con i volti coperti da enormi maschere raffiguranti dei neonati, ha suscitato inquietudine e sconcerto. “Advice from a Caterpillar” ha esaltato le abilità ginniche degli interpreti, dando vita, con grandi palloni da fitness, al famosissimo bruco “BruCaliffo”. Tra i 17 balletti “Cracked Mirrors” è sicuramente quello che ha maggiormente affascinato il pubblico. Sul palco, infatti, specchi sapientemente manovrati riflettevano raggi di luce fredda, che per pochi secondi hanno mutato il teatro in una discoteca. È stato uno spettacolo eccezionale al di sopra di ogni aspettativa. Giovedì 21 sarà il turno dei divertentissimi Chicos Mambo.

SPERLARI SERENA – LICEO ASELLI - Il 17 Marzo 2019 si è svolto lo spettacolo “Alice”, che ha ricavato molto successo, ottenendo sold-out dopo pochi giorni della vendita dei biglietti. Alice è stato interpretato dai “Momix”,una compagnia teatrale di ballerini-acrobati, creata e diretta dall'americano Moses Pendleton, con l’aiuto di Cynthia Quinn. Alla realizzazione dello spettacolo hanno collaborato Woodrow F. Dick III, scenografo, Giovanni Melis, direttore tecnico, Phoebe Katzin e Beryl Taylor, costumiste. Il corpo di ballo, formato da Heater Conn, Gregory De Armond, Seah Hagan, Hannah Klinkman, Sean Langford, Jade Primicias, Colton Wall, ha dimostrato un forte senso del ritmo, dinamicità, molta versatilità e un livello di concentrazione massimo, riempiendo la scena con i loro corpi e ballando accompagnati non solo dalla musica ma anche dalle luci che creano giochi e illusioni ottiche. Lo spettacolo era diviso in 2 parti; la prima “Down the Rabbit Hole”, con una ricca scenografia, nella quale i ballerini hanno rappresentato la storia di Alice, in cui Moses Pendleton è riuscito a fondere la danza insieme alla musica e a un pizzico di magia, costituito da giochi di luci ed effetti speciali, insieme all’utilizzo di costumi straordinari e particolari. Nella seconda parte dello spettacolo è stato svolto “Through the Looking Glass”, basato più sul senso del movimento, utilizzando oggetti e costumi, in base alle varie coreografie che hanno fatto divertire molto il pubblico, non uscendo mai dal tema di Alice. I vari ballerini hanno dovuto interpretare molti personaggi diversi fra di loro, riuscendo sempre ad emozionare fortemente il pubblico per la loro estrema bravura. Le coreografie sono eseguite alla perfezione e armoniche tra loro. In particolare, durante la prima parte in cui tutto sembra muoversi con timidezza e in punta di piedi si creano dei movimenti fluidi, come se i ballerini avessero dei pattini. È stata rappresentata una grandiosa scenografia ricca di effetti speciali, in entrambi le parti dello spettacolo, utilizzando anche oggetti, come specchi, palle o rose, con i quali i ballerini sono riusciti a stupire il pubblico, ricevendo infiniti applausi, fino al termine dello spettacolo. Moses Pendleton, tramite Alice, vuole invitare le persone ad inventare e a fantasticare sulla percezione del mondo e sull’idea dell’impossibile.

VILLA SOFIA – 2 GHISLERI - In un Ponchielli totalmente sold-out,durante il weekend, sono andate in scena tre repliche di “Alice”, il nuovo capolavoro di Moses Pendleton, direttore artistico e coreografo dei Momix. Il pubblico è stato travolto fin dall’inizio da un trionfo esplosivo di immagini, luci, colori e costumi. Un cast di sette “ballerini-acrobati” di nazionalità americana si è esibito in molteplici performances creando forme in continua evoluzione utilizzando strumenti e tessuti elasticizzati. Punto di partenza e di ispirazione per Moses Pendleton è la storia di “Alice, spunto per creare uno spettacolo dove la fantasia e l’invenzione svolgono un ruolo prevalente. L’attenzione del pubblico è stata assorbita da un mix di effetti speciali quasi ipnotici. Lo spettatore rimane abbagliato dai quadri che via via si succedono ininterrottamente e che ,a volte, disorientano portando l’immaginazione in luoghi da esplorare non sempre facili da interpretare. Con abile strategia si assiste ad una continua mutazione di forme e di luoghi attraverso l’ausilio di giochi di luce e di immagini, che trasformano sapientemente il palcoscenico in un caleidoscopio di cui lo spettatore diventa parte integrante. La grande abilità dei Momix viene alla ribalta in “Cracked Mirrors”, dove i loro corpi, liberi da ogni orpello, emergono nella loro plasticità e abilità attraverso il gioco degli specchi; strumento usato in modo inusuale per creare, in base alla posizione, effetti magici e composizioni astratte. Le musiche che accompagnano le singole esibizioni hanno quasi tutte un leit motiv ricorrente molto delicato e ritmato nello stesso tempo, a volte inquietante. La musica crea uno stato quasi di angoscia anche perché la dimensione onirica è spesso un luogo sconosciuto. L’incalzare del gioco con la palla basato su una raffinatissima e ritmata coordinazione di movimenti dà una sferzata di energia. Gli artisti dimostrano una concentrazione ed un’elevata capacità di lavorare in sincronia, con il massimo dell’impegno e dell’allenamento. “Alice” diventa morbido, fluido e sognante, alla fine quando, le due ballerine, vestite di tenui abiti chiari, giocano,accarezzandole, con magnifiche e giganti rose rosse, che non vengono sfiorate ma mosse da altri ballerini nascosti. Il viaggio finisce con l’uscita della bimba dal tunnel e con la sua figura che s’innalza diventando sempre più alta, proiettandosi forse in un altro mondo?

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI FOTO E VIDEO

01 Aprile 2019