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Mercoledì 19 Dicembre 2018

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RITORNO A SCUOLA

Il primo pensiero è l'acquisto dei libri

Il 40% degli italiani cercano risparmio e comodità

Il primo pensiero è l'acquisto dei libri

MILANO - Il suono della prima campanella dell’anno scolastico è ormai imminente e la principale preoccupazione degli italiani che si stanno preparando per il ritorno a scuola resta sostenere la spesa d’acquisto del materiale necessario (40%), seguita dall’organizzazione e dagli orari (20%) e dalla necessità di riprendere il ritmo, ovvero riprendere a studiare, a fare i compiti e ad alzarsi presto per andare a scuola (12%). 

Entrando nel merito degli acquisti, l’83% del campione concorda con il fatto che la principale criticità relativa al 'Back to School' sia lo spendere il meno possibile, il 73% è spinto dalla necessità di trovare tutto l’occorrente in modo facile e in un unico posto e dalla possibilità di acquistare i libri nella versione corretta e i materiali giusti quali, ad esempio, quaderni e strumenti per il disegno. 

Queste le principali evidenze emerse dalla ricerca condotta da Human Highway per Amazon.it su un campione rappresentativo della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni che si connette con regolarità a Internet almeno una volta alla settimana e realizzata in occasione del 'Back to School'. 

Acquistare i libri corretti

Al crescere del grado scolastico, i desideri dei figli rappresentano una preoccupazione minore (70%) rispetto ad aspetti più pratici, come quello di non riuscire a trovare la versione corretta dei libri (73%) e acquistare i materiali giusti richiesti dagli insegnanti (73%).

In particolare, l’acquisto dei libri nella versione corretta diventa poi un problema annoso per chi è alle prese con la scuola media (78%) e per chi deve affrontare le superiori (73%). Tra le altre criticità che le famiglie italiane si trovano ad affrontare per il ritorno sui banchi dei propri figli, per il 68% è il pensiero di ricevere tutto l’occorrente prima dell’apertura della scuola.

I prodotti più acquistati per il nuovo anno 

Quaderni (67%), libri (60%) e astucci – comprensivi di penne e matite - (43%) sono i prodotti che verranno maggiormente acquistati dagli intervistati. A sorpresa, le scarpe, che verranno acquistate dal 38% degli intervistati, superano gli zaini (37%) tra i best seller. Seguono poi diversi prodotti di abbigliamento che battono dizionari (20%) e calcolatrici (14%).  

Oltre all’investimento nei libri di testo, l’inizio del nuovo anno scolastico prevede che le voci di spesa maggiormente gravose siano quelle sostenute per gli zaini (17%, in particolare per chi andrà alle elementari) e per i vestiti (15%), seguiti da quelle per i trasporti pubblici (5%, soprattutto per i ragazzi della scuola secondaria di II grado) e per le tasse di iscrizione (4%). 

Analizzando le scelte future di spesa in base al grado scolastico, l’acquisto dell’astuccio perde di importanza nell’approdo alle scuole superiori (2° prodotto che verrà maggiormente acquistato per gli studenti della scuola primaria, 5° per quelli della scuola secondaria di II grado), mentre cresce l’importanza dei libri, delle scarpe e della calcolatrice. 
I prodotti di elettronica restano in fondo alla lista degli acquisti, segno di un’adozione ancora limitata in ambito scolastico.

Quanto conta il parere dei figli

I prodotti scolastici e soprattutto l’abbigliamento verranno scelti prevalentemente dai figli stessi nel 40% e nel 35% dei casi, rispetto alla decisione del solo genitore che risulterà decisiva del 27% e nel 24% degli acquisti.

Nella decisione dello zaino, la voce dei figli sarà fondamentale per il 57% degli intervistati, mentre per l’astuccio conterà per il 54% e per i quaderni sarà determinante per il 42%.

Nell’abbigliamento, invece, il parere dei figli sarà determinante per tutti i prodotti, in particolare per la tuta da ginnastica (scelta dai figli nel 39% dei casi e nel 21% dai genitori) e per le scarpe (38% vs 23%).

I genitori prevedono di avere più voce in capitolo nell’elettronica. In questa categoria, in media, la scelta verrà fatta dai soli genitori nel 46% dei casi rispetto al 33% in cui decideranno i figli. Fa eccezione l’acquisto dello smartphone: in questo caso il parere dei figli sarà preponderante (38% vs 34%).

30 Agosto 2018