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Venerdì 22 Giugno 2018

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CONCORSO 'VOTA LA POESIA'

Torna il premio di poesia dedicato a Claudio Bertoletti

Sul quotidiano 'La Provincia' il coupon per votare i 38 componimenti finalisti presentati dagli alunni di Anna Frank, Beata Vergine, Campi, Vida e Virgilio. Cerimonia finale sabato 17 marzo

Torna il  premio di  poesia dedicato a  Claudio Bertoletti

CREMONACome sempre riservato agli studenti degli istituti di istruzione secondaria di primo grado, organizzato da Paola Bertoletti e Paolo Taglietti dell’associazione Bertoletti, in collaborazione con il Comune e il quotidiano La Provincia e con sponsor Cassa Padana, torna il Premio Bertoletti: edizione numero undici nel ricordo di Claudio. Cinque le scuole partecipanti: Beata Vergine, Campi, Virgilio, Vida e Anna Frank. Tema del concorso: ‘Non è grande chi ha bisogno di farti sentire piccolo. Grande è chi prende per mano le tue fragilità (gentilezza e prepotenza a confronto)’. 38 le poesie in ‘gara’: possono essere votate con il coupon in pagina in vista della cerimonia finale, in programma sabato 17 marzo alle 10,30 a palazzo Cittanova. Ai primi tre classificati selezionati dalla giuria tecnica andranno 1.000, 500 e 300 euro. E ai primi tre più votati con i coupon una targa di riconoscimento. 

Pubblichiamo qui sotto le poesie in concorso che possono essere votate attraverso un coupon pubblicato sul giornale 'La Provincia', sponsorizzato Cassa Padana.

SCUOLA CAMPI

“Non è grande chi ha bisogno di farti sentire piccolo, è grande chi prende per mano le tue fragilità” (Anonimo)
In un mondo di buio / Forse una luce infine c’è, / Si chiama Gentilezza, / Poca, ma ce n’è./ Quel buio sai cos’è? / Be’, quello sei te! / Violento, gradasso e prepotente, / Non sei mica divertente! / Non sei figo se sei bullo, / sei solo un citrullo. /Con i sentimenti degli altri sempre a giocare, / i piccoli ti piace insultare. / Ma non sai la notizia del giorno? / Be’, essere gentili leva i problemi di torno. / Pensaci un poco prima di agire, / non vorrei che te ne dovessi pentire!
Alessandro Botti (classe 3A)

La gentilezza è come
una persona che viene
da te a tirarti su il
morale... ti fa sorridere e
ti fa star bene.
C’è un’altra persona molto
più potente che ti fa star
male, che si crede superiore:
è la prepotenza
ma tu devi ricordare:
lei non è superiore
perché se ti viene ad insultare
vuol dire che non
ha nient’altro da fare.
Beatrice Ghisalberti (classe 2B)

Sentire il cuore che si spezza
sulla spina dorsale una gelida brezza
Parole che rimbombano nella mente
vorresti strisciare via come un viscido serpente
Ti senti a disagio, non sai che fare
piangi, ti disperi, provi a scappare
La porta è chiusa
suona la campanella
ti vedono nel corridoio
la credono un’altra marachella
Non vuoi parlare
subisci la penitenza
ti senti un vuoto allo stomaco
svuoteresti una credenza
Ma fame non ne hai
è solo il tuo rimorso
per essere innocente
eppure avere torto.
Durante la lezione ti arriva tutto in testa
ma tu raccogli triste
e il prof: “questo ragazzo è una tempesta”!
Un’altra punizione
sempre scena muta
e la scusa del vero colpevole
il prof se l’è bevuta
Arriva all’intervallo
il tuo buco nero
tutti ti deridono
ti senti escluso per davvero
E poi alle spalle vedi un’ombra scura
vorresti affrontarla ma hai troppa paura
Sta per iniziare
te lo senti già
ma arriva la salvezza
e d’improvviso torna la felicità
Capelli biondi
sguardo avvincente
nulla sembra spaventarla
nemmeno quella gente
È lei che ti protegge
ti fa sentire bene
riprendi la tua vita
non vuoi mai più cadere
Con lei hai imparato che
le cose vanno affrontate
e per quanto difficile sia
le paure possono essere superate
Arianna Maffini (classe 1D)


Nessuno è grande
Nessuno è piccolo
Nessuno è forte
Nessuno è debole.
Tutti siamo fragili
Siamo come foglie
Cadiamo...
Ci rialziamo...
basta un soffio di vento “amico”
Ma chi ti farà cadere rimarrà a terra,
E tu ti rialzerai con chi ti prende per mano.
Marco Balestreri (classe 3C)

La gentilezza è una carezza, / e ognuno la apprezza. / La prepotenza è l’esatto contrario, / e spesso si svolge dietro il sipario. / Chi è gentile / le tue fragilità può sentire. / Chi è prepotente / si arrabbia se non è sempre potente. / È piccolo chi, pur di essere grande, / le regole infrange. /È grande chi, senza fiatare, / ti vuole aspettare./ Infine ti prende per mano / e ti porta lontano.
Marin Sakamoto (classe 3D)

Sconforto e debolezza si dividono a metà
gentilezza e prepotenza le due possibilità
spesso e volentieri non pensi a quel che fai
trovandoti così, anche in grossi guai
se ti senti grande solamente quando c’è
un ragazzino più piccolo di te
allora cambia sguardo e noterai che
quel ragazzino piccolo è più forte di te
così rifiorirà tutto e tu scoprirai
che c’è sempre un amico a tirarti via dai guai.
Ester Proserpio (classe 2E)

Saremo luce
Due mani si sfiorano,
nasce una scintilla.
Fragilità ricche di amore,
non di debolezza.
Una richiesta di aiuto,
un richiamo,
un eco che non si disperde
ma che, senza ritardo,
arriva ad un cuore pronto.
Insieme nulla è scontato,
nulla andrà perduto,
tutto sarà perennemente conservato
in due anime amiche.
Non esiste un grande,
nessuno è piccolo,
perché le lacrime versate
avranno per sempre lo stesso colore
e il sorriso cercherà di uscire
combattendo le stesse difficoltà.
Ma se si è in due,
nei momenti di agonia,
alzando gli occhi,
qualcuno sorriderà al posto nostro
e insieme a noi
affronterà gli ostacoli, della vita
prendendoci fra le mani,
come suoi.
E a quel punto, saremo luce.
Benedetta Tolomini (classe 3B)

I grandi
Pien di bulli è questo mondo,
e ti giran tutti intorno.
Che son grossi fan vedere,
e ti fanno anche cadere.
Dopo esserti rialzato,
ringrazi chi ti ha aiutato.
Questi sì che sono grandi,
quasi come dei giganti.
Qui tranquillo puoi restare,
se continui ad aiutare.
Federico Stifanelli (classe 3B)

La prepotenza è erbaccia,
di cui non bisogna seguire la traccia,
perché ti porta in un mondo oscuro,
che separa il bene con un muro
La gentilezza è una preziosa spada,
per tornare sulla buona strada,
è il mattone per costruire un solido rapporto,
è come una nave che rientra nel suo porto
La persona prepotente
è chi non usa bene la sua mente,
chi non sfrutta l’intelligenza
e seppellisce la sua sapienza
La persona gentile
è la più forte alla fine,
aiuta sempre chi è in difficoltà
e ogni paura supererà
Percorri anche tu il buon cammino
e troverai sempre qualcuno che ti starà vicino,
se la gentilezza userai,
una serena vita avrai
Matilde Della Frera (classe 2D)

Solo, reso piccolo
da un gigante,
come un sasso
sopra un monte.
Diventato preda
di un giaguaro.
Il cuore parla con lui
ma non con le persone vicine.
Bisogna avere il coraggio di parlare.
Ma quanto tutto sembra perduto,
arriva il leone, che spaventa il giaguaro.
Dopo che la preda è salva,
il leone, simbolo di coraggio e forza,
accompagna la preda nella sua tana
Sofia Delindati (classe 2C)

Le persone non sono grandi come credi
Una persona non è grande
Come crede lui solo perché ti
Fa sentire male.
Una persona è veramente grande
Quando ti prende sotto la sua ala
E ti trasporta via
Dalle incertezze che ti affliggono.
Una persona è veramente piccola
Quando ti fa sentire male
E ti fa convivere
Con le sue incertezze
Riccardo Filippo Ferrari (classe 2A)

Gentilezza e prepotenza a confronto
La gentilezza
ha braccia per abbracciare / mani per la pace / bocche per consolare

La prepotenza
ha mani per accusare / bocche per sghignazzare / braccia per fermare

La gentilezza
è una leggerezza
quando nelle mani te la trovi stretta
la puoi donare ma non la puoi fermare

La prepotenza
è il risultato di una giornata spenta
che va lenta
scaricata sulle mani
che altro non spetta
d’indicar e ridere
di chi ha davanti a sè
ma se interviene la gentilezza
è la tua salvezza
e se stretta la tien
la prepotenza tornar
non potrà
Azzurra Camoni (Classe 1E)


Gentile chi è / chi perdona anche da lontano / chi sorride e ti porge la mano. / Grande è chi / ti sa aiutare / senza smettere di sperare / senza smettere di amare. / Prepotente è / chi ruba senza esitare / chi insegna a odiare / chi vuole discriminare.
Edoardo Bassi (classe 1A)

Grande fuori, piccolo dentro
non sei furbo
neanche contento
sei pieno di fragilità
e le nascondi con l’aggressività
ma un bambino ti aiuterà
e prenderà in mano le tue pene
e come un buon amico ti ascolterà
e insieme a te le sconfiggerà
Tea Ghignatti (classe 1C)

Inganni, bugie, offese e io mi chiedo perché?
Io sono una persona come te,
non importa bello e brutto che io sia
non cambierò per te
perché tu sei esattamente come me.
Come te di persone ce ne sono tante
ma come me ancor di più
e io mi dico...
Io sono io e tu sei tu
allora dammi la mano
e corriamo fin laggiù
senza pensieri e preoccupazioni
con speranza e serenità
senza che qualcuno di te temerà,
con amici e tanta pazzia
ma per avere tutto questo
dovrai cambiare
in meglio dovrai mutare
senza che paura di svanire avrai
ma voglia di emergere avrai.
Giada Gattuso (Classe 1B)

SCUOLA VIRGILIO

L’oscuro silenzio
Soli, nel buio della nostra stanza,
siamo circondati dal silenzio.
Quel silenzio che ci ha feriti.
Quel silenzio che ci tormenta,
che fa più male degli insulti.
Ci sentiamo soli e ci nascondiamo,
schiacciati dagli altri dal peso delle loro risate,
e sappiamo che se usciremo,
dovremo tenere la testa alta
e sopportare di nuovo quel dolore senza fine.
Soli, nel buio della nostra stanza,
aspettiamo che qualcuno ci tenda la mano,
e che ci asciughi le lacrime
stringendoci nel calore di un abbraccio.
Qualcuno che abbia il coraggio di dire basta
a chi ci fa soffrire.
Qualcuno che abbia il coraggio di dire basta
davanti a quel silenzio
che ci ha feriti
Matilde Ferrari (Classe 3 B)

Non è grande chi ha bisogno di farti sentire
piccolo, ma chi prende per mano le tue
fragilità
Bambino arrogante,
ai miei occhi non sei un vincente.
La nostra lingua è differente:
tu, comunichi con le armi
e dritto negli occhi non riesci a guardarmi.
Invece io, osservo te,
e semplicemente vedo una persona come me!
Intuisco che fin da piccino avresti voluto essere solo un bambino,
invece sei stato trascurato,
fino a quando ti sei arrabbiato,
e adesso pensi di essere un leone,
solo perché fai tremare le persone.
Io penso che il campione sia colui che ti rispetta
e quando inciampi, ti aiuta e ti aspetta.
Marta Emilia Ruggeri (Classe 1 D)

La tua partenza verso la...
La gentilezza è amica mia
e aiuta in armonia.
La gentilezza pensa agli altri
come a se stessa
La gentilezza è fiducia e carezza
che agisce portando dolcezza.
Rispetta e ascolta
e lo fa ogni volta.
La prepotenza
agisce con violenza.
Fa male
come il temporale
La prepotenza è insolente
e si crede molto più importante,
la prepotenza usa la gente
dei suoi bisogni non ascolta niente.
Io sto con la gentilezza
che è pura bellezza.
E tu da che parte stai?
Me lo dirai.
Elisa Mece (Classe 1 E)

Espressioni nel tempo
Le mie paure sono armi e tu puoi contrariarmi.
La tua astuzia non è arguzia
ma può diventare ingiustizia.
Sono piccolo e tu gigante, ma nessuno di noi
è grande.
Il mio cuore batte come il tuo,
all’unisono con il creato.
Tendimi la mano e insieme correremo,
nell’immensità di quel prato.
Le ombre stanno sparendo
un nuovo giorno sta nascendo.
Nel muro c’è una breccia;
si sgretola l’indifferenza,
si allontana la sofferenza.
Scorre il tempo e i nostri volti cambiano,
le espressioni mutano,
le parole sono meno taglienti,
basta fraintendimenti,
entrambi siamo sorridenti.
Non c’è bisogno di grandi cose,
non servono grandi gesti,
ma solo che tu nei momenti brutti
mi abbracci e resti.
Davide Cirrone (Classe 1 H)

Fragilità
Piccolo è come il bullo:
non riesce a svelarti la sua vera personalità
sottolinea solo la tua inferiorità
ti accusa
con le mani sporche di prepotenza
ti schiaccia
dall’alto della sua arroganza.
Grande è l’amico:
ti prende per mano,
ti rialza,
accudisce le tue fragilità
ha il sole negli occhi
come un padre
ti tiene vicino fino alla fine.
Sofia Regonelli (Classe 2 A)

Il gentile dice
«Basta stare chiuso,
io ti perdono per ogni abuso.
Qui nessuno più ti teme
Andiamo via insieme.
Ora devi imparare ad amare
dai, ora vieni a giocare»
Luca Zaffanelli (Classe 2 G)

Il cantiere della vita
La gentilezza è una casa in costruzione
che edifico con fatica e con sudore.
La gentilezza è un mattone
e della mia casa è il mattone migliore
La prepotenza è una casa in rovina:
l’ultimo mattone è ormai rotto.
La prepotenza è una buia cantina,
ma tutti siamo un po’ prepotenti sotto sotto.
Riccardo Arrigoni (Classe 2 G)

Cielo grigio
L’ignoranza nel prendere in giro... cresceva.
I sentimenti calavano nel vuoto, bastonati.
L’intelligenza di chi non parlava... creava piacere.
Ed io, innocente nel vuoto,
ascoltavo col cuore frantumato,
che, dopo aver udito ciò, cadde,
cadde per terra, osservando
l’ignoranza e l’intelligenza lottare.
La speranza che le critiche sparissero,
in quella nube frastagliata, era tanta.
Sapere di essere poco apprezzata
dava l’idea di non essere all’altezza di chi lo era.
Sono i pugni
ad affondare chi è debole,
ma è una carezza
a far rimettere in gioco chi è forte.
E’ proprio lì che ti fai forza,
nell’aria silenziosa,
ed è proprio lì che mostri debolezza,
nell’aria opprimente
mentre tutti ridono, vedendoti piangere,
facendoti credere di essere ignorante.
Gli abbracci calorosi,
nel cielo grigio,
sono come il sole che illumina un triste pomeriggio.
Barbara Armeli Moccia (Classe 2 B)

Prendi quel ragazzo
Quel ragazzo sempre solo e senza amici
Quella goccia d’acqua in mezzo all’oceano.
Ora immagina un’onda
possente
violenta
che si abbatte su quella goccia
senza ostacoli
nell’indifferenza.
Provaci
Rompi quel silenzio
Alza la testa
Fronteggia il nemico
Chi vive nella fragilità
Chi nella prepotenza
Chi nella paura
Spezzala
Raccogliamo quelle gocce
in un oceano
Perché
alla fine
cos’è un’onda
contro un oceano?
Gaia Arcari (Classe 3 D)

Bulli
I bulli ti fanno sentire inferiori
per sentirsi loro superiori.
Quando un bullo ti prende di mira,
gli serve solo per sfogare la sua ira...
E chi gli fa da compare...
E’ solo perché così più forte appare,
e per chi di bullismo è vittima,
sappia solo che è una cosa illegittima.
Perché in fondo i bulli sono tori
dentro deboli, forti fuori.
E chi bullo vuole apparire
è solo per il dolore che deve coprire
Alice Gerevini (Classe 2 H)

Volere è volare
Apri gli occhi
affronta la realtà
con certezza qualcosa cambierà,
finalmente accadrà
e vivrai in serenità.
Fai delle tue fragilità
la forza che salva la tua generosità
perché non c’è sconfitta
nel cuore di chi lotta,
di chi combatte e
nonostante tutto non si abbatte.
Inizia a non temere,
fatti valere,
non ascoltare chi ti vuole imperfetto
solo perché hai un difetto.
Senza inutili sospiri
vai verso ciò a cui aspiri.
Certe parole possono ferire,
ma inizia ad ascoltare solo
quelle che ti possono guarire.
Alice Curtarelli (Classe 2 C)

SCUOLA BEATA VERGINE

Gentilezza
È come una piccola rosa in un giardino morto:
Dona speranza a chi la guarda.
Prepotenza
È come un albero spoglio in un giardino fiorito:
rovina l’insieme
Beatrice Tresoldi (classe 2 B)

Poesia
Per essere grande
non bisogna essere un lupo che mangia un agnello,
ma un agnello che aiuta un lupo.
Cesare Preti (Classe 2 B)

La prepotenza,
una montagna
prosciugata
che domina la valle,
un oceano infinito
ma vuoto.

La gentilezza,
un olmo
allunga fronde cariche
di soavi foglie,
sorride.
Un battito d’ali
un passero
si posa

Lorenzo Palmas (classe 2 B)

Il cuore gigante
Non è grande un gigante che ha un cuore piccolo e buio,
che è triste, arrabbiato e fa sempre il duro,
per aiutarlo, fagli strada con la luce del tuo cuore,
se brillerà anche il suo, avrai compiuto un atto di vero amore.
Con sincerità, umiltà e gentilezza,
prendilo per mano con delicatezza,
apri la sua gabbia che lo tiene rinchiuso,
e fagli conoscere tutto il tuo cuore;
perché un cuore grande come quello di un gigante,
va difeso e protetto,
nutrito d’amore,
ma se resta nelle tenebre e nel dolore,
diventerà buio e nero,
se tutti noi lo aiuteremo,
nel suo animo scoppierà un arcobaleno!
Vittoria Cantini (classe 1 A)

Prepotenti e gentili
I prepotenti sono fragili
hanno bisogno di dimostrare
la loro superiorità
facendo del male
alle persone più deboli.
Le persone gentili
sono tutto il contrario:
non hanno paura
di dimostrare chi sono veramente
e hanno il cuore aperto.
Prendere per mano significa anche
conoscere veramente
le persone senza giudicarle
per quello che sono.
I gentili devono aiutare tutti
anche i prepotenti
perché alla fine la gentilezza
è più forte della prepotenza.
Alessandra Villaschi (classe 1 A)

La via della vita
I bulli non sono altro che invadenti,
senza contare che sono cattivi e impertinenti.
Tutto ciò perché han paura
di far brutta figura.
Ma la realtà
è che sono in difficoltà.
Perché di amici non ne hanno
e colpo non lo fanno.
Il bullo esagera sempre
per fare l’intelligente.
Non pensa che sta ferendo persone,
quello che desidera è ottenere attenzione.
La cosa che serve a te in questa situazione
è un amico che ti vuol bene dal cuore.
Ma basta un sorriso
per farti ridiventare vivo.
I bulli hanno bisogno di aiuto
e serve un contributo.
Per sconfiggere la malinconia,
serve un po’ di allegria.
La felicità non si può perdere,
infatti è sempre il momento giusto per riprendere,
a fare sogni felici
e non essere feriti.
Per mano tua e degli amici a cui vuoi bene,
rispiegherete le vele
e continuerete a navigare
in mezzo al mare,
finché un giorno arriverete su un’isola
e troverete un tesoro:
un amico d’oro.
La cosa più bella che ci sia
sulla tua via.
E la vita sarà piena di felicità.
Francesca Cavanus (classe 1 A)


Non è grande chi ha bisogno di farti sentire piccolo, è grande chi prende per mano le tue fragilità (gentilezza e prepotenza a confronto) Anonimo.
Chi grande vuol sentirsi
ha il bisogno d’esirbirsi;
egli si scaglia contro il debole,
assumendo un comportamento deplorevole.
Ma chi invece vuol aiutare
non pensa affatto a malmenare;
il suo aiuto non è vano,
poiché tiene le tue fragilità per mano.
Andrea Lanzini (classe 3 C)

L’essenza migliore
La gentilezza è lieve,
ti aiuta,
ti abbraccia,
ti asseconda,
ti rispetta
e ti rasserena.
La prepotenza è greve,
ti rifiuta,
ti minaccia,
ti affonda,
non ti accetta
e ti avvelena.
Chiara Manfredini (classe 3 A)

SCUOLA VIDA

Non è grande chi ha bisogno di farti sentire piccolo, è grande chi prende per mano le tue fragilità
Prepotenza, impulso,
strategia o sopruso?
Gentilezza, amore
sogno o dolcezza?
Saper scegliere,
saper decidere!
Donare è donarsi,
prendere è possedere!
Libertà di fare,
libertà di essere.
Di essere grandi,
di essere unici,
di essere vivi!
Fabio Dellepiane (classe 3A)

SCUOLA ANNA FRANK

Il pulcino
Egoista, prepotente, il bullo pensa di piacere alla gente.
Non chinar la testa caro bambino,
non sentirti piccolo come un pulcino.
Fatti accompagnare da chi ha anima e cuore grande ed immenso come il mare.
Con l’indifferenza capirai che in fin dei conti
il bullo è solamente un misero cerca guai.
Diego Villa (Classe 1 A)

Non è grande chi ha bisogno di farti sentire piccolo, è grande chi prende per mano le tue fragilità (gentilezza e prepotenza a confronto)
La gentilezza è un bocciolo di freschezza
si apre ogni volta che vuoi
e dal profondo del cuore
nasce una sorgente d’amore che non si esaurisce mai.
Schiarisce i dubbi,
rende felici e
dà un senso vero alla vita.
Al contrario la prepotenza
che è tenebrosa,
spezza ogni rapporto,
ti usa,
ti disintegra
e non ha pietà.
Apri il cuore che c’è in te,
libera il tuo amore
su tutto ciò che ti circonda:
basta uno sguardo gentile,
un sorriso sincero e gratuito,
un piccolo aiuto offerto a qualcuno,
un gesto inaspettato,
un poco di tempo donato,
un abbraccio,
uno sguardo verso il Cielo
per ricordarti di non odiare mai nessuno
e così...
sarai felice
e renderai felice chi non lo è mai stato.
Rebecca Risari (Classe 1 B)

Le nostre ali
Colui che ti spezzerà le ali mai volerà
Ma tu volerai
Insieme a colui in grado di dirti
Che quelle piume sono
La tua bellezza
Elena Mignoni (Classe 2 C)

19 Febbraio 2018