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Martedì 25 Settembre 2018

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CREMONA

Innopolis University e Torriani uniti da un algoritmo

Opportunità di conseguire una laurea prestigiosa all’estero, una delegazione di un’Università del Tatarstan incontra gli studenti delle classi quinte

Innopolis University e Torriani uniti da un algoritmo

CREMONA - Un numero di anno in anno sempre più consistente di giovani decide di trascorrere un periodo di studio all’estero. Le grandi istituzioni sovranazionali come l’Unione europea impegnano ingenti risorse per favorire gli scambi tra studenti. Le stesse università, private e statali, investono consistenti capitali per attirare ragazzi da ogni parte del pianeta. A farla da padroni sono i campus inglesi e americani, ma si stanno facendo strada –soprattutto nell’ambito scientifico- atenei meno noti ai non addetti ai lavori, in grado tuttavia di offrire grandi opportunità di formazione e concrete prospettive di un lavoro altamente qualificato.

Tra queste spicca senz’altro l’Università di Innopolis, una città sorta dal nulla nei pressi di Kazan, la capitale del Tatarstan, che è stata sede della FIFA Confederations Cup 2017 e dove nel 2018 si svolgeranno i campionati mondiali di calcio. Innopolis è un’università di eccellenza, un fiore all’occhiello della Silicon Valley russa, in cui docenti e studenti provenienti da tutto il mondo studiano e lavorano a fianco nei settori oggi più innovativi dell’informatica, della robotica e delle nuove tecnologie.

Una delegazione di docenti ha incontrato gli studenti più interessati e motivati delle classi terminali dell’IIS Torriani, al fine di illustrare l’offerta formativa dell’ateneo e di tenere una lecture in inglese, come esempio delle metodologie applicate a Innopolis. La delegazione era composta da tre docenti, di cui una russa, uno francese e uno cremonese. Il prof. Luca Galantini, docente presso l’Università Cattolica di Milano - Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali e Visiting Professor a Innopolis, ha parlato del processo di internazionalizzazione degli studi accademici e delle prospettive professionali per le lauree in inglese. La Dott.ssa Ekaterina Protsko, responsabile delle relazioni esterne e del reclutamento, ha illustrato facoltà, materie, borse, esenzioni e benefit per giovani, oltre alle attività sportive e ricreative per studenti e faculty. Il Prof. Bertrand Meyer, di cui è complesso riassumere il curriculum in poche parole (basti dire che ha insegnato a Santa Barbara, Zurigo, Tolosa, Milano, Melbourne e ora a Innopolis; che è membro di svariate accademie e associazioni scientifiche; che ha vinto numerosi premi, tra i quali l’ACM Software System Award, oltre a vari dottorati onorari; che è noto in tutto il mondo per avere creato il linguaggio Eiffel, fondamentale per lo sviluppo di altri linguaggi, tra cui Java), ha tenuto agli studenti una coinvolgente lezione sull’algoritmo di Levenshtein.

Una caratteristica dell’Università di Innopolis è la volontà di conoscere ogni studente, a cui non solo sono offerti vitto e alloggio, ma che riceve uno stipendio in cambio della collaborazione con importanti ditte russe e multinazionali, in un’ottica di scambio tra mondo accademico e mondo del lavoro. Sono infatti gli ingenti capitali russi a finanziare il prestigioso ateneo privato, in stretta connessione con il governo.

L’incontro, rivolto agli studenti disposti a mettersi in gioco attraverso il conseguimento di una laurea in lingua inglese, che offre l’accesso ad un contesto internazionale di lavoro, ha riscosso un grande successo sia tra i maturandi che tra i docenti organizzatori. Al termine di una lunga mattinata, in cui si è parlato in inglese, italiano e russo di “computer science” e di “robotics”, di “linguaggio Eiffel” e di algoritmi, la prof.ssa Silvia D’Addezio, docente di Informatica e responsabile dell’Orientamento al Torriani, si è dichiarata molto soddisfatta dell’attenzione e dell’interesse con cui gli studenti hanno seguito ogni fase dell’incontro e partecipato attivamente al dibattito finale. Il prof. Michele Torresani, che ha collaborato con la collega all’organizzazione dell’evento, ha tenuto a rimarcare la non comune chance offerta dall’Istituto a giovani ambiziosi di confrontarsi con docenti di chiara fama, capaci di coinvolgere e di prospettare un futuro professionale in un contesto internazionale.

Anche la Dirigente scolastica, Dott.ssa Roberta Mozzi, ha visto nell’incontro una ulteriore tappa nel processo che tutto il corpo docenti dell’Istituto sta portando avanti da tempo per rendere il Torriani una scuola sempre più innovativa e concorrenziale sul piano della didattica e della preparazione.

I docenti ospiti hanno apprezzato la curiosità degli studenti cremonesi e, nel corso della breve visita turistica del centro, hanno lodato la bellezza della città padana.

16 Novembre 2017